Divi di (quello) Stato 5°

Preparatevi!

E’ in arrivo Argo, l’ultima perla della propaganda a stelle e strisce.
Con ricca dotazione di Divi di Stato e un coproduttore di sicuro affidamento.
Nelle parole del protagonista, trattasi di “un omaggio a tutti gli americani che servono il nostro Paese all’estero, in situazioni davvero pericolose…”.

A casa propria, mai?

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4 thoughts on “Divi di (quello) Stato 5°

  1. Repubblica video:…vediamo ripetersi…… uccisione in “SIRIA” dell’ambasciatore americano e di due marines ecc.MA non erano stati uccisi in Libia… o mi sbaglio? Disinformazione pataccara, probabilmente non è permesso dire (a questi giornalisti da operetta) che le uccisioni furono commesse dagli stessi militanti che gli usa avevavo armato e supportato per destituire e massacrare Gaddafi. VERGOGNA!

  2. “In realtà il tentativo di liberare gli ostaggi da parte degli statunitensi fallì completamente (due elicotteri USA si scontrarono tra loro una volta giunti sul suolo iraniano. La popolarità del presidente Carter cadde ai minimi storici: uno Stato fino ad allora satellite e completamente asservito come l’Iran si era ribellato e l’operazione militare americana era stata un fallimento completo). Dopo lunghi mesi di umiliante prigionia, gli americani furono liberati solo successivamente all’elezione di Reagan e alla fine del mandato di un Carter completamente ridimensionato, per usare un eufemismo, e senza che gli USA si arrischiassero a progettare altri interventi, dopo il fallimento del primo. Evidentemente la “superpotenza” americana non poteva tollerare una tale umiliazione, e a distanza di oltre trent’anni da quegli eventi, ecco un film propagandistico teso a “riabilitare” l’immagine degli USA. Il film poi, a parte la trama molto approssimativa e vicende storiche messe in discussione addirittura da ex diplomatici occidentali, come alcuni ex ambasciatori canadesi, ha avuto delle reazioni molto negative in Iran, soprattutto per il fatto che, gli americani recentemente hanno proposto negoziati ufficiali diretti con le autorità di Tehran, ma la mossa dell’amministrazione nordamericana di far proclamare il vincitore dell’Oscar alla “first lady”, la sig. ra Obama, non sembra propriamente un gesto diplomatico.”

    da NATO hollywoodiana?,
    di Ali Reza Jalali
    http://www.statopotenza.eu/6061/nato-hollywoodiana

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