Combacia

“Con la vittoria di Barack Obama si riconferma quell'”apertura al dialogo” nelle questioni internazionali messa in campo negli ultimi quattro anni dell’amministrazione democratica che “combacia con la caratteristica genetica della politica estera italiana”. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Giulio Terzi, intervistato sui canali Rai dopo la vittoria di Obama. Il titolare della Farnesina ha fatto riferimento a tre grandi dossier internazionali: l’Iran, la Siria e la Libia. Sul controverso capitolo nucleare iraniano Terzi si è detto convinto che dall’amministrazione Obama ci sarà “un rinnovato impulso ad una situazione negoziale” di fronte al rischio che il programma nucleare di Teheran abbia finalità militari. Anche in Siria il presidente americano rieletto e i suoi collaboratori, ne è convinto il ministro Terzi, opteranno per “una soluzione politica incentrata sull’impulso all’unificazione di tutte le forze dell’opposizione”. Una strada che l’Italia sta perseguendo con “un ruolo molto attivo per dar vita ad un’alternativa reale al regime di Assad”. Reduce da una missione a Tripoli, il ministro ha rilevato come anche sulla Libia del dopo-Gheddafi ci sia convergenza con la Casa Bianca. Comune è infatti la convinzione – espressa a più riprese dal segretario di Stato Hillary Clinton – che “i processi di trasformazione politica, soprattutto paesi mediterranei, vanno sostenuti e accompagnati.”

Fonte

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6 thoughts on “Combacia

  1. Mi auguro che invece i rapporti con gli usa, grazie alle nueve elezioni, cambino e ognuno torni a casa sua e ci liberi dalla sua presenza. Dopo 67 anni di invasione e ingerenze nella ns vita, spero in una primavera italiana all’insegna di via gli Usa dall’Italia, boia deh!

  2. augurio difficilmente realizzabile quando anche le (false) opposizioni si allineano al Padrone, non mancando di suscitare ilarità in chi conserva ancora lucidità di spirito:

    ROMA, 7 NOV – Anche Beppe Grillo ‘celebra’ la vittoria di Barack Obama nelle elezioni degli Usa. Il leader del Movimento 5 Stelle ospita un intervento del regista statunitense Michael Moore. ”Complimenti a tutti! Questo paese e’ veramente cambiato, e credo che non ci sara’ modo di tornare indietro. L’odio oggi ha perso”, si legge sul sito del blogger genovese. Nel suo intervento Moore cita il movimento Occupy Wall Street, ”che, un anno fa, ha impostato il tono di queste elezioni su ‘l’1% contro tutti gli altri’, ispirando Obama e la sua campagna a rendersi conto che vi era un forte sentimento popolare contro quello che i ricchi hanno combinato”. Curiosamente per gli italiani, Michael Moore ringrazia anche ”il CEO di Chrysler e GM per essersi schierato con forza contro un candidato repubblicano, dicendo che viveva in un ‘universo alternativo, quando ha mentito sulla Jeep”. (ANSA)

    ROMA, 7 NOV – La Cgil esprime soddisfazione per la rielezione di Barack Obama alla presidenza degli Usa. Il segretario generale di Corso d’Italia, Susanna Camusso, ha affermato che ”la politica di Obama rappresenta l’altra via possibile rispetto al rigore europeo, da’ una sponda molto rilevante a politiche diverse dall’austerita”’. A margine di un’iniziativa Filcams sulla formazione per l’innovazione sindacale, Camusso ha sottolineato come ”Obama abbia scelto la linea tradizionale dell’Europa, molto piu’ di quanto abbia fatto l’Europa stessa”. Per la leader Cgil, infatti, ”Obama rappresenta una scelta di welfare, come ha dimostrato sulla sanita’, e un’idea di lavoro che si fonda sulla creazione di occupazione e non sui tagli”. Al contrario, ha aggiunto Camusso, lo sfidante Mitt Romney indicava un’opzione ”liberista, che ci ha portato alla crisi”. Quindi, secondo Camusso, ”il voto in Usa, con la vittoria di Obama, e’ anche per l’Europa e il nostro Paese una grande opportunita”’. Proprio perche’, ha evidenziato, ”ha caratterizzato la sua politica sul binomio lavoro-welfare, le grandi emergenze dell’Europa”. Inoltre, per Camusso, la rielezione di Obama negli Usa ”riafferma nuovamente una scelta di progresso e questa e’ una buona notizia”.(ANSA)

  3. Certo che ci vuole una faccia di bronzo di prima categoria a dire quelle cose come quella specie di essere di Terzi. Mi auguro solo che in questi 4 anni ci sia l’opportunità che qualcuno li zittisca prima della catastrofe finale.

  4. Da ridere se non ci fosse da piangere.
    Speravo in Grillo, invece bisognera’ sperare nel movimento dei “forconi”

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