E’ in arrivo la terza ondata?

Occorre attrezzarsi…

“I dati di fondo della crisi non sono dunque cambiati. Il funzionamento del sistema non ha subito modifiche, per cui la speculazione finanziaria resta l’ultimo motore marciante: lo dimostra il fatto che nulla è stato fatto in questo drammatico quinquennio in tema di regolamentazione dell’enorme mercato over the counter, quello per capirsi degli strumenti speculativi più pericolosi e spregiudicati; nulla si è fatto per regolamentare i sistemi di rating, che continuano ad avere un potere sovraordinato a quello degli Stati, senza alcuna fonte di legittimazione democraticamente riconosciuta; nulla si è fatto nemmeno, nonostante i ripetuti annunci, in tema di tassazione della speculazione, nelle varie forme ipotizzate di Tobin tax e simili.
(…)
La prima ondata (2007-2008) è dunque passata, portando povertà e disoccupazione negli USA ed allargandosi all’Europa. La seconda (2011) ha colpito qui durissimamente anche il cosiddetto “capitalismo sociale di mercato”, con effetti profondi su milioni di cittadini europei, effetti di cui cominceremo ad accorgerci nei prossimi mesi. Se, come crediamo, i provvedimenti fin qui adottati servono a guadagnare tempo e non hanno toccato i dati di fondo per come li abbiamo sintetizzati – dobbiamo allora attenderci, in un arco di tempo assai breve, l’inevitabile terza ondata. Riteniamo che questa sarà a quel punto più grave delle precedenti, perché dovremo fare i conti con l’affiorare effettivo della bolla speculativa che si continua a cercare di mascherare, per non porre il sistema dell’alta finanza internazionale con le spalle al muro: questo significherà portare allo scoperto le perdite sottostanti, il che vuol dire distruzione di ricchezza virtuale e riconduzione ai dati produttivi reali di un sistema in crisi strutturale.
In poche parole, vuol dire “vedere” le carte delle speculazione in questa gigantesca partita a poker mondiale.
A quel punto sarà in gioco l’economia reale: vale a dire gli interessi quotidiani delle persone, rapportati all’arco temporale della vita di un essere umano – non più a quello, virtualmente infinito, delle banche e degli Stati. Su questo punto, nessuna delle misure adottate in questi mesi ha nemmeno sfiorato la questione di fondo: essa è centrata sul lavoro umano, sul suo valore, diverso da quello di pura merce, nell’organizzazione sociale, nel suo rapporto con l’economia da una parte e con il diritto dall’altra. Da qui si dovrà muovere ad una considerazione diversa dell’organismo sociale nel suo complesso, e si dovrà di conseguenza por mano realisticamente alla questione della moneta, dato che il suo modo di essere concepita si presta ad essere strumento per eccellenza della speculazione.
Questa è dunque la nuova questione sociale che la terza ondata porrà poderosamente all’ordine del giorno, come già avvenne alla fine dell’Ottocento, e lo farà su dimensioni talmente estese da evidenziare in modo immediato l’insufficienza degli attuali uomini di potere, dei tecnocrati, delle classi dirigenti dei partiti, degli intellettuali prodotti dalle nostre università.
Per il manifestarsi di una simile questione sociale occorre, con umiltà ma anche con decisione e con consapevolezza, attrezzarsi, vivendo nell’economia reale, cercando di ritrarne un quadro vivo ed efficace, raccogliendo uomini ed idee nuove, suscitando soprattutto forze morali senza le quali nessuna economia così come nessuna organizzazione sociale può pensare di affrontare il proprio avvenire.
È tardi, ma potrebbe ancora non essere troppo tardi.”

Da Il mondo nuovo di Blackrock e la terza ondata della crisi, di Gaetano Colonna [grassetto nostro].

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3 thoughts on “E’ in arrivo la terza ondata?

  1. in tema di speculazione e agenzie di rating, giunge oggi una bella notizia:

    Trani, 12 nov. – (Adnkronos) – Sono 7 le richieste di rinvio a giudizio avanzate dalla Procura della Repubblica di Trani nei confronti di altrettanti manager di due agenzie internazionali di rating nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta manipolazione del mercato continuata e pluriaggravata. Le richieste riguardano 5 responsabili dell’agenzia Standard & Poor’s e 2 responsabili dell’agenzia Fitch. Contestualmente e’ stata avanzata la richiesta di archiviazione per due responsabili dell’agenzia di rating Moody’s.
    Le persone per cui e’ stato richiesto il rinvio a giudizio sono Deven Sharma, presidente della Standard & Poor’s Financial Service dal 2007 al 26 agosto 2011; Yannle Pallec, managing director hed of insurance rating della Standard & Poor’s sede di Londra; Eileen Hang, associate director, soveregn rating della Standard & Poor’s sede di Londra; Franklin Crawford Gill, senior director of european soveregn ratings della Standard & Poor’s sede di Londra; Moritz Kraemer, managin director european sovereign ratings, della Standard & Poor’s sede di Francoforte; David Michael Wilmoth Riley, capo rating sovrano dell’agenzia Fitch, sede di Londra; Alessandro Settevani, senior director della Fitch Italia-Societa’ per il rating Spa di Milano.
    Le indagini preliminari sono durate circa due anni. Sono state condotte dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari, con il coordinamento del sostituto procuratore Michele Ruggiero. Gli avvisi di conclusione delle indagini riguardanti 9 persone erano state notificate nei mesi scorsi. La Procura inizialmente indagava per le ipotesi di reato e manipolazione del mercato, aggiotaggio e danno patrimoniale di rilevante gravita’. (Pas/Opr/Adnkronos)

    TRANI, 12 NOV – Per la Procura della Repubblica di TRANI, i cinque dirigenti dell’agenzia di rating Standard & Poor’s, per i quali e’ stato chiesto il rinvio a giudizio, attraverso ”artifici, posti in essere anche a carattere ‘informativo’, hanno fornito intenzionalmente ai mercati finanziari ”una informazione tendenziosa e distorta”, e come tale anche ”falsata”, in merito alla ”affidabilita’ creditizia italiana e alle iniziative di risanamento e rilancio economico adottate dal governo italiano”. Tutto cio’ sarebbe avvenuto in modo da ”disincentivare l’acquisto di titoli del debito pubblico italiano e deprezzarne, cosi’, il loro valore”.
    I due dirigenti dell’agenzia di rating Fitch per i quali la Procura di TRANI ha chiesto il rinvio a giudizio – il capo rating sovrano dell’agenzia, David Michael Willmoth Riley e il senior director della Fitch Italia, Alessandro Setterman – secondo i pm hanno divulgato ”a mercati aperti” informazioni che ”dovevano restare riservate, concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari”. Da qui l’accusa per entrambi gli indagati di manipolazione del mercato pluriaggravata.
    (ANSA)

  2. e per far fronte al probabile arrivo della “terza ondata”….:

    “Vi sono le prove che le banche centrali di varie regioni del mondo stiano costituendo le loro riserve auree. Ciò che viene pubblicato sono gli acquisti ufficiali. Ma la gran parte degli acquisti di lingotti d’oro delle banche centrali, non vengono resi noti. Vengono effettuati tramite imprese di terze parti contraenti, e con la massima discrezione. I depositi o gli strumenti del debito in dollari statunitensi, vengono in effetti negoziati in oro, mettendo a sua volta sotto pressione il dollaro statunitense. A loro volta la Cina e la Russia hanno aumentato la produzione nazionale di oro, una gran parte della quale è stata acquistata dalle rispettive banche centrali.”

    da Cina e Russia acquistano oro, sbarazzandosi dei dollari USA,
    di Michel Chossudovsky
    https://aurorasito.wordpress.com/2012/11/12/cina-e-russia-acquistano-oro-sbarazzandosi-dei-dollari-usa/

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