L’Italia “occupata”

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La sovranità militare italiana e le basi USA-NATO

L’Italia è un paese sovrano?
Secondo una famosa definizione di Carl Schmitt “sovrano è chi decide sullo stato d’eccezione”. Il nostro paese è in condizione di farlo?
Più di cento basi militari sul nostro territorio sotto l’usbergo degli Stati Uniti e/o della NATO, costituita al tempo della Guerra Fredda e oggi inutile in quanto non esistono più i blocchi che dividevano l’Europa dell’Ovest da quella dell’Est, stanno a dimostrare che la risposta è no. L’Italia non è in condizione di elaborare una politica estera autonoma, non è neppure in grado di far rispettare i trattati internazionali; l’episodio del Cermis, quello della base Dal Molin di Vicenza, sono soltanto alcuni esempi.
Questo libro vuol mettere dunque il dito nella piaga: senza un’autentica sovranità il paese diventa un fantoccio nelle mani delle grandi potenze e ciò vale in politica estera così come in politica interna.
Una realtà da conoscere, per avviare un dibattito civile che ancor oggi latita.

Di Alessandro Bedini, con presentazione di Franco Cardini.
Edizioni Il Cerchio, pagine 102, € 15.

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11 thoughts on “L’Italia “occupata”

  1. L’Italia NON è sovrana da quando ha perso la II Guerra Mondiale! Altro e ben diverso trattamento subì invece la Germania. Inoltre “grazie” a questa servitù militare, si permette ai Militari USA, NATO ed Italiani, di costruire ovunque lo ritengano necessario, e se l’installazione militare, non serve più dopo qualche an no, tolgono solo le loro apparecchiature, lasciando a noi aree inutilizzabili perché edificate secondo le esigenze militari, oppure molto costose da bonificare per presenza d’amianto, idrocarburi, etc. Solo in Friuli Venezia Giulia sono 152 aree militari in vendita, ma che nessuno vuole acquistare perché di nessun interesse immobiliare in quanto in prossimità dei confini di Stata, oppure caserme in centro città ma da bonificare totalmente e con costi esorbitanti. Attualmente, gli USA provano ad erigere il MUOS in provincia di Catania. Vedremo…

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  2. eh, ci ricordiamo bene di quando a Gorizia si aspettava l’invasione sovietica…
    scherzi a parte, quello delle aree militari dismesse è certamente un argomento che andrebbe approfondito, questo blog si offre di ospitare eventuali contributi in merito

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  3. secondo giorno del segretario di Stato USA John Kerry a Roma, a breve si svolgerà il consiglio dei vassalli:

    Roma, 8 feb. – Washington prende appunti sulla situazione politica italiana alla luce dell’impasse creata dai risultati delle elezioni. Dopo la riunione sulla Siria a Villa Madama, il segretario di Stato Usa, John Kerry, offrira’ a Villa Taverna una colazione -secondo quanto si apprende- a cui sono stati invitati esponenti politici dei principali schieramenti.
    Gli inviti nella residenza dell’ambasciatore David Thorne sono stati recapitati a Romano Prodi, Massimo D’Alema, Giuliano Amato, ex presidenti del Consiglio di centrosinistra; all’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, all’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, al ministro degli Esteri, Giulio Terzi, e a quello degli Affari europei, Enzo Moavero. Per adesso non e’ stato fissato alcun incontro con esponenti del Movimento 5 Stelle.
    Nel pomeriggio Kerry, impegnato in un tour europeo che lo ha già portato a Londra e a Parigi, sara’ ricevuto dal presidente del Consiglio, Mario Monti.
    (AGI)

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  4. Penso che una visita a:
    http://www.primulecaserme.it/
    chiarisca molti aspetti o dubbi sulla servitù militare italiana in Friuli V.G.
    Sulle postazioni militari USA/Nato dismesse in Italia ne troviamo ovunque, di solito in luoghi sperduti tranne un’eccezione, molto appetibile turisticamente.
    Alla Maddalena (SS) l’ex base navale USA, venne dismessa e riconsegnata all’Italia, in stato molto pietoso. Il Governo d’allora e la Regione Sardegna, si impegnarono con le opere di smaltimento necessarie ed il tutto venne venduto al Gruppo Marcegaglia con albergo, porto turistico, supermercato etc. Però le opera di bonifica non furono mai terminate, perché idrocarburi e quant’altro s’erano sedimentati proprio sul fondale di quello che sarebbe diventato porto turistico. Prevedevano d’inaugurarlo col G8, ma poi il G8 fu spostato alla terremotata L’Aquila e la Marcegaglia deve prendere ancora i soldini promessi alla MITA Srl.
    Di questo caso se ne occupò la trasmissione Report della RAI.

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  5. anche noi, rilanciando il seguente comunicato:
    https://byebyeunclesam.wordpress.com/2010/07/26/leredita-americana-de-la-maddalena/
    e grazie mille per la preziosa segnalazione del sito sulle aree militari dismesse in Friuli

    intanto da Roma giunge notizia di proposte indecenti nonché di carezze riservate ai servi ubbidienti:

    Roma, 28 feb. (TMNews) – L’Italia è “entusista sostenitrice” dell’idea lanciata dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama “su un accordo di libero scambio” tra Unione europea e Usa. Lo ha precisato oggi il ministro degli Esteri Giulio Terzi, durante il suo intervento alla Farnesina per l’Anno della Cultura italiana 2013 negli Stati Uniti, davanti al segretario di Stato John Kerry.
    “L’Italia è un grandissimo sostenitore all’interno dell’Ue di questa proposta”, ha sottolineato Terzi.
    E anche Kerry ha voluto dire la sua opinione a questo proposito.
    Ma il segretario di Stato americano lo ha fatto con una battuta divertente: “Da qualche tempo abbiamo neglio Stati Uniti il vostro David di Donatello. Ecco, facciamo un accordo di scambio: noi ci teniamo il David, voi George Clooney”.

    ROMA, 28 FEB – Il ministro degli Esteri Giulio Terzi e’ ”uno dei vostri tesori nazionali e giustamente ve lo siete ripreso”. Lo ha affermato il segretario di Stato Usa presentando, insieme al capo della diplomazia italiana, l’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti e ricordando di avere conosciuto Terzi ”quando era ambasciatore a Washington”.(ANSA).

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  6. Ha invitato a tavola (e mangia…e mangia… ancora..) tutti i nuovi parlamentari(!). Tutti i lecchini che pecorilmente hanno rovinato la nostra terra. Tutti si comportano, e l’americano non fa di meno, come se la nuova costellazione non esistesse. Forse non ha abbastanza “pacco”. Chiacchere e distintivo.

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  7. Forse la visita non è per la Siria, è una scusa.
    Agli americani piace intromettersi nelle nostre beghe e in quei signori trovano terreno fertile e si danno il cinque.

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  8. Accordo di libero scambio? Che facciano pure. Il dominio di chi trasforma sta svanendo, tra poco a comandare sarà chi produce. E anche i trasporti non è che se la passino tanto bene…

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  9. A me queste cose non interessano più, perché l’accordo tra Democratici e Repubblicani non si è ancora raggiunto e, anche se fosse rinviato di tre mesi, non cambierebbe niente. Gli USA oramai sono spacciati e non possono più regalare soldi a nessuno.
    Quello che mi fa andare in bestia è il comportamento delle forze politiche nostrane, che tacciano davanti a tutto, come se non capissero niente o fossero rassegnati a fare la parte dei servi sciocchi.

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