God Bless America!

MDG : USAID Procurement
“Se il buongiorno si vede dal mattino, si può affermare che nulla è cambiato dall’epoca del “Far West”. Quegli individui ritratti nel corrispondente genere filmico, sempre “minacciati” dai Pellerossa, riassumevano bene la “filosofia” dell’America, quella di dettar legge secondo il proprio particolare metro di giudizio, abusivamente elevato al rango della “universalità” e dei “sacri principi”.
Quanto alle “sanzioni” (che sovente devono indurre il nemico di turno a compiere la “prima mossa” per poi dipingerlo come “l’aggressore”), è nient’altro che la riformulazione moderna del modo di fare di un’impresa che ha stabilito il suo dominio a partire dai mari, grazie ai servigi dei “pirati di Sua Maestà”, e che oggi rivivono sotto forme “legali” quali “confische” e “congelamenti” di beni delle nazioni sottoposte a “sanzioni” ed “embarghi”. Tra l’altro giustificati come punizione per comportamenti giudicati “immorali”, o addirittura sulla base di pretese intenzioni mai verificate né verificabili, secondo l’oliata prassi dell’attribuzione agli altri di quello che in realtà si sta facendo o si è in procinto di fare.
Dunque, la situazione è seria, serissima, eppure sembra che nessuno intenda correre ai ripari. Perché qui non si ha a che fare con un simpatico mattacchione, con un grullo, ma con la prima potenza militare del mondo che non ha alcuna voglia di convivere pacificamente con gli altri.
Eppure si continua a rispondere ai suoi deliri con giri di parole, prendendo sul serio le affermazioni di pazzi, giustificando ogni loro follia con la medesima retorica con la quale tentano malamente di schermarsi. Non è forse quello che si fa quando si è di fronte ad uno schizofrenico mentre vaneggia con un coltello da cucina in mano?
Bisognerà dunque che prima o poi, qualcheduno prenda da parte questo soggetto e, dopo aver cercato di farlo ragionare nei suoi rari momenti di lucidità gli spieghi che per il suo bene (quello degli altri non gli interessa) dovrebbe cambiare registro, dopo di che, una volta constatata l’indisponibilità ad accettare consigli e, soprattutto, a curarsi (con l’ausilio di un’autorità religiosa, sempre che ve ne sia una capace di farlo…), imporgli un trattamento sanitario obbligatorio.
Hanno voglia a dire di continuo “God Bless America!”: bisogna vedere chi è quel “dio” che invocano!
Le cose sono due: o si tratta del loro ego collettivo spropositato, oppure l’entità invocata solennemente per dare le sue “benedizioni” è di ben altro segno, al che bisognerà prendere in considerazione di lasciar perdere la psichiatria e praticare un esorcismo. Ma in fin dei conti siamo in presenza dello stesso problema esaminato da due punti di vista diversi, quello di un’entità, l’America, che a furia d’essere utilizzato per determinati scopi “mondani” e fungendo da catalizzatore d’influenze nefaste rappresenta una fonte di sovversione e quindi di grave pericolo e tribolazione per tutti coloro che vi si trovano a contatto.”

Da Un pericolo pubblico si aggira per il mondo: l’America, di Enrico Galoppini.

Annunci

3 thoughts on “God Bless America!

  1. Una verità incontrovertibile.
    In questo momento ho paura anche per noi qui in Italia. La Cia. Basta poco, un false flag, per addossare la colpa ad innocenti.

  2. Nulla di nuovo sotto il sole. Abbiamo già dimenticato la fiaba del lupo e l’agnello?
    Questo vale per qualsiasi persona, gruppo sociale, clan o livello culturale, ma vale ancora di più per un popolo che – come diceva il grande G.B.Shaw – è passato dalla clava dell’uomo delle caverne alle armi tecnologiche.
    Vedo, tuttavia, con piacere che, contrariamente all’arroganza, la supremazia mlitare dei cafoni vestiti da cowboy sta scendendo rapidamente a zero.
    Per i Paesi che si sentono giustamente vittime di questo stato di cose, ricordo la celeberrima frase “Para bellum, si vis pacem”.

  3. “Il valore assoluto è la non violenza……ma se devi peccare di ignavia di fronte al nemico, allora io ti dico che è meglio che tu prenda un fucile e gli spari in volto”
    Mahatma Gandhi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...