La globalizzazione della NATO

glo_nato“La prospettiva militare globale e le ambizioni geopolitiche della NATO sottolineano ed evidenziano le direttive militari e le operazioni della NATO. Il sistema di alleanze militari si sta compattando e i suoi principali obiettivi sembrano essere i giganti eurasiatici: la Russia, la Cina e forse l’India. L’espansione della NATO non si limita all’Europa e all’ex-Unione Sovietica, ma persegue ambizioni globali. In Asia, dalla rete di alleanze della regione Asia-Pacifico si sta formando un’alleanza parallela alla NATO. La Cina, la Russia e l’Iran si trovano ora in prima linea in una riluttante coalizione eurasiatica che si sta costruendo per contrapporsi alla NATO e agli Stati Uniti. Alla fine i tempi dell’allargamento della NATO potrebbero decidersi in Medio Oriente. Se il Medio Oriente cadrà sotto il controllo totale dell’alleanza anglo-americana e della NATO si creeranno le condizioni per una nuova fase della “guerra lunga” che condurrà dritto al cuore dell’Eurasia.“

Esattamente cinque anni or sono, “inauguravamo” questo blog pubblicando la traduzione dell’articolo di Mahdi Darius Nazemroaya, ricercatore associato presso il Centre for Research on Globalization, che contiene la citazione sopra riportata.
Si tratta di argomentazioni, di immutata attualità, che l’autore ha approfondito in un testo da poco uscito negli Stati Uniti e del quale, si spera, qualche editore di buona volontà un giorno vorrà offrire una versione in lingua italiana.

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5 thoughts on “La globalizzazione della NATO

  1. Quando due blocchi militari dalle potenzialità pressocché illimitate si scontrano, non c’è un vinto e un vincitore, ma la devastazione del pianeta e la disperazione dell’umanità.
    Gli obiettivi della NATO sono incomprensibili. Vuole dominare un mondo già rassegnato alla sua fine? Vuole assassinare milioni di innocenti? Vuole impossessarsi delle risorse altrui? E con quali mezzi, se i suoi Paesi Membri stanno attraversando una crisi economica senza pecedenti?
    Quelle della Nato, più che progetti, mi sembrano le elucubrazioni mentali di un gruppo di psicopatici. Le società in decadenza devono pensare a come riprendesi e non cercare di schiacciarsi l’un l’altra come vermi irresponsabili.
    Il mio ultimo post, “Le minacce americane non fanno paura alla Russia”, sembrano essere la risposta anticipata alle domande che nascono da questo post.

  2. Sono diversi anni che cerco di capire da quali motivazioni sono mossi gli Stati quando scatenano guerre che non portano loro nessun vantaggio o minacciano altri Stati o spendono somme ingenti per sostenere mercenari di cui non c’è assolutamente da fidarsi.
    In ogni caso penso che in quello che leggiamo o ascoltiamo in TV c’è una rilevante componente di menzogne o di parole utlizzate pee dimostrare che la parte per la quale tifano è la più forte di tutte, per cui è meglio piegare la testa e arrendersi alla realtà.

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