La NATO e la salute dei popoli

natojoinus“La chiusura dell’ILVA è stata collegata alla volontà della NATO di installare un suo porto a Taranto. E’ un fattore credibile. Anche la TAV, la cui costruzione è sostenuta dai politici con l’irremovibilità di Don Abbondio – e riceve un sostegno dalla magistratura mentre questa fa chiudere l’ILVA – è di interesse NATO. La NATO si occupa di guerra, e in genere non aumenta la longevità, la salute, il benessere e la serenità delle popolazioni. La NATO si occupa anche di affari, dei quali è il braccio militare, e quello medico è un affare di prim’ordine. Sul piano economico la medicina attuale è una prosecuzione dell’economia di guerra. Più in particolare, “Si possono fare molti soldi dicendo alle persone sane che sono malate”. Così comincia un celebre articolo del British Medical Journal. La NATO, e i poteri economici che serve, questo lo sanno; con la chiusura dell’ILVA per inquinamento, come è tipico di un certo genere di operazioni si prendono più piccioni con una fava.
I poteri atlantici possono ordinare ai loro zelanti referenti della politica e delle istituzioni italiane uno sconvolgimento come questo, e fargli avere ampia visibilità. Allo stesso tempo, ottengono dai loro servi locali di far togliere di mezzo le voci libere. I corpi di polizia che negli Anni di piombo servivano l’alleanza atlantica pilotando terrorismo rosso, nero e mafia e utilizzandoli per eliminare italiani che ostacolavano i disegni dei poteri sovranazionali, oggi la servono con metodi sofisticati e apparentemente incruenti, ma animati dallo stesso spirito omicida, avvalendosi stavolta di disgraziati di altra specie. Dove abito, a Brescia, una città con legami atlantici, anche riguardanti la medicina, lo Stato si occupa di screditare e zittire con metodi criminali chi guasterebbe, se fosse ascoltato, la rappresentazione che si vuole dare della medicina; come quella che viene promossa in questa operazione su Taranto.
Un corollario della massima di Debord sul vero come momento del falso è che, nella società dello spettacolo, la giustizia può essere un momento della frode. L’intervento della magistratura in sé è fondato. Ma la magistratura non ha supplito alla classe politica, come ha detto Giancarlo Caselli: si è accorta dei “mulini satanici” quando i tempi storici, ai quali appare sensibile più che al tempo della vita delle persone, lo richiedevano. La magistratura, come chi grida “al fuoco” al cinema, ritiene che il clamore suscitato e i suoi effetti sulla popolazione non la riguardino. Una magistratura che è determinante nel costruire la nuova realtà, nel modificare lo Zeitgeist, senza doverne rispondere. Una magistratura amica del grande business, che vede solo quello che le fa comodo, più che rispettosa della NATO e sottomessa alla legge della NATO prima che alla Costituzione. La stessa magistratura che col suo sguardo altamente selettivo, con una combinazione di interventi forti e di omissioni voraginose, mentre a Taranto combatte l’inquinamento fa propaganda su tutto il territorio nazionale a frodi mediche come le staminali; che partecipa a varie campagne di disinformazione e propaganda del business medico; e offre l’indispensabile sostegno e la copertura giudiziaria a operazioni di eliminazione di chi si oppone a questi crimini.
A Brescia la magistratura applica a grandi imprese inquinanti come A2A e ai grandi affari della medicina la dottrina Pizzillo, per la quale se non si vuole danneggiare l’economia bisogna permettere ai grandi interessi di spadroneggiare, e di soffocare il dissenso con metodi non meno gravi di quelli per i quali la Procura a Taranto ha contestato all’ILVA e a rappresentanti delle istituzioni la commissione di reati, e ha ordinato arresti eccellenti. Credo che sia ampiamente sottovalutato il ruolo della magistratura, a fianco a quello della politica, nella sottomissione del Paese a volontà sovranazionali, giocato alternando iniziative encomiabili, “atti dovuti”, occhi ben serrati e complicità attiva; dai tempi di Portella, passando per gli Anni di piombo, fino all’attuale corso storico.”

Da ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato, di Francesco Pansera, al quale rimandiamo per gli opportuni riferimenti in nota (il collegamento inserito è nostro).
E dove troverete altresì importanti riflessioni sulle campagne propagandistiche affidate al divo di Stato di turno, nonché sulle inquientanti condotte dal capitalismo cosiddetto cognitivo che, mentre chiude l’industria pesante –in un processo di deindustrializzazione dell’Italia imposto dall’esterno, a detta di alcuni ben informati– accanto alle Grandi Opere, o al loro posto, erige Grandi Frodi.

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3 thoughts on “La NATO e la salute dei popoli

  1. Quoto: ” “Si possono fare molti soldi dicendo alle persone sane che sono malate”. ”
    Mi è capitato più volte, dal dentista, di andarci per un problema, ma lui saputo che in quel momento potevo affrontare spese impreviste, trovava altri problemi, ipotizzando anche ortodonzia, molto costosa. Questi dentisti, vengono classificati da colleghi, più seri, “Protesi-vendoli”.

  2. è una tematica sconfinata, di grande rilevanza, che Francesco Pansera affronta di petto con profondità di argomentazione.
    il ns consiglio quindi è di leggere il suo blog, ponendo attenzione alle connessioni tra dispositivi economico-finanziari, politico-giudiziari e militari che egli evidenzia magistralmente

  3. Pingback: La NATO e la salute dei popoli. | Vittorio Veneto 5 Stelle

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