Storia maestra di vita?

Sollevando il disappunto dei “ribelli” siriani e dei (pochi) vassalli rimasti dopo l’inaspettata marcia indietro della Gran Bretagna, a cominciare dal pupazzo ottomano -alias Recep Tayyip Erdogan- che si dichiara insoddisfatto di un eventuale raid di qualche giorno ma invoca l’invio di uomini sul terreno per giungere infine allo spodestamento di Bashar al Assad, Barack Obama ha deciso di sottoporre ai due rami del Congresso statunitense, Camera e Senato, la sua intenzione di redimere a suon di bombe la Siria.
Dal Dipartimento di Stato, lo rassicura John Kerry: “We don’t contemplate that Congress is going to vote no”.
Frattanto, in tutto il mondo, persino nella cadaverica Repubblica italiana delle Banane, si manifesta in solidarietà con il popolo siriano e il suo Presidente, anche per ricordare ai diretti interessati che nel recente passato…

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6 thoughts on “Storia maestra di vita?

  1. Simpatica e schietta la vignetta… A parte questo, dalle informazioni ricercate in rete, sembrerebbe che l’america si sia andata a cacciarsi questa volta veramente in un brutto ginepraio, altro che api… Sono api russe!!!!!!!
    Si scopre, non grazie ai nostri media, che la Siria dovrebbe avere un’armamento di primordine, ovviamente fornito dalla Russia, la quale starebbe sfruttando l’occasione per presentare all’oriente e poi vendergliela, niente di meno che una tecnologia difensiva tale da mettere sul chi va là, qualsiasi “nazione (USA IN PRIMIS)” che abbia intenzione di attaccare ed in particolare tramite la via aerea.
    Sembrerebbe che, se il giochino della Russia riesca, possa prendere più di un piccione con una fava.
    Il fatto che Obama sbraita ma non morde, sta a convalidare tale tesi, e pù tirerà lungo, più sarà chiaro il senso del “vorrei ma non posso”.
    Chi glielo andrà a dire alla nazione, che l’abbronzato nonchè premio per la pace, ha toppato così clamorosamente, quando qualche nave americana salterà in aria dopo aver lanciato un missile… che forse potrebbe essere intercettato?
    Siamo forse arrivati, ad un equilibrio militare convenzionale tale da non avere quella grande superiorità militare da parte di qualche stato?
    Vedremo….

  2. Francia, culla della democrazia europea

    la presidente del comitato parlamentare per gli affari esteri francese, la socialista (?!?) Elisabeth Guigou, sollecitata dall’opposizione di destra affinché la decisione di partecipare a un eventuale intervento militare contro la Siria sia vagliata dal Parlamento, ha replicato affermando che la costituzione della Francia prevede che il Presidente eletto, quale comandante in capo delle forze armate, può decidere a suo discrezione, senza sottoporre le proprie intenzioni al dibattito parlamentare, né tantomeno al voto in quella sede.
    intanto domenica 8, il giorno prima del previsto voto al Congresso USA richiesto da Obama, si riuniranno a Roma i ministri degli esteri degli 11 Paesi cosiddetti “amici della Siria”.
    probabilmente a dibattere circa il modo migliore per rinnovare la loro incrollabile amicizia ai “ribelli”.

    e da Teheran giunge notizia che…

    TEHERAN, 3 SET – L’Iran ha sostenuto di aver passato agli Stati Uniti informazioni sull’introduzione in Siria di gas nervini gia’ otto mesi fa, attraverso un traffico che ha preparato gli attacchi chimici attribuiti da Teheran ai ribelli siriani. Lo riferiscono media iraniani, tra cui il sito dell’emittente Press Tv.
    La rivelazione e’ stata fatta dal ministro della Difesa, il generale di brigata Hossein Dehqan, il quale ha detto che ”la minaccia di un attacco militare col pretesto dell’uso di armi chimiche in Siria arriva dopo che gli Usa hanno ignorato gli avvertimenti dell’Iran circa gas Sarin che veniva portato in Siria otto mesi fa, praticamente spianando la strada per attacchi chimici in Siria”.
    Senza fornire altri dettagli, almeno nelle sintesi in rete stamani, il ministro iraniano ha sostenuto quanto sia chiaro che ”gli Usa vogliono lanciare limitati attacchi per risollevare l’abbattuto morale dei terroristi in Siria” e, fra l’altro, ”indebolire le capacita’ operative delle Forze armate siriane”. (ANSA).

  3. Mi chiedo, e se fosse Israele (per errore…) a dare il via alle operazioni militari per togliere le castagne dal fuoco a Obama?
    Oggi da quello che ci dice la Rai attraverso i suoi inviati di parte sembra che Obama attaccherà la Siria per difendere Israele e non per Il Sarin (da provare ancora). Con questo vuole costringere il parlamento a dire di sì all’attacco e avere le mani libere. Che cosa ci faccia poi con quelle mani…

  4. Per Riccardo, a parte che la notizia di provenienza della Rai, lascia tutto il tempo che vuole, che senso avrebbe rischiare deliberatamente di innestare una guerra cui si sa di sicuro che si perderà “la Vita?” da parte di Israele.
    Non credo che siano così sciocchi, da scatenare immediatamente nei loro confronti una reazione così rabbiosa, da molte nazioni che la vorrebbero spazzarla via.
    E poi, ammesso che riescano a lanciare, se gli SS300, sono già posizionati non credo proprio che abbiano vita facile.

  5. @riccardo

    la cenetta con le consorti è roba di ordinarissima amministrazione per gente abituata da sempre a scaricare i propri servi sciocchi non appena questi diventano troppo ingombranti ai loro occhi, il precedente di Saddam Hussein armato fino ai denti in funzione anti iraniana, persino con agenti chimici, e successivamente mostrificato -con una campagna propagandistica praticamente ininterrotta dal 1990 al 2003- in questo senso è paradigmatico

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