Siamo tutti sotto questo stesso Cielo

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“All’indomani della “veglia di preghiera e digiuno” indetta dal Papa per scongiurare, con le ‘armi spirituali’ di cui dispone, il pericolo di una guerra mondiale che potrebbe innescarsi con un intervento militare occidentale in Siria, e mentre l’America fatica a trovare consenso ed alleati per questa sua ennesima “liberazione” dettata – tanto per cambiare – da ragioni squisitamente “morali”, si delinea sempre più chiaramente, a livello mediatico, un’inversione di tendenza o quantomeno un riequilibrio del modo di presentare la cosiddetta “questione siriana”, il che si sta traducendo in una “offerta informativa” più variegata rispetto a quella, a senso unico pro “ribelli”, propostaci sulla Siria da un paio d’anni a questa parte.
Su Rainews24, solitamente schierata per tutte le cause occidentali secondo la retorica dei “diritti umani” (minoranze, donne, gay ecc.), sono comparse le corrispondenze da Damasco di Gian Micalessin, che scrive su “Il Giornale” gli articoli più filogovernativi (siriani) pubblicati sulla stampa a grande diffusione. Micalessin non è certo un giornalista con credenziali “di sinistra”, tutt’altro, il che aumenta lo stupore nel vederlo su Rainews24 (una specie di ammiraglia del Tg3, feudo inespugnabile del PCI-PDS-DS-PD); ma purtroppo – non si sa se per disinformazione sua o perché quelli sono i paletti che gli hanno imposto per portare nelle case degli italiani alcune “scomode verità”- egli presenta lo scontro in atto nel paese vicino-orientale entro lo schema, peraltro non nuovo, dei “cristiani massacrati dai musulmani”; il che non è esatto, se per “Islam” tout court s’intende l’interpretazione datane dai petromonarchi e dalla loro internazionale di “saraceni dello Zio Sam” o “jihadisti atlantici di servizio”.”

Alcune novità mediatiche sulla “crisi siriana”, di Enrico Galoppini continua qui.

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One thought on “Siamo tutti sotto questo stesso Cielo

  1. pupazzi atlantici in salsa ottomana, sempre presenti!
    invocano la punizione militare per la Siria, mentre in Turchia continuano a bastonare chi contesta le loro politiche:

    Ankara, 10 set. – (Adnkronos/Aki) – Concedere piu’ tempo al regime di Bashar al-Assad vuol dire dargli “luce verde” per nuovi massacri con le armi chimiche. Lo ha detto il ministro turco degli Esteri, Ahmet Davutoglu, in un’intervista all’emittente privata Haberturk. Ieri il regime siriano si e’ detto aperto alla possibilita’ di mettere sotto controllo internazionale il suo arsenale chimico, ma Davutoglu ha ribadito che il suo governo “non ha dubbi” sul fatto che sia stato Assad a usare i gas letali contro la popolazione. “Quel genere di attacco – ha detto – puo’ essere messo in atto solo con missili e da esperti navigati, quindi solo dal regime siriano”.

    Ankara, 10 set. – Un 22enne e’ morto negli scontri tra polizia e manifestanti ad Antakia, nel sud della Turchia, vicino al confine con la Siria. Lo hanno riferito i media locali. Il giovane e’ stato raggiunto alla testa da un proiettile di gas lacrimogeno esploso dagli agenti. Scontri si sono verificati anche a Istanbul, dove la polizia ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti. Le proteste erano state organizzate per contestare l’aggressione subita da un 14enne nelle manifestazioni di giugno, Berkin Elvan, in coma dopo essere stato colpito da un lacrimogeno. (AGI)

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