“Pacifici manifestanti” per le “riforme democratiche”

Alla NATO, che oggi per bocca del suo Segretario Generale si è dichiarata “a sincere friend of Ukraine”, per continuare ad assisterla nelle sue “riforme democratiche” potrebbe tornare utile magari anche l’apporto di Aleksandr Muzychko, alias Sashko Bilyi, reduce della guerra in Cecenia durante la quale si vanta di aver ucciso numerosi soldati e distrutto diversi carri armati russi.
Ieri, durante l’adunanza del Consiglio della regione di Rovno, egli ha minacciato i consiglieri con un mitra e altre armi affinché vengano soddisfatte le richieste del suo movimento, Pravy Sektor (Settore Destra), di garantire un’abitazione alle famiglie dei “pacifici manifestanti” uccisi durante gli scontri della scorsa settimana a Kiev.

Aleksandr Muzychko, la saga continua.
Dopo aver preso di mira gli esponenti politici regionali, questa volta è il turno di un magistrato in servizio presso la locale Procura, reo di aver trascurato le indagini sull’omicidio di una donna.
Improperi e minacce di ogni sorta si sprecano.

[Modificato il 27 Febbraio alle ore 23:30]

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12 thoughts on ““Pacifici manifestanti” per le “riforme democratiche”

  1. il Parlamento della Repubblica di Crimea occupato da uomini armati… sul tetto dell’edificio sventola la bandiera russa:
    http://rt.com/news/crimea-parliament-building-capture-987/

    i parlamentari, a cui è stato comunque consentito di accedere nell’edificio, hanno deciso di sfiduciare il governo regionale e che verrà svolto un referendum popolare per decidere il futuro della regione, il 25 maggio prossimo venturo in coincidenza con le elezioni presidenziali indette dal governo golpista di Kiev
    http://rt.com/news/ukraine-crimea-referendum-future-014/

  2. Ho idea che si ripresenti in Ukrajna un seconda Libia.O almeno,esiste il rischio.Conosco bene questo paese( e pure Rovna) e da diversi anni.
    Fin dai primi anni 90 gli Usa tentano si “impossessarsi” di questo grande Paese di notevole importanza strategica.Le stesse variegate forze che ora stanno litigando per il governo a Kiev,erano da sempre presenti,così come le spinte secessioniste dell’estremo ovest (ex Polonia),dove é molto presente l’estrema destra. e della Crimea,e ora sempre più presenti.
    l’uomo incaricato del governo per ora,Yatsenyuk é in pratica un agente Usa come la Tymoscenko,arricchitasi con gli stessi metodi di Yanukovich,un uomo comunque non all’altezza della situazione.Dicevano peste e corna di Kucna,ma al confronto è un genio.
    Io credo che scoppierà una lotta fra le varie fazioni,troppo diverse
    Nell’est intanto non riconoscono il governo di Kiev,E questo è già un segnale di possibile divisione del,Paese,anche se tutti dicono di non volerlo,ma nei fatti è già così.Putinn mi sembra molto prudente,fin troppo….ma perdere l’Ukrajna (o una parte)sarebbe un duro colpo che potrebbe anche avere ripercussioni in Russia.

    Ora,che questi governi (ci metto pure il Venezuela) non siano dei migliori,ci sta pure…ma sono stati eletti dal popolo in elezioni regolari….e quanto stanno facendo gli Usa (come loro abitudine) finanziando e anche armando l’opposizione in pratica é un golpe,con buona pace della stampaglia italiana e non.Che dovremmo dire ( e fare) allora noi da tre anni commissariati da un governo non eletto da nessuno?

  3. a nostro parere il governo ucraino, la cui lista dei ministri è stata annunciata or ora, non reggerà neanche quei tre mesi necessari per arrivare alle nuove elezioni presidenziali previste a fine Maggio.
    per le quali -giustamente, data la loro completa illegittimità- la commissione elettorale dice di voler spendere il meno possibile a causa della situazione disperata che contraddistingue le casse dell’erario nazionale…

    http://rt.com/news/kiev-clashes-rioters-police-571/

  4. “Crescono i timori di un collasso del sistema bancario ucraino alla luce del crollo delle riserve delle banca centrale e di un calo dei depositi del sette per cento in tre giorni. Secondo il nuovo governatore della banca centrale, Stepan Kubiv, le riserve sono scese a 15 miliardi di dollari e dal 18 a 20 febbraio sono stati ritirati 3,3 miliardi di dollari dai depositi bancari. A fine gennaio le riserve ammontavano a 17,8 miliardi di dollari, pari ad appena due mesi di importazioni.
    La banca centrale ha preso misure per fermare la fuga di capitali all’estero e starebbe pensando di prestare denaro alle cinque maggiori banche del paese, per evitare un collasso nel caso in cui una folla di correntisti ritirasse simultaneamente i risparmi.
    SberBank, la maggior banca russa, non concede più prestiti ai clienti ucraini, anche se non ha ridotto l’ammontare dei contanti che possono essere prelevati dai bancomat. VTB invece, la seconda banca russa, continua ad operare normalmente.
    Stamane la valuta locale ucraina, la grivna, ha perso il 4%, nuovo minimo record sul dollaro, perchè la banca centrale ha deciso di sganciare al moneta ucraina dal dollaro e di lasciarla fluttuare liberamente.”

    da http://terrasantalibera.wordpress.com/2014/02/27/bandiera-russa-sventola-sulla-sede-del-parlamento-di-crimea-le-forze-armate-di-putin-sono-schierate-dal-mediterraneo-al-mar-nero/

  5. Sono a corto di soldi, hanno fabbriche malandate, i giovani scappano, i debiti sono soffocanti. Certe volte penso che potremmo finire così pure noi.

    Il loro vero problema oggi è la frammentazione etnica e linguistica: c’è una lunghissima storia di stati artificiali grandi e piccoli tenuti insieme con il nastro adesivo e saltati per aria nel momento di difficoltà. L’Ucraina rischia di allungare la lista.

  6. Fausto, noi non finiremo così. L’oppressore invasore lo abbiamo in casa da 69 anni. Bisognerebbe fare il contrario e liberarci, questa sarebbe la cosa giusta. Ma la gente ha le fette di cacciatorino sugli occhi e gli piace soffrire.

  7. la Procura della città russa di Stavropol ha emesso un mandato di arresto in contumacia a carico di Aleksandr Muzychko, accusato di aver personalmente torturato e ucciso almeno 20 soldati russi prigionieri durante la prima guerra in Cecenia nel 1994-1995.
    all’epoca Muzychko era uno dei capi del gruppo nazionalista ucraino UNA-UNSO che combatteva al fianco dei ribelli ceceni contro le truppe della Russia dislocate in Cecenia

  8. Pingback: Anonimo

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