Scudo antimissile statunitense: ‘L’Orso Russo dorme con un occhio aperto’

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F. William Engdahl per rt.com

La spiegazione di Washington secondo cui il rafforzamento del suo scudo antimissile in Europa avviene contro la minaccia nucleare iraniana, non è più credibile di quanto non lo fosse 10 anni fa.
Nonostante i recenti sforzi della Russia per mediare una soluzione pacifica nella crisi delle armi chimiche siriane, così come i buoni uffici nel risolvere il contrasto nucleare iraniano con Washington, l’amministrazione Obama porta avanti l’assai provocatorio dispiegamento della ‘Difesa’ Antimissile Balistico (BMD) intorno alla Russia. Ciò che non viene detto dai politici occidentali è il fatto che tale azione, tutt’altro che pacifica, avvicina il mondo più che mai alla guerra nucleare per errore di calcolo. L’11 Febbraio, il primo di quattro avanzati cacciatorpediniere statunitensi è arrivato a Rota, in Spagna. Essi costituiranno una parte fondamentale dello “scudo” antimissile balistico degli USA. Lo scudo viene spacciato come protezione dell’Europa contro un possibile attacco missilistico nucleare iraniano. Le quattro navi rimarranno sul posto per i prossimi due anni, trasportando sistemi di rilevazione avanzata e missili intercettori in grado di abbattere missili balistici, secondo la NATO a Bruxelles. L’USS Donald Cook, un cacciatorpediniere lanciamissili della Marina degli Stati Uniti, equipaggiato con il sistema di combattimento ad alta tecnologia Aegis Ballistic Missile Defense, ha attraccato nel porto meridionale di Rota. Rota, nominalmente comandata da un ammiraglio spagnolo, è totalmente finanziata dagli USA. E’ la maggiore comunità militare statunitense in Spagna, e ospita personale dell’US Navy e dell’US Marine Corps. Secondo il segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen, vi farà base in modo permanente. Fogh Rasmussen, che evidentemente capisce poco di strategia nucleare, ha detto alla stampa “L’arrivo dell’USS Donald Cook segna un passo in avanti per la NATO, la sicurezza europea e la cooperazione transatlantica.” Al vertice NATO di Lisbona del Novembre 2010, i governi membri convennero che la NATO sviluppasse la difesa missilistica per “proteggere le popolazioni e il territorio europei della NATO… la piena operatività è prevista per la prima metà del prossimo decennio.”

Obiettivo Russia
Washington continua ad insistere che lo schieramento da parte degli Stati Uniti del BMD in tutta Europa sia volto contro possibili attacchi missilistici iraniani all’Europa. La realtà, come Mosca ha dichiarato più e più volte dal 2001, quando l’amministrazione Bush annunciò il piano, è colpire l’unico arsenale nucleare sulla Terra in grado di contrastare un attacco nucleare degli Stati Uniti, cioè quello della Russia. Infatti, il BMD era prioritario per il segretario della Difesa Don Rumsfeld e per George W. Bush fin dai primi giorni della loro amministrazione nel 2001. Sei mesi prima degli eventi scioccanti dell’11 Settembre 2001, il presidente Bush pronunciò un discorso volutamente ingannevole sul motivo per cui il mondo avesse bisogno del sistema BMD degli Stati Uniti. Il presidente insistette allora, quasi 13 anni fa, che lo scopo del suo impegno nel costruire lo scudo missilistico statunitense non era volto contro la Russia: “La Russia di oggi non è il nostro nemico“, disse Bush. Invece, insisté, il sistema BMD era necessario solo contro i “terroristi” e gli Stati “canaglia” come Iraq, Iran o Corea democratica. In realtà, come esperti militari di Mosca, Pechino e Berlino si affrettarono a sottolineare, i “terroristi” o i piccoli Stati canaglia non avevano la capacità di lanciare missili nucleari. Né l’hanno oggi, secondo l’intelligence statunitense. Perché allora Washington spende decine di miliardi, se non centinaia di miliardi di dollari dei contribuenti per sviluppare il suo sistema BMD? I dettagli delle relazioni ufficiali politico-militari statunitensi dimostrano, oltre ogni dubbio, che si tratta della politica deliberata e incrollabile di Washington dal crollo dell’Unione Sovietica, con cui sistematicamente e inesorabilmente le amministrazioni di quattro presidenti degli Stati Uniti perseguono la supremazia nucleare (distruzione unilaterale assicurata) e l’assoluto dominio militare globale, ciò che il Pentagono chiama Full Spectrum Dominance.

Supremazia nucleare degli Stati Uniti
In un’intervista del 2006 al Financial Times di Londra, l’allora ambasciatrice statunitense alla NATO, l’ex-consigliere di Cheney Victoria Nuland – la stessa persona oggi in disgrazia per l’intercettazione della sua telefonata all’ambasciatore degli USA in Ucraina Pyatt in merito al cambio del governo di Kiev (“Si fotta l’UE”) – dichiarò che gli Stati Uniti volevano una “forza militare dispiegabile globalmente” e attiva in tutto il mondo, dall’Africa al Medio Oriente e oltre, “su tutto il nostro pianeta.” La Nuland poi dichiarò che avrebbe incluso Giappone e Australia, nonché i Paesi della NATO. Aggiunse,”E’ un animale completamente diverso“, riferendosi ai piani BMD del Pentagono di Rumsfeld. Gli esperti di strategia nucleare avvertirono, all’epoca, più di otto anni fa, che lo schieramento anche minimo della difesa missilistica, sotto l’allora nuovo CONPLAN 8022 del Pentagono, darebbe agli Stati Uniti ciò che i militari chiamano “Escalation Dominance“, la capacità di vincere una guerra di qualsiasi grado di violenza, anche nucleare.
Come notarono gli autori di un fondamentale articolo di Foreign Affairs dell’Aprile 2006: “Il continuo rifiuto di Washington di astenersi dal primo attacco e lo sviluppo della difesa antimissile limitata assume un nuovo e forse più minaccioso aspetto… La capacità di condurre una guerra nucleare resta componente fondamentale della dottrina militare degli Stati Uniti e il primato nucleare resta un obiettivo degli Stati Uniti.” I due autori dell’articolo, Lieber e Press, continuavano delineando le reali conseguenze dell’attuale escalation del BMD in Europa (e anche contro la Cina in Giappone): “…Le difese antimissile che gli Stati Uniti potrebbero plausibilmente sviluppare sarebbero utili soprattutto in un contesto offensivo, non difensivo, combinandosi alla capacità di Primo Colpo statunitense, e non come mero scudo difensivo. Se gli Stati Uniti lanciano un attacco nucleare contro la Russia (o la Cina), al Paese bersaglio rimarrebbe solo una piccola parte dell’arsenale superstite, se non nulla del tutto. A quel punto, anche un sistema di difesa missilistico relativamente modesto o inefficiente potrebbe bastare per proteggersi da eventuali attacchi di rappresaglia“. Conclusero: “Oggi, per la prima volta in quasi 50 anni, gli Stati Uniti sono sul punto di raggiungere la supremazia nucleare. Sarà probabilmente presto possibile agli Stati Uniti distruggere gli arsenali nucleari strategici di Russia o Cina con un primo colpo. Tale drammatico cambiamento dell’equilibrio nucleare deriva da una serie di miglioramenti dei sistemi nucleari degli Stati Uniti, dal rapido declino dell’arsenale russo e dal ritmo glaciale della modernizzazione delle forze nucleari della Cina.”
Non c’è da meravigliarsi quindi che la Russia insista sul fatto che lo schieramento del BMD di Washington – basi missilistiche che essa sola controlla – sia aggressivo. Alle serie proteste russe, Washington risponde con la bugia ancora più vacua che lo “scudo” missilistico europeo sia rivolto contro l’Iran. Oggi, oltre al lanciamissili USS Donald Cook a Rota, gli Stati Uniti hanno basi BMD in Turchia, Bulgaria, Polonia e Repubblica Ceca, tutte rivolte contro la Russia. Avendo il comando militare russo fin dal 1991 rifiutato di smantellare completamente la sua potenza nucleare, finché non si fosse assicurato che gli Stati Uniti facessero altrettanto, ogni passo verso il pieno dispiegamento del Ballistic Missile Defense degli Stati Uniti avvicina la possibilità di un attacco nucleare preventivo russo contro Turchia, Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca e ora Spagna, così come ai silos nucleari statunitensi, anche in Germania. Quanto sono stupidi i governi dell’UE? E quanto lo è Washington? Significativamente, nel 2007 da ministro della Difesa, il polacco Radek Sikorski negoziò con gli Stati Uniti il posizionamento dei missili BMD sul territorio polacco. Oggi, da ministro degli Esteri, Sikorski, insieme all’assistente agli affari europei del segretario di Stato degli Stati Uniti, Victoria Nuland, svolge un ruolo chiave nel tentativo di staccare l’Ucraina dalla Russia per isolare ulteriormente la Russia. Ciò che evidentemente non riescono a capire è che, anche se l’orso russo dorme, dorme con un occhio aperto.
L’agenda dei neo-conservatori di Washington nel ridurre la Russia a una nazione frammentata e caotica non è la strategia più intelligente per Washington. E infatti, i falchi neo-conservatori non sono mai stati famosi per la loro intelligenza, ma per la loro brutale strategia bellica in Iraq, Afghanistan, Libia, Siria e ora, forse, per una possibile Terza Guerra Mondiale innescata dalla loro insistenza sul BMD rivolto contro la forza d’attacco nucleare russa.

[Traduzione di A. Lattanzio – revisione di M. Janigro]

scudo infografico

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10 thoughts on “Scudo antimissile statunitense: ‘L’Orso Russo dorme con un occhio aperto’

  1. Difendere la Russia

    Senza alcuna legittimità elettorale, USA e UE hanno riconosciuto un governo golpista nel cuore dell’Europa orientale: in Ucraina. A dieci anni di distanza dalla rivoluzione arancione, orchestrata dal Pentagono e dalla sua rete di O.N(?).G., a Kiev ci hanno riprovato. Stavolta ad egemonizzare la rivolta sono stati gli eredi del criminale collaborazionista Stepan Bandera, allora minoritari.
    Mercenari, terroristi e professionisti della guerriglia, di cui alcuni addestrati in campi militari della NATO in Estonia, hanno messo a ferro fuoco la capitale e altre città in tutto il Paese, diffondendo il panico e l’odio interetnico.
    Il partito “Svoboda”, appoggiato dai due senatori statunitensi John McCain e Christopher Murphy e legittimato dal presidente del parlamento europeo Martin Schulz, chiede l’ingresso dell’Ucraina nella NATO e specifiche garanzie di protezione a Londra e Washington.
    La frangia extraparlamentare “Praviy Sektor”, guidata dal mercenario Aleksandr Muzychko, ex guerrigliero anti-russo in Cecenia nel 1994 e nel 1999, è già stata ricevuta dall’Ambasciata Israeliana in Ucraina, dove ha garantito collaborazione e comprensione reciproca.
    La manovalanza neo-nazista ucraina, insomma, gode della totale connivenza dei Paesi occidentali, come da consolidato copione “Stay-Behind”.
    Dopo aver defenestrato un presidente democraticamente eletto nel 2010 e aver delegittimato due partiti – quello delle Regioni e quello Comunista – che avevano ottenuto rispettivamente il 30% e il 13% dei consensi nel 2012, ora il nuovo governo provvisorio, privo di alcun mandato elettorale, pretende di stabilire anche i destini delle regioni orientali e meridionali del Paese, culturalmente e storicamente legate alla Russia, a cominciare dalla Crimea, popolata per il 68% da russi ma “regalata” all’Ucraina da Kruschev nel 1954.
    Torture, violenze e tentativi di destabilizzazione a livello locale si sono diffusi a macchia d’olio. Tuttavia, in questo caso, la popolazione è scesa in massa per le strade chiedendo a gran voce a Mosca di intervenire a protezione dei propri figli, minacciati dalla NATO, dall’UE e dalla loro manovalanza estremista.
    Chiediamo a tutti coloro che abbiano a cuore la stabilità, la pace e le buone relazioni tra l’Italia e la Russia, di scendere in piazza per manifestare la propria solidarietà alle popolazioni russofone dell’Ucraina, duramente colpite e minacciate dall’integralismo separatista dei nazionalisti dell’Ovest; alle milizie popolari spontaneamente formatesi nelle ultime settimane per difendere i cittadini dalle incursioni e dagli attentati dei criminali di Praviy Sektor; alle giovani milizie della Berkut, tristemente colpite dalle perdite subite negli scontri di Kiev e ora vittime di un processo mediatico scandaloso pronto a legittimare vendette trasversali nei loro confronti; alla Russia e alle sue Forze Armate, ultimo grande esercito di pace rimasto in Europa.

    Sabato 8 Marzo in Piazza Lenin a Cavriago (RE), dalle ore 15.30
    presidio a sostegno della popolazione russofona in Ucraina

    http://www.statopotenza.eu/10715/difendere-la-russia

  2. mangiarsi l’ascoltatore…

    ….facile con il microfono in mano.
    Radioanchio : in mezzo ad interventi TUTTI da una sola parte,contro Putin e la Russia,spunta una telefonata di un ascoltatore che critica media ed interventi per la parzialità.
    Richiamando verità riscontrabili su internet l’incauto (evidentemente sfuggito al filtro della trasmissione) fa presente che il governo ucraino di Yanukovich era stato eletto in libere elezioni,pure certificate dall’Ocse. Aggiunge che il popolo ucraino di lingua russa accoglie in Crimea i soldati russi con entusiasmo non evidenziato abbastanza dai media italiani.
    Mal gliene incoglie….!
    Ruggero Po,da espertissimo conduttore,comprende che l’intervento è fuori copione e,avendo il microfono in mano,stronca il malcapitato vantandosi pure di “averlo messo in difficoltà”.
    Vero,a mio parere ci è riuscito.
    A chi sente il sovrapporsi di Po al brevissimo ragionamento del radioascoltatore giunge l’impressione che si sia udita una bestemmia….i resoconti dei giornalisti Rai dalla Ucraina (Crimea compresa) sono tutti fonti di verità certificata.
    Tant’è….,capito di aver stroncato il pericolo,la trasmissione compie felicemente il suo corso.
    Ho tentato,ammetto l’ingenuità,di “interferire” in corsa con qualche semplice osservazione,via sms al numero 3356992949 (quello per commenti mai citati).
    Ho fatto presente che,in mezzo a tutti i soliti invitati (politici,professori ed esperti UEisti di primo pelo),mancavano quelli della “controparte” : l’ambasciatore di Russia ed i rappresentanti degli ucraini russofoni.
    Ruggero Po si è ben guardato dall’invitarli in trasmissione e dal segnalare la mia osservazione.
    Come gli inviati Rai ,prima a Kiev ed ora a Sebastopoli, si sono sempre ben guardati dal denunciare la pesante interferenza dell’UEismo negli affari interni ucraini.
    Vero e proprio appoggio economico,politico e pure para-militare alla sommossa di Kiev che,in spregio alle teorie propugnate in Occidente,ha rovesciato con la violenza un governo democraticamente eletto.
    (Così corrotto come era non avrebbe perso alle prossime elezioni ?….noi siamo già a 3 presidenti del consiglio non eletti dal popolo).
    Ovvio che RadioTiranauno,portavoce radiofonico dell’UEismo italiano,non tolleri neppure una opinione in contrasto con quel che sostengono gli ospiti in studio…infatti non ho,da tempo immemorabile, sentito il conduttore obiettare qualcosa agli UEisti che si alternano ogni giorno in studio.
    Solo “bene,bravo,bis” di compiaciuta condiscendenza.
    Quanto sopra è più che altro uno sfogo dovuto alla rabbia che mi pervade a sentire come si manipoli la pubblica opinione,per giunta pagando il canone del servizio pubblico.
    Stemperata dalla consapevolezza che,come ha tentato di dire il radioascoltatore,oggi c’è internet.
    E,con la rete,la possibilità di affidarle una qualunque opinione o considerazione che si ritenga più o meno valida ed obbiettiva.
    Chi tale la consideri la riprenda pure.
    RadioTiranauno ed il conformismo UEista non riusciranno certo a fermare il pluralismo telematico.

    Vincenzo Mannello

  3. spunta dagli archivi dei servizi segreti ucraini la registrazione di una telefonata tra il ministro degli esteri dell’Estonia e la baronessa Ashton, “alto” rappresentante della politica estera per l’Unione Europea: i cecchini di piazza Maidan erano agli ordini dei capi della rivolta euro-atlantica per prendere di mira sia i “pacifici manifestanti” che le forze di sicurezza

    http://rt.com/news/ashton-maidan-snipers-estonia-946/

  4. lo stesso giorno in cui l’ex premier Yulia Tymoshenko invita l’Occidente ad usare “i mezzi più forti” per cacciare le truppe russe dalla Crimea, il suo partito Batkyvshchina ha depositato in parlamento una proposta di legge per l’adesione dell’Ucraina alla NATO:
    http://rt.com/news/russia-nato-ukraine-cooperation-014/

    oggi, invece, il parlamento di Crimea ha approvato una risoluzione affinchè l’attuale regione autonoma diventi parte costituente della Federazione Russa.
    essa sarà sottoposta a referendum popolare il 16 Marzo p.v.:
    http://rt.com/news/crimea-referendum-status-ukraine-154/

  5. Ricordo quando Usa e Urss arrivarono quasi alla guerra atomica per i missili a Cuba,adesso i prepotenti e ipocriti amerikani,vogliono mettere basi missilistiche a ridosso dei confini Russi facendosi scudo dei fessi governi europei,ma ci sono o ci fanno?
    Spero che nella questione intervengano in modo deciso anche i cinesi,per dare una calmata ai bulli planetari sempre più arroganti.
    Governi europei ridicoli e umiliati dalla loro sottomissione al “badrone” Usa.

  6. A fugare ogni dubbio sul coinvolgimento cinese nella crisi ucraina, però, ci ha pensato l’agenzia cinese Xinhua sulla telefonata che hanno avuto l’altro ieri Vladimir Putin e Xi Jinping. Quindici righe di comunicato per dire che Russia e Cina collaboreranno su “grandi progetti”, Xi ha invitato Putin a Pechino, e ha detto che la crisi in Ucraina “che sembra essere accidentale, ha alcuni elementi di ineluttabilità”. “Attualmente la situazione in Ucraina è molto complicata”, ha detto il presidente cinese, che però crede che Mosca saprà gestire al meglio la pace e la stabilità.

    http://www.ilfoglio.it/soloqui/22179

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