Questo è tutto quello che vogliono

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“Beh certamente non posso dire che [Donetsk] sia pronta per la difesa, se non altro perché la città nel suo complesso è ancora attiva come se fosse in tempo di pace. In pratica non sono state prese misure di difesa. Lo stato dei preparativi di difesa al momento è quello che era due mesi fa a Slavyansk. In altre parole, le fortificazioni esistenti sono sufficienti a fermare gli APC [corazzati da trasporto truppe] e gruppi quali la Guardia Nazionale o distaccamenti del Ministero degli Interni.
Per quanto riguarda le colonne corazzate del nemico, che sta impiegando massicciamente carri armati e artiglieria, in questo momento la città si può difendere solo con grande difficoltà e con perdite significative tra la Milizia. Tuttavia stiamo prendendo misure urgenti giorno dopo giorno in modo da garantire che la città sia pronta per la battaglia. Questo considerando le fortificazioni da erigere.
Per quanto riguarda invece lo stato d’animo della popolazione, è evidente che i residenti di Donetsk continuano a condurre una vita del tutto pacifica. Fanno ancora fatica a capire, o si rifiutano di credere, ciò che può accadere quando il nemico, le unità punitive ucraine, scateneranno un massiccio sbarramento di artiglieria e porteranno pesanti attacchi aerei contro le aree residenziali. Beh, anche noi abbiamo fatto fatica a crederci per lungo tempo.
Tuttavia, nel corso di un mese di assedio attivo, o, più precisamente, di tre mesi di preparazione ma di un solo mese di assedio, ci siamo convinti che il nemico ha scelto di non agire direttamente contro le nostre unità armate, le unità di auto-difesa della Milizia, ma di usare una tattica terroristica di distruzione – la distruzione delle infrastrutture e delle attività industriali. Per quanto strano possa sembrare, e io non lo trovo affatto strano a differenza di altri, gli obiettivi principali sottoposti ad attacchi a Slavyansk e Kramatorsk non erano le posizioni della Milizia, anche se erano perfettamente conosciute, e nemmeno i quartieri della città, ma le fabbriche e le attività industriali.
A Nikolayevka, in particolare, il nemico ha continuato a bombardare la centrale termica per tre giorni consecutivi, anche se non era presente un singolo miliziano. Per di più il bombardamento è continuato per un giorno intero dopo che la Milizia aveva lasciato la città. In altre parole, non c’era un motivo militare per il bombardamento. Allo stesso modo, altri bombardamenti sono stati effettuati su un certo numero di fabbriche di Slavyansk dove nessun miliziano aveva mai messo piede. Non c’erano posti di blocco e nemmeno avamposti. Tuttavia, sono state regolarmente e meticolosamente fatte saltare con l’artiglieria.
In altre parole, lo scopo di cui stiamo parlando qui non era quello di cancellare la Milizia dalla città. Non era quella l’intenzione. Il loro obiettivo era quello di causare la massima distruzione possibile nelle infrastrutture mentre si eliminava la Milizia, lasciando così le persone senza lavoro, senza casa, senza i mezzi per vivere. In effetti l’obiettivo era di costringere il popolo ad un esodo di massa, lasciandoli senza i mezzi per sopravvivere anche dopo la cessazione delle ostilità.
Io sono fermamente convinto che l’attuale dirigenza Ucraina ed il comando dell’esercito ucraino non si faranno problemi a fare lo stesso a Donetsk. Nessuno deve farsi illusioni – anche se noi dovessimo ritirarci da qui, loro non permetterebbero ai residenti di Donetsk di continuare a viverci. La cosiddetta Europa unita non vuole alcuna concorrenza da parte dell’industria di Donetsk. Non vogliono alcuna concorrenza da parte dei nostri scienziati. Tutto ciò che vogliono è che qui rimanga un territorio dove si possano reperire diverse centinaia di migliaia o forse anche un paio di milioni di unità di forza lavoro a buon mercato, in modo da poterle utilizzare in Europa. Questo è tutto quello che vogliono.”

Da Intervista a Igor Strelkov, ministro della Difesa e presidente del Consiglio di Sicurezza della Repubblica Popolare di Donetsk.

9 thoughts on “Questo è tutto quello che vogliono

  1. ieri Kiev ha accusato falsamente la Russia di aver abbattuto un caccia ucraino SU-25, adesso giunge la terribile notizia dello schianto di un aereo di linea sulla rotta da Amsterdam alla Malesia proprio nei pressi del confine Russia-Ucraina.
    i quasi 300 passeggeri a bordo saranno il prezzo per scatenare un intervento militare NATO/USA?
    all’orizzonte si profilano scenari agghiaccianti…

    http://rt.com/news/173616-malaysian-crash-ukraine-border/

  2. Non ricordo ma l’aereo abbattuto nella zona della Corea molti anni fa solo perché non aveva cambiato rotta. E l’altro aereo scomparso nell’oceano indiano tutti vergini, vero? E il nostro Itavia.

  3. Più che altro, scenari demenziali (con contorno di vittime). Molto interessante l’intervista del pezzo: in pratica si tratta di una banalissima operazione di pulizia etnica.

  4. la pensiamo come il generale Ryan…

    According to retired Brig. Gen. Kevin Ryan, the director of the Defense and Intelligence Project at the Belfer Center for Science and International Affairs, if the plane was really taken down then it was done by a professional military force.
    “It takes a lot of training and a lot of coordination to fire one of these and hit something,” he told CNN. “This is not the kind of weapon a couple of guys are going to pull out of a garage and fire.”

    http://rt.com/news/173636-buk-malaysian-plane-crash/

    e sospettiamo che gli addetti al sistema anti-aereo di cui sopra abbiano sbagliato clamorosamente bersaglio, convinti di colpire, se non l’aereo presidenziale, comunque un qualche “pesce grosso” del Volga.
    sempre che si tratti effettivamente di un abbattimento causato da missile terra-aria…

  5. C. V. D.

    “E’ colpa di Putin!”
    grida, praticamente all’unisono, la “libera stampa”

    https://pbs.twimg.com/media/BsxtOCMCEAAWqK6.jpg:large


    sorgono due domande:
    perché il volo Malaysian Airlines MH17 ieri è transitato attraverso l’Ucraina su una rotta di circa 200 km più a nord rispetto a quelle seguite nei giorni precedenti?
    e perché, al suo ingresso nello spazio aereo ucraino, i controllori del traffico gli hanno ordinato di tenere una quota più bassa di circa 500 metri, come riferisce il sito ufficiale della compagnia?

  6. una testimonianza di Igor Strelkov, comandante delle forze armate di Novorossija, riguardo al ritrovamento dei resti del volo MH17

    “Si dice che l’aereo civile sia stato abbattuto da un (caccia) Su-27
    Strelkov: Così dicono le informazioni. Ma io attendo la fine delle indagini per farmi un’idea della situazione. Del resto, questa versione (come tutte le altre), non è confermata. Secondo il personale che ha raccolto i cadaveri, molte di quelle persone erano morte diversi giorni fa. Questa informazione non può essere presa alla leggera, anche se naturalmente, per avere completa attendibilità, deve attendere una conferma forense.

    Ma allora l’aereo avrebbe dovuto essere guidato da qualcun altro, e anche ammettendo questo la cosa sarebbe impossibile. La versione di un aereo pieno di cadaveri è sicuramente eccitante, ma in qualche modo appare priva di senso.
    Strelkov: Innanzitutto, non tutte le persone presenti sull’aereo erano già morte prima dello schianto. In secondo luogo, sull’aereo è stata ritrovata una grande quantità di droga, di plasma sanguigno e di altre cose del tutto atipiche per un aereo di linea convenzionale. Sembra quasi che si trattasse di un carico medico speciale. Terzo, per il momento non ho ancora intenzione d’insistere. Però ho appena parlato con due persone che hanno raccolto i corpi immediatamente dopo lo schianto (sono entrambe di Shakhtersk e sono arrivate sulla scena del disastro meno di mezz’ora dopo l’incidente). Ho le loro parole e le loro testimonianze scritte. Hanno affermato che molti corpi erano “completamente privi di sangue”, come se il sangue fosse stato prosciugato molto tempo prima dello schianto. Hanno anche sottolineato la presenza di un odore di decomposizione molto forte, notato anche da molti abitanti del luogo; un odore di questo genere non può formarsi in mezz’ora, quali che siano le condizioni meteorologiche, e le previsioni di ieri prevedevano temperature non elevate. Quarto, pur essendo estremamente prudente verso ogni ipotesi “complottista”, l’avvelenamento di 18 nostri soldati di stanza a Semjonovka, il massacro delle famiglie dei miliziani e altri “piccoli favori” avuti da parte dei patrioti ucraini, mi hanno convinto che le autorità ucraine sono capaci di qualsiasi atrocità. I piloti, ovviamente, erano vivi e vegeti, tutta la cabina (e la parte frontale di essa è pressoché intatta) era letteralmente allagata del loro sangue.”

    http://aurorasito.wordpress.com/2014/07/19/mh17-kiev-false-flag-e-gladio/

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