Papa Francesco, cappellano militare di BombObama

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“È lecito fermare l’aggressore ingiusto”…così parlò ieri Papa Francesco con evidente riferimento alla nuova missione “umanitaria” degli USA in Irak.
Fatta di bombardieri e droni a tutto campo e di centinaia di “consiglieri militari” di vietnamita memoria.
Chi sia “l’aggressore ingiusto” il Papa lo ha solo fatto intuire malgrado avrebbe potuto pure nominarlo, in fin dei conti gode dell’infallibilità di giudizio.
Credo proprio che il Califfo dell’ISIS fosse il suo bersaglio, il demone di turno da “fermare” come precisato nell’uso del verbo.
Oddio, a me è venuto spontaneo pensare agli appelli dei Papi che esortavano alle Crociate per “liberare” la Terra Santa.
Od a quelli che imploravano i governanti dell’epoca a “fermare li Turchi”.
Sempre contro i musulmani però, guarda caso.
Ieri ed oggi.
Poi maliziosamente mi è tornato in mente quando, proprio per le stragi commesse dai Crociati in Terra Santa, un non lontano predecessore di Sua Santità chiese “perdono” per i massacri e le violenze perpetrate dai “missionari” in quel di Acri e Gerusalemme ai danni dei civili (donne e bambini) maomettani.
Stragi, particolare non trascurabile per chi abbia la memoria corta, eseguite “in trasferta”.
Certo, il Califfo e le sue truppe sono estremamente violenti.
Le teste cadono letteralmente a migliaia, i cristiani sono in fuga e corrono seri pericoli.
Ma decidere chi sia “l’aggressore ingiusto” sulla Terra non è come pontificare su Angeli e Demoni.
Papa Francesco sa benissimo che con il verbo “fermare” gli USA intendono radere al suolo tutto ciò che si oppone ai loro disegni di “pace”.
BombObama ha “fermato” già “pericoli” in tanti, troppi posti ed in altri ci tenta.
Irak, Afghanistan, Libia, Siria, Yemen, Somalia sono le principali destinazioni delle amorevoli cure americane.
Sempre con contorno di migliaia di morti di donne e bambini, “effetti collaterali” delle azioni.
Spesso e volentieri autorizzate da quell’ONU richiamato impropriamente da Francesco come legittimato a decidere chi sia “buono o cattivo”.
E che, ma Francesco fa finta di non saperlo, con veti e controveti di soli 5 Stati, tutto è tranne che “democratico”.
Faccio pure notare (metto un carico sgradito a tanti) che mai e poi mai un Papa ha chiesto di “fermare” Israele che pure si è annessa Gerusalemme e che per stragi di civili non scherza.
Personalmente, e me ne assumo responsabilità, ritengo quindi questa uscita papale degna non del Vicario di Cristo ma del “cappellano militare di BombObama”.
Vincenzo Mannello

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7 thoughts on “Papa Francesco, cappellano militare di BombObama

  1. La frase completa del Papa è questa :

    “«In questi casi, dove c’è un’aggressione ingiusta, posso dire soltanto che è lecito fermare l’aggressore ingiusto. Sottolineo il verbo fermare, non dico bombardare, fare la guerra: fermarlo. I mezzi con i quali si possono fermare dovranno essere valutati. Fermare l’aggressore ingiusto è lecito, ma dobbiamo avere memoria pure di quante volte sotto questa scusa di fermare l’aggressore ingiusto le potenze si sono impadronite dei popoli e hanno fatto una vera guerra di conquista. Una sola nazione non può giudicare come si ferma un aggressore ingiusto. Dopo la seconda guerra mondiale c’è stata l’dea delle Nazioni unite e là si deve discutere e dire: “C’è l’aggressore ingiusto? sembra di sì. Come lo fermiamo?”. Soltanto quello, niente di più».

  2. Il ‘vescovo’ di Roma’ è solo l’ennesimo portaborse del mondialismo sponsorizzato dal giudaismo internazionale e dai suoi utili idioti ‘gojim’ che occupano-abusivamente- il potere formale nelle zone di occupazione del tristo USRAEL.
    L’ISIS, abietta organizzazione terroristica, è una creatura della Cia e del sionismo. Fessi ed ignoranti come sono, gli ameri-cani non riescono a capire che il fuoco appiccato in giro per il mondo alla fine si rivolge contro di loro. E nemmeno un papocchio massone riuscirà a fermarlo.

  3. Vincenzo, 1000000 di pollici in su. Conquistadores, genocidi di popoli centroamericani da parte dei “missionari” europei che poi rubavano l’oro naturalmente. Genocidi di intere tribù di Pellerossa da parte di americani non ancora americani doc ma già destinati ad uccidere donne e bambini per rubare la terra. Inquisizione con relative condanne a morte, bruciatura di streghe e di pensatori non allineati per sottomettere con la paura i miscredenti. Aggressione Usa di popolazioni che avevano e hanno solo la colpa di camminare sul petrolio o altre materie prime che è meglio rubare ecc. Ho la nausea.

  4. Il ritmo generale del cambiamento ci sommerge. In ogni paese coloro che non sono in grado di comprendere il nuovo mondo, di adattarsi alla sua dinamica, diverranno i nemici violenti dei loro governi, dei loro vicini più fortunati e, in ultima istanza, degli Stati Uniti. Stiamo entrando in un nuovo secolo americano nel corso del quale diverremo ancora più ricchi, ancora più preponderanti dal punto di vista culturale e sempre più potenti. Susciteremo odi senza precedenti. Non ci sarà la pace. Il ruolo che dovranno svolgere le forze armate americane sarà quello di rendere il mondo un luogo sicuro per la nostra economia. Per ottenere simili risultati ci toccherà assumerci la responsabilità di un certo numero di massacri. Stiamo costruendo un sistema militare in grado di realizzare questi massacri.”

    Generale Ralph Peters
    in un articolo dell’estate 1997 su “Parameters”, trimestrale dello US Army Ar College

    Da comedonchisciotte.org

    Auguro a chi la pensa così un ebola con gli occhi.

  5. quoto Josi, la frase del papa è chiarissima e non è in nessun modo fraintendibile come ha fatto Mannello. E infatti non è piaciuta affatto a chi sta lavorando attivamente per la terza guerra mondiale, che gli ha fatto fuori col solito camion assassino (tattica che noi in Italia conosciamo bene per l'”incidente” che ammazzò i 5 anarchici calabresi 40 anni fa) 3 parenti.

  6. Il Presidente #Assad 26/8/2013: Il terrorismo non è la carta vincente che mettete in tasca e che tirate fuori quando e dove volete e la giocate innumerevoli volte! Il terrorismo è simile a uno scorpione che vi punge in qualunque momento, perciò non è possibile che stiate con il terrorismo in Siria e contro il terrorismo in Mali, per esempio. Non potete appoggiare il terrorismo in Cecenia e combatterlo in Afghanistan. E per essere molto preciso, qui mi riferisco proprio all’Occidente e non a tutti i leader mondiali. Parlo di alcuni leader occidentali che “ hanno voluto che i loro interessi si concretizzassero” , devono ascoltare i popoli della regione e i loro stessi popoli, e non cercare leader “burattini”, sperando che loro siano in grado di realizzare i loro interessi.
    http://tg24siria.wordpress.com/2013/08/27/teso-integrale-dellintervista-rilasciata-dal-presidente-bashar-al-assad-al-quotidiano-russo-izvestia/

    È datata ma attuale.

  7. Ma allora c’è l’aggressore ingiusto e quello giusto?
    I taliban quando combattevano contro i russi erano “patrioti” contro l’aggressore INGIUSTO, quando poi gli usa hanno invaso l’Afghanistan, i taliban sono diventati “terroristi” perchè combattevano contro gli aggressori…giusti?

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