Alexis Tsipras: eroe, traditore, eroe, traditore, eroe

alexandreou_AYoLAsO
Ci scusiamo con i marxisti di tutto il mondo se la Grecia si rifiuta di commettere il suicidio rituale per promuovere la causa. Ne soffrirete sui vostri divani.

Si scopre sul panorama politico europeo, anzi, mondiale, che i sogni socialisti di ognuno sembravano poggiare sulle spalle del giovane primo ministro di un piccolo Paese. Sembrava che ci fosse una fervente irrazionale credenza, quasi evangelica, che un piccolo Paese, affogato dal debito, in cerca di liquidità, avrebbe in qualche modo (mai specificato) sconfitto il capitalismo globale armato solo di bastoni e pietre. Quando sembra che ciò non accade, gli voltano le spalle. “Tsipras ha capitolato”. “E’ un traditore”. La complessità della politica internazionale è ridotta a un hashtag rapidamente passato da #prayfortsipras a #tsiprasresign. Il mondo chiede il clou, l’X-factor finale, l’epilogo hollywoodiano. Qualcosa di diverso dalla lotta fino alla morte è la viltà inaccettabile. Come è facile essere ideologicamente puri quando non si rischia nulla, non si affrontano carenze, crollo della coesione sociale, conflitto civile, vita e morte. Come è facile invocare un accordo inaccettabile per qualsiasi altro Stato membro della zona euro. Quanto è facile prendere decisioni coraggiose quando non si ha la pelle in gioco, quando non si contano, come faccio io, le ultime 24 pillole del farmaco che impedisce a vostra madre di avere crisi epilettiche.
20 pillole. 14.
È una caratteristica peculiare della negatività patologica concentrarsi solo su ciò che si perde invece che su ciò che si acquisita. E’ lo stesso atteggiamento che dirige frazioni della popolazione di ogni Paese, sempre per la loro perfetta utopia socialista e contemporaneamente evadendo le tasse in ogni modo possibile. L’idea di Tsipras “traditore” si basa pesantemente su un’errata interpretazione cinica del referendum della scorsa settimana. “OXI”, i critici vorrebbero far credere fosse “no” a qualsiasi accordo; l’autorizzazione a una Grexit disordinata. Non era niente del genere. Nel discorso seguente Tsipras ha detto ancora una volta che aveva bisogno di un forte “OXI” come arma per negoziare un accordo migliore. Non l’avete capito? Ora, si potrebbe pensare che non ha raggiunto l’accordo migliore, forse è vero, ma suggerire che avesse autorizzato la Grexit è profondamente falso, e riguardo al 38% che ha votato “NAI”? Tsipras non rappresenta anche loro? Niente paura. L’accordo potrebbe rivelarsi impraticabile comunque, non sarebbe approvato dal Parlamento greco. Syriza potrebbe spaccarsi e la Grexit verrebbe imposta da coloro che la cercano da anni. Poi si valuterà ciò che si è ottenuto.
12 pillole. 10.
L’accordo raggiunto da Tsipras (per quel che ne sappiamo) dopo aver negoziato per 17 ore è molto peggiore di quanto si potesse immaginare. Ma è anche molto migliore di quanto si potesse sperare. Dipende semplicemente dal fatto se ci si concentra su ciò che è stato perso o ciò che è stato guadagnato. La perdita è un orribile pacchetto di austerità. Un pacchetto che, chiunque dalla minima comprensione politica sa, sarebbe arrivato comunque. L’unica differenza è che, attraverso un governo conforme ai precedenti, non sarebbe stato accompagnato da alcuna compensazione. Ciò che è stato acquisito in cambio è molto più denaro di quanto immaginato per finanziarsi adeguatamente a medio termine e permettere al governo di attuare il programma, un significativo pacchetto di stimolo, emissione di denaro EFSF finora negato (“grazie” al governo Samaras), e un accordo per ristrutturare il debito con trasferimento di obbligazioni di FMI e BCE all’ESM. Ciò è niente, i disturbatori disturbano. L’analista di ERT Michael Gelantalis stima che solo questa ultima parte comporterebbe tra 8 e 10 miliardi in meno di rimborsi d’interesse in un anno. Sono un sacco di piatti di souvlaki. Nelle ultime ore mi è stato detto che la Grecia “dovrebbe solo #Grexit ADESSO”; che abbiamo “un ottimo clima e potrebbe facilmente essere autosufficiente”; che ”dovremmo adottare il Bitcoin e il crowdfunding per aggirare il monetarismo”; che “gli Stati Uniti ci invierebbero le medicine”. Nessuno di costoro suggerisce che ciò avvenga nel proprio Paese, si capisce. Solo in Grecia, in modo da poter vedere cosa succede. La maggior parte di loro vive in Stati con governi centristi che sposano l’austerità ma garantiscono continuo flusso di ultimi iPad nei negozi. Tutti loro, senza eccezione, avrebbero potuto negoziare un accordo assai migliore con un coltello alla gola; sarebbero stati più coraggiosi. La mia domanda ai critici è: che battaglia combatti nel tuo Paese, città, villaggio in questo momento? E con quale rischio? Non sei, infatti, malvagio come gli ideologi dell’austerità dura che vogliono sperimentare su un “Paese cavia”, sulla vita delle persone, e vedere come finisce?
8 dosi. 5.
Visto come sorta di Fossa di Helm, questa sconfitta per i Greci è monumentale, irredimibile. E’ il momento del “tutto è perduto”. Visto come battaglia di avvio di una guerra molto più grande, è estremamente preziosa. Ha messo il nemico in primo piano indicandone punti di forza e di debolezza. Ha fornito dati agli altri, Spagna, Portogallo e Italia che si premureranno di essere meglio preparati. E’ stata combattuta coraggiosamente ed elegantemente, perché la Grecia vivrà per combattere un altro giorno. Abbiamo eletto un uomo buono, onesto e coraggioso che ha lottato come un leone contro insondabilmente grandi interessi. Il risultato non sarà quel martirio che speravate. Ma un giorno ci sarà.
Alex Andreou

Fonte

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6 thoughts on “Alexis Tsipras: eroe, traditore, eroe, traditore, eroe

  1. Non mi risulta chiaro se l’articolista è dalla parte del popolo greco e della BCE….Mah.

    Forse il sostegno ad un ‘tsipras’ che nel suo programma ha inserito l’accoglienza senza limiti agli immigrati clandestini, la concessione dei benefici di cittadinanza et altera a zingari ed apolidi che campano sulle spalle dei pochi che ancora lavorano;
    l’appoggio a chi vorrebbe trasformare la Grecia in un parco divertimenti per puttane e trans, depenalizzando una serie imbarazzante di reati contro la persona e rendere la penisola greca luogo privilegiato per viaggi a scopo di eutanasia (abbiamo un ottimo panorama, in fondo, ammicca l’esperto economico del governo ‘rivoluzionario’):
    è per il ‘migliore dei mondi possibili’ o addirittura per il trotzkista ‘sole dell’avvenire’…per pochi speculatori…?

    Non mi interessa. Certo, il sostegno popolare vero, non tarderà ad incrinarsi irreparabilmente. E cosa farà allora tsipras, a corto di ‘palle’ di ogni genere, a parte fare il giannizzero della Nato e svendere il Pireo? Chiamerà ancora l’eurogenfor..?

    …..omissis…
    Per questo è stato ugualmente davvero penoso osservare lo spettacolo, strumentale anche quello, di chi pontificando dall’alto del proprio NULLA politico “liberale”, strillava in favore di “Syriza” e di una possibile “nuova Eurasia” con la “ripresa dell’ Orgoglio Greco”! Tale puerile demagogia fa davvero pietà e ribrezzo ad un tempo, qualora posta innanzi ai crudi fatti VERI che si sono susseguiti, e che hanno INEVITABILMENTE, OBBLIGATORIAMENTE, portato alla “chiusura della trattativa” tra i Plutocrati Greci, che stanno continuando a svendere ogni bene pubblico nazionale (e non), ed i delinquenti prezzolati targati FMI e “compagni”. I margini di tale orribile “trattativa” meriterebbero di essere sviscerati uno ad uno, come anche il teatrino mediatico connesso all’ignobile farsa del “referendum” (che, in ogni caso, già in linea di principio, non ha MAI messo in discussione la UE, ma solo alla cosiddetta “austerità“! Il che è moralmente peggio!). Qui ci limitiamo a sottolineare i tratti di questi eventi, tutti strumentali. La “crisi del debito“, la “crisi Greca“, le cosiddette “riforme” (termine che non significa nulla, a parte la depredazione dei beni pubblici dei popoli soggetti ad esse e l’abolizione completa del concetto di sovranità, naturalmente previo “consenso democratico” degli stessi popoli in questione! … poveri buoi che si avviano spontaneamente al macello!) tutti pezzi che rappresentano niente altro che parti di un unico ignobile disegno avente quale causa il dispotismo liberal-plutocratico!
    ..omissis…
    ….. quando Tsipras, il suo partito, e ciò che è più grave i suoi “elettori”, non hanno mai messo in discussione NULLA di questa Europa fondata sull’usura e sul massacro dei popoli in nome del profitto, NULLA … se non i tassi di interesse !!!!!!

    da ‘il Covo’

    Insomma:
    bocciatura completa, egregio Andreou, sotto ogni aspetto.

    Inappellabile.

  2. Avete mai sentito le parole Sovranità, Indipendenza, Nazionalizzazione della banca centrale greca, uscita dall’euro….da parte dei soggetti formalmente al potere?

    No: a parte gli alti lai pre-elettorali, un totale Nulla Di Fatto. Una specie di pentastellati nostrani. Per dirla tutta e non dilungarsi su un tema già discusso e tristemente prevedibile, in Grecia con i ‘rivoluzionari’ in salsa iperliberista siamo in pierna fase di ‘controllo del danno’. Ovvero, in un ‘cul-de-sac’ gestito dai soliti noti.

  3. la parola “sovranità” è stata invero pronunciata diverse volte, sia in Grecia che in Italia ultimamente.
    magari non sempre a proposito ma, FINALMENTE, sta rientrando nel dibattito politico

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