Sanzioni alla NATO?

nato1949

“I leader e gli intellettuali europei, di fronte alla strage NATO [in Afghanistan, presso l’ospedale di MSF a Kunduz – ndr]  sono in rigoroso silenzio, quello che non ebbero di fronte alla tragedia nei cieli dell’Ucraina.
Una settimana dopo l’abbattimento del Boeing malese, l’Unione Europea, su pressione della Casa Bianca, inasprì le sanzioni commerciali contro la Russia, estendendole non solo alle aziende ma anche ai cittadini.
E adesso che gli aerei americani hanno volontariamente colpito un ospedale uccidendo civili, l’Unione Europea che farà? Voterà le sanzioni commerciali contro l’America? O le voterà contro se stessa, visto che il bombardamento era sotto egida NATO (di cui molti Paesi europei fanno parte)?
Di fronte al mondo, l’Occidente sta perdendo la sua battaglia più importante che non è economica o militare: ma morale.
L’uso della menzogna, la criminalizzazione ideologica dell’avversario, la riduzione della complessità della storia in una lotta tra bene e male (in cui gli altri sono sempre il male), l’applicazione di un diritto dei “due pesi e due misure” mettono in discussione i valori fondanti di ogni democrazia e le avvicinano a quei regimi che essa pretende di combattere.
L’Occidente rappresentato da Obama o da questa Europa di tecnocrati e leader mediocri, ha cessato di essere la parte migliore del mondo; in compenso è la più ipocrita.”

Da Strage NATO: e adesso le sanzioni a chi le mettiamo?, di Giampaolo Rossi.

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3 thoughts on “Sanzioni alla NATO?

  1. L’Occidente non ha mai fatto nessuna “battaglia morale”. “L’uso della menzogna, la criminalizzazione ideologica dell’avversario, la riduzione della complessità della storia in una lotta tra bene e male”, in cui l’altro è ovviamente sempre il male, risale alle origini della sua storia.
    L’Occidente, dai tempi degli stermini dei ‘nativi’ americani, è sempre stato rapace e criminale nei confronti dei popoli del Terzo Mondo. L’unica differenza odierna rispetto al passato è che i ‘leader’ euro-atlantici sono diventati più mediocri e ipocriti. Prima parlavano più apertamente.
    Gli ‘intellettuali’ e gli squallidi ‘politici’ europei, di fronte alla strage Nato avvenuta a Kunduz, restano muti perché non considerano gli Afghani esseri umani. Si sentono, come sempre, il centro del mondo; pensano, come prima, di essere ‘la razza superiore’, ma non lo dicono, perché sono troppo ipocriti. Questi esseri abietti che tacciono di fronte a un crimine così orrendo sono dei miserabili, maledetti razzisti della peggior specie. Potete immaginare cosa sarebbe successo se una strage del genere l’avessero fatta “gli Altri” in un paese europeo o, ancor peggio, nella ‘Terra dei Liberi e dei Coraggiosi’?

  2. Ancora qualche parola sul criminale attacco all’ospedale di Kunduz.
    Il contesto, prima di tutto:
    l’Afghanistan, pur essendo ridotto a un cumulo di macerie da quindici anni di bombardamenti e di occupazione, ancora resiste e non si arrende.
    L’Afghanistan è quel luogo dove i più potenti del mondo, a colpi di droni e di attacchi aerei, cioè senza nulla rischiare, continuano ad accanirsi vigliaccamente sul popolo più povero e disperato della Terra.
    Agli ameri cani e ai loro sguatteri, le sofferenze inflitte al popolo afghano fino ad oggi ancora non bastano e non c’è alcuna speranza, nonostante i vuoti proclami ripetuti, che se ne vadano e lascino l’Afghanistan a decidere del proprio destino.
    Agli Afghani, questi esseri spregevoli non hanno mai riconosciuto nemmeno il diritto alla sopravvivenza: se feriti non devono essere curati e chi li cura deve morire.
    L’attacco all’ospedale di Kunduz, il più infame degli attacchi, dimostra proprio questo.
    Da quando, una settimana prima di quest’orrendo crimine, erano ripresi i combattimenti a Kunduz, MSF aveva curato centinaia di persone “lavorando giorno e notte per curare chiunque ne avesse bisogno, secondo i principi dell’imparzialità e dell’etica medica” (dal sito di MSF). Ma questo, i “paladini della libertà e dei diritti umani”, non potevano tollerarlo.
    L’edificio principale, proprio quello che ospita l’unità di cura intensiva e le sale di pronto soccorso, è stato colpito in modo ripetuto e molto preciso durante ripetuti attacchi aerei.
    Chiaramente, un attacco deliberato, che ha costretto l’ospedale alla chiusura.
    Risultato: la provincia di Kunduz, che conta un milione di abitanti, ha ora un solo ospedale, che si chiama “Duecento letti”. Un fatto che si commenta da solo.

  3. Come già detto qualche giorno fa, non c’è alcuna speranza che gli americani escano dall’Afghanistan e infatti, l’ultima “notizia”, talmente ovvia che non è una notizia, è che Obama ha appena annunciato che i soldati americani non se ne andranno, come avevano annunciato per l’ennesima volta, da quello sfortunato Paese. Dopo l’attacco terroristico delle Forze del Bene all’ospedale di MSF a Kunduz, Obama ha detto che non può permettere che l’Afghanistan resti un “paradiso dei terroristi”.

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