Come Napoleone 200 anni fa

12742123_10153972546296204_1780401827931378062_n“Ho osservato la storia e ho concluso che tutta questa russofobia è iniziata quando Carlo Magno ha creato l’Impero occidentale 1.200 anni fa, ponendo le basi per il grande scisma religioso del 1054. Carlo Magno creò il suo impero in opposizione alla situazione esistente, quando il centro del mondo civilizzato era Bisanzio.
La cosa più sconvolgente di cui mi sono reso conto era che tutto quello che ci hanno insegnato a scuola era sbagliato. Sostenevano che i dissidenti appartenevano alla Chiesa d’Oriente, che si era divisa da Roma. Ora so che quello che è successo è proprio il contrario: è stata la Chiesa cattolica occidentale a dissentire dalla Chiesa universale, mentre la Chiesa d’Oriente è rimasta ed è ancora ortodossa.
Al fine di spostare la colpa da se stessi, i teologi occidentali di quel tempo lanciarono una campagna giustificatoria per dare la colpa alla Chiesa d’Oriente. Hanno usato argomentazioni che sono ritornate ancora e ancora come parte del confronto tra l’Occidente e la Russia. Allora, nel Medioevo, hanno cominciato a riferirsi al mondo greco, o bizantino, come un “territorio di tirannia e barbarie”, al fine di sconfessare la responsabilità dello scisma.
Dopo la caduta di Costantinopoli, quando la civiltà bizantina si è conclusa, e la Russia ne ha preso il posto come Terza Roma, tutte quelle superstizioni, tutte quelle bugie circa la desacralizzazione del mondo ellenico, sono state trasferite automaticamente alla Russia.
È strano vedere le note di viaggiatori occidentali in Russa a partire dal XV secolo: tutti descrivono la Russia negli stessi termini che avevano usato per descrivere Bisanzio. Questa critica artefatta è considerevolmente aumentata dopo le riforme di Pietro il Grande e Caterina la Grande, quando la Russia è diventata potente sulla scena politica europea. Ed entro la fine del XVIII secolo, la critica è diventata russofobia.
Nata in Francia sotto Luigi XV, è stata utilizzata per un po’ da Napoleone per giustificare un’animosità verso la Russia, che era un ostacolo alla politica espansionistica della Francia. Il “Testamento di Pietro il Grande” [un documento politico contraffatto, NdT] fu utilizzato da Napoleone come giustificazione per la sua campagna di Russia.
Possiamo confrontare questo caso con i tempi moderni, in cui, al fine di raggiungere i loro obiettivi, gli Americani hanno inventato la menzogna che Saddam Hussein avesse armi di distruzione di massa. La russofobia è rimasta in Francia come ideologia politica fino al XIX secolo, quando dopo aver perso la guerra franco-prussiana, la Francia si rese conto che il suo principale nemico non era più la Russia, ma la Germania, diventando alleata della Russia.
Per quanto riguarda l’Inghilterra, la russofobia vi apparve intorno al 1815, quando la Gran Bretagna, alleata con la Russia, sconfisse Napoleone. Una volta che il nemico comune fu sconfitto, l’Inghilterra invertì la rotta e fece della Russia il suo nemico, alimentando la russofobia. Dal 1820, Londra utilizzò un’ideologia anti-russa per mascherare le sue politiche espansionistiche, sia nel Mediterraneo sia in altre regioni – Egitto, India e Cina.
In Germania, la situazione non cambiò fino alla fine del XIX secolo, quando fu creato l’impero tedesco. Non aveva colonie, e non c’era posto per ottenerne, poiché Inghilterra, Francia, Spagna e Portogallo avevano avuto un vantaggio iniziale. Poiché tutte le colonie erano state assegnate senza la Russia, apparve in Germania un movimento politico che cercava una “espansione verso l’Oriente”, vale a dire, le moderne Ucraina e Russia. Questo tentativo fallì durante la Prima Guerra Mondiale, e più tardi, Hitler usò la stessa ideologia.
Non è un caso che gli storici tedeschi siano stati all’origine di quello che è conosciuto come “revisionismo”, la tendenza a sottovalutare il contributo dell’URSS alla vittoria sul Terzo Reich, sopravvalutando il contributo degli Stati Uniti e della Gran Bretagna.
Il terzo tipo di russofobia è americano, ed è iniziato nel 1945. Non appena hanno sconfitto la Germania attraverso iniziative comuni con l’URSS, a costo di milioni di vite sovietiche, hanno disseminato la stessa storia creata dopo la vittoria su Napoleone nel 1815. Gli Stati Uniti hanno invertito la rotta e l’alleato del giorno prima è diventato il loro principale nemico. Così è iniziata la Guerra Fredda.
Gli Americani hanno usato gli stessi argomenti degli Inglesi nel 1815, sostenendo che essi “combattevano contro il comunismo, la tirannia, l’espansionismo”, e i loro argomenti erano ben poco diversi, fatta eccezione per la cosiddetta lotta contro il comunismo. Questa si è rivelata un trucco, perché al crollo dell’Unione Sovietica il confronto tra l’Occidente e la Russia non è terminato.
La storia del XIX secolo si ripete: gli Stati Uniti continua a parlare di una “minaccia” presumibilmente proveniente dalla Russia, al fine di raggiungere i propri obiettivi, promuovere i propri interessi, e perseguire la propria espansione. Oggi si demonizza la Russia in modo da mettere i missili della NATO in Polonia, usando le stesse parole e gli stessi argomenti che usava Napoleone 200 anni fa.”

Da Guy Mettan: le radici della russofobia, intervista all’autore di Russofobia. Mille anni di diffidenza.

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17 thoughts on “Come Napoleone 200 anni fa

  1. Lodevole sforzo. Ma il risultato non vale la candela.

    L’anti Revisionismo dell’autore si sposa con una discreta dose di vetero-marxismo da operetta.

    Ormai è noto, in particolare a coloro che si occupano di Storia, che la guerra contro l’URRS fu Preventiva, con tutto ciò che ne consegue. Eticamente e praticamente.

    Detto ciò, è vero che un certo gioco delle parti ci impone la visione bipolare: da una parte la cabala statunitense arroccata su squallide e comiche posizioni post Pattoniane.

    Dall’altra la putrida narrativa ‘liberatoria’ comunista e post-comunista.

    E’vero che lo ‘sforzo’ per sconfiggere Italia e Germania è stato partorito fisicamente dal sovietismo, ma è anche vero che la reazione sovietica e la successiva (preventivata, deliberata e condivisa, da parte degli alleati) invasione dell’Europa sono stati possibili SOLO grazie al Baruch dell’epoca ed alla vicinanza dello storpio mentale Roosevelt (e Churchill) il quale ha lettaralmente inondato l’unione soviertica di milioni di dollari e di un numero incalcolabile di armi pesanti. Addirittura le jeep e le razioni di combattimento russe erano americane.
    Visto che il comunismo è stato un parto del CFR e della FED (con Lenin portato a Mosca in un treno blndato con gli auguri del magnaccia Wilson) c’è da domandarsi dove l’autore abbia lasciato la bussola…

  2. la stroncatura di un testo di 300 pagine a partire dall’estratto di un’intervista all’autore è un metodo che ancora non conoscevamo…
    e, dopo un secolo, ancora a menarla con il treno di Lenin come metro di giudizio storico di tutto quel che venne poi

  3. Inoltre non ‘la meniamo’

    O vogliamo Negare la storia ed abbracciare i VERI aguzzini sulla base del buonismo materialista proprio del totalitario neo marxismo culturale?

  4. Pingback: Come Napoleone 200 anni fa -

  5. alle attestazioni di stima finora pervenute ancora mancava l’epiteto di negazionismo, ora siamo sollevati.
    d’altro canto, neghiamo pure che l’ascesa al potere dei nazionalsocialisti sia avvenuta con l’esclusivo sostegno finanziario dei militanti del partito.
    e che essi, fautori della guerra preventiva, fossero neocons(ervatori) ante litteram.
    sempre che vi sia qualcun’altro, oltre te, cui interessino queste considerazioni

  6. Mi fa piacere apportare un vento di novità. Evidentemente necessario dato il tenore di ‘questo moderatore’

    Se vogliamo parlare di Farben e Standard oil non è una novità: il sionismo ha sempre finanziato entrambe le parti del conflitto provocato. MA, ha sempre privilegato UNA SOLA parte: i propri figliol prodighi.

    O vogliamo minimizzare e negare anche questo……?

    Strano: i risultati della guerra di liBBBBerazzione non lo direbbero!

  7. Amico mio: il tuo rancore ed odio per la veriità è palese. Cos’è colto nel vivo o beccato in sinagoga…?

    Raccontami la storia della liBBerazione, mi manca un po’. Ultimamente coi global marxisti alla renzi se ne parla meno….Peccato……..:))

  8. finisci di diritto nella sezione “Attestazioni di stima” (scorrere colonna di destra fino in fondo).

    sulla “Liberazione” qui hai solo che da scegliere, buona fortuna

  9. Ho redatto un semplice, motivato commento, basandomi innanzitutto sul materiale proposto.

    Certo è una recensione obbligatoriamente limitata. Tuttavia, credo, significativa. In quanto ciò che generalmente si propone su un articolo recensivo è quello che più si confà alla visione ‘aziendale’ del sito divulgatore.

    Ciò che stupisce quindi, è la veemenza e l’insolenza di ‘questo moderatore’ che si permette giudizi ‘tranchant’ senza evidentemente sapere con tombale saggezza di cosa esattamente si discute.

    Peccato, perchè, nonostante le sostanziali differenze di vedute, avevo spesso letto ed anche ribloggato interessanti posizioni (anti-atlantiche e anti-nato) da me perfettamente condivise.

  10. Ho solo commentato, sulla base del materiale proposto, un vostro articolo.

    In genere il sito divulgatore diffonde una recensione che più si confà alla propria visione ‘aziendale’. Tuttavia accetta di buon grado posizioni anche critiche.

    Stupisce quindi la discreta arroganza di ‘questo moderatore’ che senza apparente cognizione di causa emette giudizi ‘tranchant’ e, diciamocelo, anche discretamente provocatori.

    Peccato, perchè alcune posizioni del sito sono condivisibili (anti-nato e anti-atlantismo) e sono state in passato da me ribloggate, assieme a commenti personali, talvolta in accordo, talvolta meno.

  11. veemenza, insolenza, arroganza, asserita ignoranza… e poi siamo noi a permetterci giudizi tranchant e provocatori.
    non badiamo alle sostanziali differenze di vedute quanto di modi e scopi.
    del resto, nello spazio infinito della rete è così ricorrente il vedere intelligenze naufragare in dissidi gratuiti e narcisistici…

  12. Finchè ci nascondiamo dietro al ‘politicamente corretto’, possiamo andare avanti fino al prossimo, reale sbarco sulla Luna (se saranno in grado di superare la barriera di Van Allen) senza risolvere nulla. A poco servirà capire e divulgare il reale svolgimento degli eventi e la Storia negata e il perchè dell’attuale assoluto oscurantismo ‘democratico’ che ci soffoca diuturnamente
    Ho espresso una mio moto dell’animo a ciò che reputo una inutile provocazione. Tutto qui. Credo che possiamo aggiornarci su cose più interessanti.

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