Quel sistema trucchistico

aldoushuxley

L’auspicio (tradito) di Aldous Huxley

“Nello sfogliare l’elenco telefonico di Chicago, mi accadde di notare un annuncio a tutta pagina di un imprenditore di pompe funebri, i quali ora in America si chiamano più elegantemente morticians. I caratteri erano vistosi, e l’occhio vi si fermò fatalmente. Interruppi le mie ricerche per leggere venti righe di prosa lirica, nelle quali eran celebrati i servizi incomparabili che Kalbsfleisch e Compagni rendevano alla società. Appresi che il loro negozio era arredato come una cappella mortuaria in stile gotico; i loro scrigni (che tra noi si chiamerebbero più grossolanamente casse da morto) erano eleganti, foderati di raso, e a buon prezzo; i loro carri-automobili di un funebre sontuoso, i loro modi con le famiglie afflitte, benché gravi, erano rasserenanti e calcolati per confortare gli animi; e infine essi avevano il privilegio di “dare l’ultimo riposo ai vostri cari defunti nel Camposanto di ***, il Cimitero Insolito”. La loro impresa era, e sarebbe sempre stata, “Servire” di tutto cuore e indefessamente; e per dare la prova che le loro intenzioni erano anche personalmente e individualmente sincere, riproducevano due fotografie, una del signor Kalbsfleisch, direttore generale della ditta, e l’altra della simpatica signora Kalbsfleisch, Imbalsamatrice Diplomata.
Io rimasi per qualche tempo a contemplare e a meditare il sorriso della signora Kalbsfleisch: e rilessi più d’una volta la prosa poetica ed edificante di suo marito. L’annuncio che mi stava davanti, dicevo a me stesso, era qualcosa di più di una semplice pagina pubblicitaria dentro un annuario telefonico: era una pagina tolta alla storia dell’America contemporanea. Sulla riva occidentale dell’Atlantico sta succedendo qualche cosa, che ha già reso l’America dissimile da ogni altro Paese del mondo, e che minaccia di separarla ancor più dalle civiltà più anziane, salvo che queste dovessero a loro volta (Dio liberi) subire lo stesso procedimento deformante. La natura di questo singolare fenomeno storico appare chiarissima a chiunque legga e assimili intimamente l’asserzione del signor Kalbsfleisch nell’elenco telefonico di Chicago. Essa è un sintomo, anzi un simbolo rivelatore.
Ciò che sta succedendo in America è una rivalutazione dei valori, una trasformazione radicale, e verso il peggio, dei criteri stabiliti. Il signor Kalbsfleisch ci mostra fino a che punto il fenomeno sia già progredito; quanto sia per progredire ancora, e a quale consumazione sia per condurre, è cosa che oggi non possiamo prevedere, e neanche se esso incontrerà reazioni e contrasti.
Due sono i modi coi quali può alterarsi la scala dei valori esistenti. Nel primo viene negata addirittura l’esistenza dei valori purchessiano. Nel secondo si ammettono bensì i valori, ma muta il criterio in base al quale si assegnano: cose che per l’addietro si stimavano possedere un valore sommo, sono spregiate, oppure, come accade più spesso, cose prima ritenute di valore esiguo vengono a stimarsi preziose.
In Europa, i tentativi che furon fatti per mutare la scala di valori esistenti, si tennero generalmente al primo di questi due modi, vale a dire alla negazione integrale.
(…)
A dir il vero, l’influenza di questi negatori “scientifici” della scala dei valori non è stata eccessivamente grande. Nella maggior parte degli uomini l’intuizione è troppo vivace per esser intaccata profondamente dai ragionamenti intellettuali, per quanto speciosi essi siano. Gli uomini nella loro maggioranza insorgono contro la negazione dei valori, e insistono a interpretare il mondo in termini di alto e di basso. Per disgrazia essi inclinano facilmente a sbagliare nelle assegnazioni, e a chiamar alto ciò che in verità sta in basso, e viceversa. Tale adulterazione nella scala dei valori nel nostro mondo moderno è un prodotto della democrazia, e ha fatto il suo maggior cammino nell’America. Essa è assai più pericolosa della negazione integrale, perché è di tanto più popolare: ai più degli uomini e delle donne la negazione dei valori riesce orribile, ma pare invece cosa simpatica e lusinghiera il falsarli così da farli quadrare coi pregiudizi democratici. Esaminiamo ora l’inserzione del signor Kalbsfleisch e cerchiamo di assodare per quale verso si sia pervenuti in questo caso al pervertimento dei criteri, e quali siano i metodi usati per falsarli. L’ipotesi democratica nella sua forma estrema e più popolare è che tutti gli uomini sono eguali e che io valgo esattamente quello che vali tu. Questa è una falsità così manifesta che per renderla credibile a qualunque uomo dotato di un intelletto normale furono dovuti inventare dei trucchi assai complicati: non v’è Paese dove questo sistema trucchistico sia stato tanto perfezionato quanto in America. Prendete il caso del signor Kalbsfleisch, fabbricante di casse da morto. La professione che egli esercita non ha mai goduto molta considerazione, poiché, pur essendo necessaria, non si può dire che richieda qualità intellettuali o morali particolarmente elevate in coloro che la esercitano. Il signor Kalbsfleisch e i suoi colleghi si sono resi conto di questa poca stima dell’umanità nei loro riguardi, e se ne risentono. Da buoni democratici essi vogliono insistere sulla eguaglianza che passa tra loro e quelli che l’opinione generale considera i migliori. Cominciano dunque con l’alterare il nome della loro professione. La designazione di “fabbricante di casse da morto” richiama cose basse e volgari; eccoli perciò a coniare un termine nuovo e a ribattezzarsi morticians.
Mortician è un vocabolo che fa rima con molti vocaboli stimatissimi come physician, matemathician, academician, politician, senza dimenticare Titian [Tiziano – n.d.c.].
Un nome, che importa? Importa molte cose. Da fabbricanti di casse da morto che erano e semplici commercianti, i morticians sono divenuti artisti e membri di una professione quasi dotta. Dopo essersi emendato il nome, i morticians procedono a estollere e a magnificare il loro mestiere, e ciò in una maniera molto semplice ma efficacissima: insistendo sul servizio che essi rendono all’umanità.
La nozione del servire è fondamentale nella cristianità. Gesù e i suoi maggiori seguaci hanno proclamato l’importanza spirituale del servizio reso, e hanno esortato tutti gli uomini e tutte le donne a essere servi del loro prossimo. I morticians, e con loro tutti gli uomini d’affari dell’America, provano nel servire un entusiasmo altrettanto pieno di quello di san Francesco o del Divino Maestro: sennonché le attività cui danno il nome di “servizio” si trovano a essere leggermente diverse da quelle alle quali il fondatore della cristianità dava quel nome. Per Gesù e San Francesco “servizio” significava rinunzia, abnegazione, umiltà. Per i morticians e altri uomini d’affari americani, esso significa il fare i propri affari abilmente, con quel minimo d’onestà che basta a scansar la galera. Essi parlano bensì come San Francesco, ma le loro attività non si possono distinguere da quelle dei cambiavalute e dei venditori di piccioni che Gesù cacciò dal Tempio a colpi di staffile.
Quei cambiavalute e venditori d’uccelli avranno senza dubbio protestato dicendo che essi servivano l’umanità non meno del loro aggressore e forse più. “Quello che facciamo”, così devono aver ragionato, “è utile e necessario: la società ci trova indispensabili.” E’ precisamente con la stessa argomentazione, vale a dire dell’assolvere adeguatamente dei compiti necessari, che gli uomini d’affari d’America pretendono di prestare un servizio, di altissimo merito, dimenticando il fatto significativo nella storia del mondo, che tutte le cose veramente valevoli nella vita, tutte quelle che aiutano effettivamente la civiltà e il progresso, sono precisamente quelle non necessarie. Confrontate con la confezione delle casse da morto o con quella degli alimenti in conserva, ogni ricerca scientifica, ogni arte, ogni religione sono superflue: ma se ci fossimo tenuti puramente al necessario, saremmo rimasti scimmie. Valutate in base a una scala di valori legittimi, le cose superflue, e le inutili persone che con esse hanno a che fare, sono assai più importanti delle necessarie. Innalzando ciò che è pura necessità fino all’altezza dell’inutile, l’affarista americano ha falsificato quella scala: il servizio prestato da un mortician o da un realtor [mediatore immobiliare – n.d.c.] si considera come equivalente a quello che presta un artista o uno scienziato. Babbitt ora può credere in buona fede che egli e i suoi simili stiano facendo per l’umanità non meno di quello che fecero Pasteur e Newton. Kalbsfleisch tra i suoi scrigni foderati di raso sa di valere quanto Beethoven. L’agente di cambio fortunato, sicuro nella fede che il commercio è una religione, può tornarsene a casa dopo una giornata di speculazione in borsa con quel senso di virtuosa beatitudine che provò Buddha quando ebbe rinunciato al mondo e ricevette la sua grande illuminazione. In ogni parte del mondo e in ogni epoca la gran maggioranza degli uomini è sempre consistita di Babbitt e di contadini. Essi sono indispensabili: il lavoro necessario dev’essere compiuto. Ma non è mai avvenuto prima d’ora, e in nessun luogo fuori dall’America, che le moltitudini necessarie si siano stimate le uguali dei pochi superflui. In Europa persistono ancora gli antichi criteri, e sopravvive se non altro il fantasma della vecchia gerarchia: l’arricchito potrà anche disprezzare lo scienziato per la sua povertà, ma si sentirà ancora umile di fronte alla scienza di questo, alla superiorità della sua intelligenza e del suo disinteresse. Quel sistema trucchistico, grazie al quale la fortunata speculazione di borsa può esser fatta apparire un’occupazione altrettanto pregiata e nobile della ricerca scientifica o della creazione artistica, in Europa non è ancora stato perfezionato; lo si sta appena inventando. C’è molta gente, è vero, che vorrebbe vederlo introdotto da oltre Atlantico già bell’è pronto a funzionare, ma io spero che essi resteranno sempre delusi, e anzi sono abbastanza fiducioso a questo proposito.”

Da Tutto il mondo è paese. Diario di un viaggio intorno al mondo, di Aldous Huxley, Franco Muzzio editore, 1994, pp. 215-217, 219-222.
Jesting Pilate, titolo originale dell’opera, venne pubblicata nel 1926 al ritorno da un lungo viaggio intrapreso dall’autore insieme alla prima moglie Maria Nys.

jesting-pilate

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8 thoughts on “Quel sistema trucchistico

  1. Bel personaggio davvero questo Huxley.
    Con D.H. Lawrence condivideva nel profondo “la filosofia del sangue” che se detto da sinistra sembra una chiccheria mentre se pronunciato da destra pare una parafrasi del “male assoluto”.
    Sempre vale la legge dei due pesi e due misure.
    Un po’ come il Lawrence de Il serpente piumato. Ma Huxley è decisamente quel tipo di personaggio assolutamente precursore degli “incantesimi” a venire. “Lungimirante” interprete e precursore di quello che sarebbe stato, in parole povere, l’andazzo del tempo futuro.
    Poteva essere diversamente essendo l’Huxley inserito a diritto entro i più profondi meandri ed interstizi culturali delle Oligarchie Finanziarie Iniziatiche?
    No, non poteva essere diversamente.
    Ed è assolutamente sintomatico come Huxley sia ancor oggi inteso come un archetipo paradigmatico del movimento della Nuova Cultura con tutto quello che ne consegue, quando invece è stato di nascosto un apologeta del più feroce dei Totalitarismi.
    Lo stesso acuto suo biografo – David Bradshaw – avverte che per decenni e decenni Huxley è stato frainteso e non letto come si conveniva.
    In realtà Huxley – senza peli sulla lingua – auspicava che l’educazione sarebbe dovuta essere diseguale a seconda degli individui da acculturare. Inoltre sosteneva che sarebbe auspicabile che la società fosse organizzata secondo una gerarchia di qualità mentale e che la forma del governo fosse di natura aristocratica nel senso letterale del termine. Aggiungeva che i nostri bambini avrebbero guardato ad un futuro basato su un sistema di caste […] in modo da dare ai membri delle caste inferiori solo quello che aggrada a quelli delle caste superiori.
    Volete sapere cosa andava sostenendo una dei giudici più famosi della Corte Suprema statunitense, Louis Brandeis?
    Ebbene, con sorprendente (?) coincidenza con il pensierio di Huxley, Brandeis diceva che la società aveva solo due scelte. Una era quella della democrazia, e l’altra era quella della oligarchia, ma tutte e due non erano possibili.
    Quindi si trattava di scegliere o l’una o l’altra!
    Forse pensate che siano vestigia di un passato retrogrado ormai dimenticato?
    Nient’affatto.
    Giusto ai giorni nostri Bernard Arnault che ha uno dei poli del lusso più importanti al mondo, LVMH, e compare sempre ai primi posti della classifica di Forbes, ha espresso soddisfazione che la business community globalista sia divenuta così strapotente da competere contro gli Stati stessi, e che, di conseguenza i politici esercitino un impatto sulla vita economica mano a mano meno determinante.

    In caudam venenum Huxley caricava la dose dicendo che l’uomo più empatico con la figura del mendicante è proprio quello che si adopera a non far nascere nessun mendicante.
    Ma non basta.
    Huxley diventava ancora più esplicito quando evocava la chance di abolire de facto la democrazia oppure di tenerla in vita ma a patto di inventare una tecnica psicologica, mista anche ad una propaganda, onde dirigere l’elettorato ove lo si vuole far andare.
    Secondo Huxley, ex-abrupto, il 99,5% della popolazione è stupida, e ne consegue che la fertilità di questa massa va limitata coercitivamente.
    È questa la vera maschera, l’autentico volto, di Huxley, prominente caporione delle strategie Iniziatiche delle Oligarchie.

  2. evidentemente, allora, de “Il mondo nuovo” e “Ritorno al mondo nuovo” il sottoscritto, fra i tanti altri, non ha capito nulla…
    invitiamo i più volenterosi fra i lettori a leggerli, magari insieme al resoconto di viaggio qui citato, e quindi a esprimere un giudizio più meditato su Huxley quale “apologeta del più feroce dei Totalitarismi” e “prominente caporione delle strategie Iniziatiche delle Oligarchie”

  3. …certamente per capire o per lo meno per infrangere i luoghi comuni o per almeno scalfirli una indagine a carattere più vasto, più acuto è doverosa e necessaria. Qui sopra ho citato parole medesime di pugno di Huxley quindi abbastanza incontrovertibili ed inequivocabili. Poi ho dovuto riassumere la cosa per non oberare il forum: più ce ne è in LA SUPERFICIE OPACA.

  4. a mio parere, hai soprattutto interpretato molto “liberamente” i contenuti de “Il mondo nuovo” e relativo seguito, nonché eventualmente di altre sue opere e scritti.
    giudichi comunque il lettore…

  5. …mi scusi ma quando mai ‘molto liberamente’ significa ‘tali e quali’, testuali parole dell’Autore? è come negare l’evidenza…. quando si ha un’aura di democratico-progressista bla bla bla…. e poi si afferma che l’educazione sarebbe dovuta essere diseguale CLASSISTA cosa diamine si vuole interpretare? è la stessa identica cosa di quando Auden scriveva che aveva il sacrosanto diritto di giacere sessualmente con i maschi del volgo inferiori a lui…. oppure di Adorno e la Scuola di Francoforte che nelle loro migliaia di pagine non hanno MAI accennato ai servizi segreti EPPURE erano sul loro libro paga…. ma se non si hanno le informazioni perché ci si trincera dietro una maschera di doxa, di opinioni correnti quanto stantie? non c’è nessuna interpretazione…

  6. Il mio commento è ,come sempre, semplicemente lapidario : Non illudersi per non rimanere delusi.
    Chi crede che il marketing sia un’invenzione a favore del consumatore rischia di essere un ingenuo.Ciascuno persegue i suoi interessi, è inutile scandalizzarsi delle maniere ipocrite che vengono adoperate da chi ha interesse a catturare segmenti di mercato.
    Il problema, semmai è di vigilanza affinchè non si realizzi, come spesso accade, un’attività illecita e truffaldina.

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