La libertà personale


In frangenti come quello che stiamo vivendo, è più che mai necessario ripassare le nozioni di diritto costituzionale apprese ai tempi dell’università…

Le libertà fondamentali tradizionalmente sono distinte in libertà negative e libertà positive.
Le libertà negative consistono nella garanzia che nessun altro soggetto, compreso lo Stato, possa intromettersi nella sfera giuridica o nell’ambito di vita assicurato al titolare della libertà stessa, il quale, pertanto, nel particolare spazio a lui assegnato, può determinarsi come meglio crede. Esse assicurano all’individuo una sfera di autonomia che lo Stato non può sopprimere, ma solo delimitare e circoscrivere quanto alle modalità di esercizio. Le libertà negative sono garantite non solo nei confronti dei pubblici poteri, ma erga omnes, ossia verso tutti. La Costituzione predispone una serie di garanzie a salvaguardia di tali libertà, stabilendo che possono subire delle limitazioni solo nei casi e modi previsti dalla legge e in seguito ad un provvedimento motivato dell’autorità giudiziaria, per motivi di sanità, di sicurezza o di incolumità pubblica.
Le libertà positive, invece, non si limitano a garantire i diritti già acquisiti, ma forniscono all’individuo i mezzi per realizzare il pieno sviluppo della propria personalità ed un’effettiva partecipazione alla vita politica, economica e sociale del Paese.
La libertà personale è una libertà negativa riconosciuta ai cittadini, agli stranieri e agli apolidi. Essa costituisce il presupposto logico e giuridico di tutte le libertà riconosciute dalla Costituzione. Soltanto l’individuo libero, sia fisicamente che moralmente, può godere ed esercitare le libertà riconosciutegli dall’ordinamento.
Il fondamento costituzionale della libertà personale dell’individuo, sia in senso fisico che morale, deve ravvisarsi nell’articolo 13 che sancisce l’inviolabilità della libertà personale e nell’articolo 23, secondo il quale nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.
L’articolo 13, dopo aver dichiarato l’inviolabilità della libertà personale, afferma che non è ammessa alcuna forma di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
In tale disposizione, si possono individuare tre garanzie fondamentali:
– la riserva di legge, che consiste nell’attribuzione in via esclusiva al potere legislativo della competenza a disciplinare i casi e le modalità in cui si può legittimamente limitare la libertà personale di un individuo. Il conferimento esclusivo al legislatore della competenza normativa è finalizzato a vietare qualsiasi intervento, in materia di misure restrittive della libertà, della potestà normativa cosiddetta secondariaria, quella riservata al potere esecutivo, garantendo al cittadino che solo il Parlamento, organo rappresentativo del popolo, potrà – con legge – regolare la materia;
– la riserva all’autorità giudiziaria della competenza all’emanazione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale, ossia la cosiddetta garanzia dell’habeas corpus;
– l’obbligo della motivazione, che deve necessariamente accompagnare ogni provvedimento giurisdizionale che limiti la libertà personale. In virtù di tale obbligo, il giudice deve indicare espressamente i fatti, i motivi e, conseguentemente, l’iter logico che ha giustificato l’adozione del provvedimento restrittivo, rendendo sempre possibile il controllo della sua legittimità, anche attraverso l’impugnazione.
Ernesto Giovane

 

Come in molte passate occasioni, da Stoccarda a Berlino, da Bamberg a Lipsia, da Monaco a Francoforte, da Costanza di nuovo oggi a Berlino, decine di migliaia di Tedeschi, da giugno complessivamente molti milioni, protestano nella capitale contro una legge biotecnofascista che, approvata dal Bundestag, servirà da modello a tutte le nazioni alle quali gli organizzatori del Nuovo Ordine Mondiale tecno-poliziesco stanno infliggendo la repressione Coronavirus.
La legge in corso di approvazione rende permanenti e utilizzabili, ogniqualvolta la maggioranza lo decida, le misure restrittive, limitatrici delle libertà e dei diritti costituzionali, demolitrici dell’economia, pesantemente punitive, che finora erano state messe in opera con la giustificazione dell’emergenza virus. Il Bio-tecno-totalitarismo diventa istituzione.
Nel momento in cui scrivo, almeno diecimila manifestanti sono già arrivati nelle vicinanze del parlamento, altre migliaia sono bloccate da un massiccio schieramento di poliziotti richiamati dai vari Laender della Repubblica Federale.
Nei giorni precedenti la manifestazione, il governo Merkel aveva minacciato una risposta durissima da parte della Polizia, che, oltre a vietare assembramenti, non avrebbe tollerato assenza di mascherine e violazione del distanziamento sociale. I manifestanti non si sono lasciati intimidire (organizzatori “Querdenken”) e nemmeno il tribunale di Berlino che, ancora una volta, ha annullato il divieto poliziesco-governativo.
Guardiamo alla Germania, il cuore della resistenza è lì.
Fulvio Grimaldi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.