Ce lo chiede l’America

Manlio Dinucci, analista geopolitico ed esperto di questioni militari, ricorda come nel silenzio assoluto del nostro sistema informativo si stiano svolgendo adesso esercitazioni militari internazionali a guida statunitense a ridosso del territorio russo: “In Italia non esiste un dibattito degno di questo nome intorno a questioni decisive che riguardano la sicurezza di tutti noi”.

Insieme contro il regime terapeutico

La video documentazione della “due giorni” di convegno svoltosi alla presenza di Giorgio Bianchi, Antonello Cresti, Francesco Toscano, Manlio Dinucci, Riccardo Paccosi ed altri illustri ospiti, di fronte ad un pubblico nutrito e partecipe.

Inno dei vaccinisti

Francesco Benozzo e Fabio Bonvicini colpiscono ancora… la narrazione mediatica della cosiddetta emergenza sanitaria.

“Andarsi a vaccinar, con Astra, Pfizer, forse Sputnik o Moderna!

Sperare di campar

Per inseguire il sogno della vita eterna.

Ecco qui il dono che verrà, un vaccino qui ed un altro là;

Per la vita finché durerà, ogni anno un vaccin ci salverà!”

L’anno del grande inganno

Era il 2020, l’anno del grande inganno:
hanno rinchiuso tutti escogitando un danno
con il terrore di poter morir
la gente tace, sa solo ubbidir.

Governi e opposizioni, dottori e giornalisti
complici come adesso non si erano mai visti
la gente grida “Dagli agli untor!”
odio e arroganza si insinuan nei cuor.

Passano i giorni e i mesi, si sparge la menzogna
truffati e vilipesi i giovani alla gogna
preti e cantanti, e i professor
tutti asserviti, senza senza più onor.

E i nuovi partigiani non mostrano più i denti
pavidi e alla catena son voce dei potenti
chi usa il buon senso non può più parlar
viene deriso, gliela faranno pagar.

In tutto il mondo, intanto, per tutti i burattini
noti burattinai producono i vaccini
Che meraviglia! Oh! Quale stupor!
Tutti li vogliono, pagandoli a peso d’or!

Dopo tredici mesi non è cambiato niente
stessi guinzagli indegni, stessa assopita gente,
nuove varianti spaventano ancor
nuove menzogne dei vili governator.

Coraggio, cittadini, oppressi dai bugiardi
spezzate le catene, o sarà troppo tardi!
Aprite gli occhi, non più viltà
non siate schiavi, evviva la libertà!

Francesco Benozzo: voce e arpa bardica
Fabio Bonvicini: voce e organetto
Registrato in presa diretta a Pazzano di Serramazzoni (Appennino modenese) il 16 marzo 2021

Francesco Benozzo, professore di filologia all’Università di Bologna e candidato al premio Nobel per la Letteratura dal 2015, ha pubblicato in questi mesi diversi interventi critici e polemici sulla situazione emergenziale in atto, confluiti nei suoi recenti libri Poesia, scienza e dissidenza (Bologna, 2020) e Memorie di un filologo complottista (Lucca, 2021).
Fabio Bonvicini unisce all’attività di docente quella di musicista, polistrumentista e ricercatore delle tradizioni musicali emiliane, ambito nel quale ha pubblicato diversi album in collaborazione con diversi gruppi.
Benozzo e Bonvicini hanno realizzato insieme i CD “Libertà l’è morta”, “Ponte del Diavolo” e “Un requiem laico”. Hanno vinto per due volte il prestigioso Premio Nazionale Giovanna Daffini per la musica tradizionale e si sono esibiti in numerosi festival internazionali, in Italia e all’estero (Danimarca, Isole Faroe, Canada).

[Modificato il 20/3/2021]

Continente eurasiatico

La presentazione del nuovo libro di Marco Pondrelli, con prefazione dell’ambasciatore Alberto Bradanini, sull’attualità dell’emergente multipolarismo geopolitico, le prospettive di integrazione eurasiatica ed i tentativi di “contenimento” da parte dell’Occidente americanocentrico tramite i dispositivi militari, mediatici e d’intelligence atlantici.

Inventori di malattie

Quando il servizio radio-televisivo pubblico faceva ancora il proprio mestiere…
Relativamente a Silvestro Montanaro, autore del video, precocemente scomparso nel 2020, si legga questo ricordo.
L’archivio delle sue inchieste è qui.

I giorni della disobbedienza

Mentre un numero crescente di esponenti delle grandi aziende e delle istituzioni sanitarie sovranazionali afferma che le misure di distanziamento sociale sono destinate a rimanere a tempo indeterminato, la maggioranza dell’opinione pubblica si mostra ancora soggiogata, ancora volta a dare fiducia alla narrazione della pandemia su cui i proprietari di media e social network esercitano un controllo pieno e volto a reprimere sempre più le opinioni divergenti.
Malgrado questo, forme di resistenza si manifestano un po’ ovunque e vengono annunciate iniziative di disobbedienza civile, come quella dei ristoratori. In questi giorni in cui ogni ipotesi di opposizione sociale sembra impossibile, si può ancora sperare in un’insorgenza fatta di disobbedienza e ribellione? E’ possibile connettere le forme di vita che oggi, in maniera spontanea e isolata, esprimono resistenza? E’ possibile combattere per tornare a essere padroni del proprio destino?
Ne abbiamo parlato con Riccardo Paccosi (attore e regista teatrale), Gennaro Scala (sociologo, autore da ultimo di Per un nuovo socialismo) e Giorgio Bianchi (fotoreporter e documentarista).
Introduzione e moderazione di Federico Roberti (Liberiamo l’Italia Emilia Romagna).
In collaborazione con Vox Italia circolo di Bologna e Riconquistare l’Italia Bologna.

Il contro-discorso di fine 2020 di Roberto Quaglia

F-A-V-O-L-O-S-O

Cultura e Covideologia: la necessità di una contro-narrazione

A fianco delle misure sanitarie e di distanziamento sociale, stiamo assistendo allo sviluppo di una narrazione ideologica intorno all’emergenza Covid-19, che utilizza i linguaggi artistico-culturali. Grandi aziende come Coca-Cola, Amazon o Lavazza, infatti, stanno producendo spot finalizzati a promuovere non già il proprio prodotto, bensì un nuovo stile di vita conseguente all’emergenza pandemica. Il tratto comune a questi spot, è l’enunciazione del fatto che il distanziamento sociale sia destinato a rimanere per sempre e che il nuovo stile di vita che ne deriverà sia da abbracciare con entusiasmo. È singolare assistere all’allineamento della stragrande maggioranza degli artisti alla narrazione dominante, soprattutto se si considera il fatto che le arti sono, dal punto di vista professionale e occupazionale, uno dei settori maggiormente colpiti dalle norme di distanziamento.
In quest’incontro due operatori del settore teatrale e musicale, Riccardo Paccosi (attore e regista) ed Antonello Cresti (saggista e musicologo), analizzano come stiano funzionando le strategie culturali delle covideologia, quale funzione strategica ricoprano i linguaggi culturali nel nuovo ordine sociale che si sta creando, in che modo si possa costituire un fronte autonomo dell’ambito artistico-culturale, che sia in grado di mettere in campo una contro-narrazione.

Quel 29 agosto a Berlino

La manifestazione che secondo alcuni non si è mai svolta (ved. video allegato), nelle immagini del regista Daniel von Wentzky.
Purtroppo wordpress non accetta condivisioni dalla piattaforma sulla quale gli attivisti tedeschi hanno caricato il film, ragione per la quale vi invitiamo a cliccare sul collegamento soprastante.

Roma, 5 settembre 2020

Una carrellata di interviste con alcuni partecipanti alla manifestazione organizzata dal “Popolo delle Mamme” contro la dittatura sanitaria (ed un video pressoché integrale del pomeriggio romano).