Liberazione da chi?

Also, as you know, Mr. Prime Minister, we have more than 30,000 American servicemembers, families, and personnel who are stationed across your country. As we reaffirm our support for historic institutions, we must also reaffirm the requirement that everyone must pay their full and fair share for the cost of defense.
Donald Trump

(da Remarks by President Trump and Prime Minister Gentiloni of Italy in Joint Press Conference, Washington, 20 aprile 2017)

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Una mattina, mi son svegliato

E ho cacciato l’invasor

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La semplice differenza tra un Paese occupato e un Paese sovrano

In Italia, con l’avvicinarsi della fatidica data del 25 Aprile, giunge al suo apice la retorica sulla liberazione da parte degli alleati anglo-americani che li celebra quali indiscussi (e indiscutibili) paladini del Bene, a prescindere dal contorno di atrocità di cui si resero autori sotto le più diverse forme, dai bombardamenti a tappeto agli stupri collettivi su cui viene calato il più opportunistico dei silenzi.
In Russia, e precisamente a Vladikavkaz, capitale della Repubblica autonoma dell’Ossezia settentrionale-Alania, è stato or ora inaugurato un museo dedicato alle vittime che gli Stati Uniti e la NATO hanno disseminato in giro per il mondo…

(Buona Pasqua!)

25 Aprile 2013

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Anche quest’anno giungono, puntuali, i liberatori.
La loro “Weapon of Mass Destruction” farà strage di… cervelli.

[Il giorno seguente, nello stesso luogo, arriveranno i Rammstein a bonificare il terreno]

Un obiettivo strategico comune

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“Il Movimento No MUOS s’interroga intanto su come rilanciare la lotta contro l’installazione del nuovo sistema di guerra planetario USA, consapevole che i giri di valzer e le ipocrisie del governo continuano anche per sfiancare le proteste e rafforzare i dispositivi di repressione. Per superare l’empasse e imporre il cambio di rotta sul MUOS è necessario che il Parlamento, prima possibile, si pronunci apertamente sul sistema satellitare e approvi una mozione che dica chiaramente “No” alla sua installazione nel territorio italiano, vincolando l’esecutivo a revocare tutte le autorizzazioni alle forze armate statunitensi. Un pronunciamento dal rilevante valore storico che consentirebbe di riaprire il dibattito politico generale sulla presenza delle installazioni militari USA e NATO in Italia e sulla loro chiara incostituzionalità.
Non a caso per lanciare la campagna di primavera No MUOS è stata scelta la data simbolica del 25 Aprile, giornata di Liberazione dalle basi di guerra. Il Presidio permanente di contrada Ulmo sarà la sede-laboratorio di dibattiti, iniziative ecologiche, artistiche e culturali per valorizzare la riserva orientata protetta, praticare e socializzare il rispetto di un ambiente unico nel Mediterraneo e rendere permanente la mobilitazione popolare contro la militarizzazione e i conflitti che insanguinano il pianeta. La partita è apertissima a condizione di mantenere la massima unità attorno agli obiettivi strategici comuni.”

Da Le bugie del governo Monti sul MUOS di Niscemi, di Antonio Mazzeo.

Un’immeritata riverenza servile

“Che gli americani abbiano liberato l’Italia è una delle barzellette più uggiose e stomachevoli che i nostri rappresentanti (si fa per dire), in combutta con giornalisti-ciabattini, continuano a raccontarci senza vergognarsi del ridicolo, di cui si coprono, confessando se non altro un’immensa ignoranza della storia.
Gli americani si sono sempre mossi solo in funzione di interessi di potenza o di mercato (che è poi un modo diverso di fare potenza). Non hanno mai manifestato alcun proposito di liberare un solo Paese da una dittatura o potere cattivo meno che nei riguardi del mondo comunista, in cui vedono, e non a torto, la propria negazione. Il parametro della tollerabilità di qualunque Stato, nell’ottica degli USA, si chiama solo e semplicemente “USA-compatibilità”. Il che significa, come è evidente, che quanto è compatibile, anzi cònsono, con gli interessi, geopolitici o di mercato, della macchina del mostro industriale-politico-militare nordamericano, non può temere alcun intervento o sanzione anche se all’interno si fa scempio dei diritti civili.”

25 Aprile: una festività da abolire!, del compianto Carmelo R. Viola continua qui.
Sempre attuale, purtroppo.

Come festeggiare degnamente il 25 Aprile

New York, 25 aprile – Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha espresso ‘grande apprezzamento’ al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dopo la decisione dell’Italia di rendersi disponibile ad effettuare raid mirati sulla Libia. In una telefonata, i due leader hanno convenuto sulla necessità di incrementare la pressione sul regime libico. Gli USA plaudono alla decisione italiana ”di fornire appoggio militare addizionale alla operazione Unified Protector”.
(ANSA)

Roma, 26 aprile – ”L’ulteriore impegno dell’Italia in Libia, annunciato ieri sera dal presidente del Consiglio Berlusconi, costituisce il naturale sviluppo della scelta compiuta dall’Italia a metà marzo, secondo la linea fissata nel Consiglio supremo di difesa da me presieduto e, quindi, confortata da ampio consenso in Parlamento”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, facendo riferimento al nuovo impegno italiano in Libia che consentirà anche di poter usare aerei italiani armati di bombe sul teatro libico.
(ASCA)