Giri di valzer

giri valzerLa politica estera dell’Italia nell’era della globalizzazione selvaggia

La linea politica e quella finanziaria oggi sono legati a doppio filo a quell’Unione Europea che tramite l’Euro, il MES, il Fiscal Compact ha sostanzialmente svuotato il nostro Parlamento di ogni sovranità politica e monetaria rendendoci succubi delle decisioni prese a Bruxelles da un ristretto gruppo di tecnici che operano in rappresentanza di determinate lobby.
La politica militare invece è totalmente dipendente a quella imposta dagli USA tramite la NATO e l’ONU, senza considerare poi l’Eurogendfor, la nuova polizia sovranazionale creata da alcuni Stati europei con poteri e competenze pressoché illimitate.
L’unico campo dove la nostra politica può ancora dirsi libera è quello economico, ed infatti l’Italia continua a stringere accordi commerciali anche con quei Paesi come l’Iran o la Siria messi alla gogna da tutta la comunità internazionale, accordi però che vanno quasi sempre a vantaggio dei grandi gruppi industriali.
Il bilancio appare però quanto mai negativo, con il nostro che oggi, come non mai in passato, appare un Paese in via di sottosviluppo.

Di Fabrizio Di Ernesto, con prefazione di Alessandro Bedini.
Anteo edizioni, pp. 110, € 10.
Dello stesso autore: Portaerei Italia. Sessant’anni di NATO nel nostro Paese

[Dedicato al prossimo Pres. della Rep., chiunque esso sia]

L’Italia “occupata”

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La sovranità militare italiana e le basi USA-NATO

L’Italia è un paese sovrano?
Secondo una famosa definizione di Carl Schmitt “sovrano è chi decide sullo stato d’eccezione”. Il nostro paese è in condizione di farlo?
Più di cento basi militari sul nostro territorio sotto l’usbergo degli Stati Uniti e/o della NATO, costituita al tempo della Guerra Fredda e oggi inutile in quanto non esistono più i blocchi che dividevano l’Europa dell’Ovest da quella dell’Est, stanno a dimostrare che la risposta è no. L’Italia non è in condizione di elaborare una politica estera autonoma, non è neppure in grado di far rispettare i trattati internazionali; l’episodio del Cermis, quello della base Dal Molin di Vicenza, sono soltanto alcuni esempi.
Questo libro vuol mettere dunque il dito nella piaga: senza un’autentica sovranità il paese diventa un fantoccio nelle mani delle grandi potenze e ciò vale in politica estera così come in politica interna.
Una realtà da conoscere, per avviare un dibattito civile che ancor oggi latita.

Di Alessandro Bedini, con presentazione di Franco Cardini.
Edizioni Il Cerchio, pagine 102, € 15.