Lotta Continua e la “pratica” Feltrinelli&Calabresi

Nel 40° del suo assassinio, opera di un ‘commando’ dei servizi militari di Lotta Continua, al comando del cugino-genero di Enrico Berlinguer – ossia Luigi Manconi, marito del direttore del TG più ‘stelle-strisce’ della RAI, e figlia del medesimo Ras della costa catalana di Sardegna allorché ‘ei fu’ – il Commissario Luigi Calabresi non è stato minimamente ricordato sui giornali.
Addirittura, in occasione dell’attentato al dirigente Ansaldo Finmeccanica, dieci giorni fa, nelle pagine dedicate alla nascita del terrorismo degli anni Settanta, in Italia come interfaccia del Libano, sia il Corriere, che La Repubblica, che La Stampa, fra i tanti esempi addotti anche con foto e articoli dedicati, ignoravano l’attentato a Calabresi!
Evidentemente, lo sbirro ficcanaso, nella vicenda di Piazza Fontana; in quelle, ugualmente oscurissime al profano, della ‘nascita delle Brigate Rosse a stelle–strisce’; come in quelle dell’assassinio dell’editore anti-imperialista Giangiacomo Feltrinelli, due mesi prima del suo (15 Marzo-17 Maggio 1972) è tuttora un convitato di pietra troppo ingombrante per poter fare i conti col medesimo da parte degli stessi terroristi-assassini che oggi, in Italia e in Europa, per investitura del SuperStato Federale d’Oltremare, governano totalitariamente la comunicazione mediatica ufficiale, di tutti i tele&giornali, privati e di Stato.
Invece è tutto molto semplice. Continua a leggere

Casi di intelligence – vite esemplari 3°

Arthur_Iorio

Arturo (Arthur) Iorio nasce a Villa Santo Stefano, in provincia di Frosinone, il 22 settembre 1919 da Emilio e Teresa Petrilli. Dopo aver frequentato le scuole elementari in paese, mentre è ancora al ginnasio in collegio a Roma, lascia l’Italia per gli Stati Uniti, imbarcandosi a Napoli l’1 novembre 1936 sul transatlantico Rex.
A Syracuse, stato di New York, dove il padre lo aspettava, data la crisi economica del tempo si adatta a svolgere i soliti impieghi di basso livello offerti agli emigranti, alternando il lavoro giornaliero con le scuole serali per ottenere l’ammissione all’università.
Ancora cittadino italiano, agli inizi della seconda guerra mondiale cerca di arruolarsi in vari servizi delle forze armate statunitensi, ma non vi riesce per causa della nazionalità straniera. Viene infine accettato dall’esercito dove trascorre tre anni di guerra in gran parte nel teatro di operazioni del Sud Pacifico, diventando cittadino degli Stati Uniti nel 1943.
Congedato nel 1945, approffitta dell’assistenza economica offerta dal governo tramite la GI Bill per iscriversi alla Syracuse University, Maxwell School of Citizenship and Public Affairs, presso la quale si laurea con un Bachelor of Arts in scienze politiche conferito magna cum laude nel 1948. Sposatosi lo stesso anno ad Anna Gigantelli, partecipa con successo al primo concorso nazionale per la prestigiosa borsa di studio Fulbright, che gli permette di proseguire gli studi all’Università di Roma.
Terminati gli studi, cerca impiego presso il governo federale. Durante un viaggio a Washington, incontra C. Grove Haines – già professore alla Maxwell School – allora parte del corpo accademico della School of Advanced International Studies (SAIS) dell’Università Johns Hopkins di Baltimora, con sede a Washington. Grove Haines era in procinto di aprire un Centro Studi Internazionali sotto gli auspici della SAIS in Italia, presso l’Università di Bologna, e gli offre l’incarico di suo assistente accademico. Nel 1955 si trasferisce quindi a Bologna con la moglie e tre figli ancora piccoli, fino a diventare poi vice direttore della John Hopkins University Bologna Center.
Per il suo impegno accademico, nel 1962 gli viene conferita l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Antonio Segni.
Dopo aver rifiutato un’offerta di lavoro presso l’ENI, rientra in USA dove viene assunto, con mansioni di “ricerca” al Dipartimento della Difesa, trasferendosi poi presso il Dipartimento di Stato dal quale viene distaccato all’Ambasciata statunitense di Roma. Vi rimane dal 1966 al momento della pensione nel 1974, anno nel quale ritorna negli Stati Uniti, da allora dedicandosi a tempo pieno alle proprie passioni letterarie.
Muore nella tarda serata di sabato 20 marzo 2004 nella sua dimora di Herdon, Washington.