Il potere dei più buoni – il video

La video-documentazione dell’incontro svoltosi a Bologna lo scorso 19 gennaio, con la partecipazione della scrittrice e giornalista Sonia Savioli, autrice di ONG. Il cavallo di Troia del capitalismo globale, edito da Zambon.
Buona visione!

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Musicologia col martello – incontro/dibattito a Bologna

Qual è il ruolo della musica nel mondo contemporaneo?
Onnipresente, eppure mai come oggi, in tempi di industrializzazione progressiva e privatizzazione individualistica, la musica ha perso le sue fondamentali funzioni di espressione creativa, collante comunitario, narrazione di gruppo, epica collettiva. La musica non sembra più una sostanza viva, non è più sé stessa. Preda delle spinte uniformanti del mercato e delle norme egemoni della società liberale, la musica è scomparsa per quello che era ed è sempre stata.
In occasione della pubblicazione de La scomparsa della musica. Musicologia col martello (NovaEuropa edizioni) e della biografia dei Disciplinatha, Tu meriti il posto che occupi (Tsunami edizioni), ne parliamo con gli autori e musicisti – Antonello Cresti, Dario Parisini, Pasquale Pezzillo, Giovanni Rossi e Stefano Sissa  – per un confronto pubblico sul tema, dato che esso eccede ogni specificità e coglie il fondamento della questione antropologica contemporanea.

Il potere dei più buoni – incontro/dibattito a Bologna

Sono circa 50.000 le organizzazioni non governative che svolgono attività a livello internazionale. Nel 2012, si calcolava che l’ammontare del denaro che esse utilizzano superasse i 1.100 miliardi di dollari. Le 36 fondazioni “caritatevoli” più ricche del mondo, fra le quali 23 sono statunitensi, hanno una dotazione complessiva di oltre 300 miliardi; la sola Open Society di George Soros, che non fa parte di queste 36 più facoltose, avrebbe elargito 11 miliardi di dollari in ventiquattro anni.
La storia del dominio economico, politico e culturale ha visto per secoli la Chiesa protagonista e i suoi missionari come emissari di Paesi e popoli conquistatori. Al posto loro oggi, nell’epoca del capitalismo fattosi globale, sempre più troviamo i “filantropi”, cioè vere e proprie aziende che non amano farsi chiamare tali ma fondazioni benefiche, organizzazioni no profit, organizzazioni non governative (ONG): i “missionari” dell’Occidente post-industrializzato.
A parte quella di fare denaro, il capitalista non ha infatti più alcuna vocazione. Non è un produttore di merci, legato a certi tipi di materiali, strumenti, tecniche e conoscenze, ma piuttosto un nomade che esplora territori per trovare dove è più redditizio “investire”, un avventuriero che crea mercati dal nulla, servendosi di mode e bisogni indotti e anche creando il bisogno mediante la destrutturazione delle economie locali. Terre, acque, foreste, sottosuoli, i paesaggi e persino i sentimenti umani diventano merci, che possono essere commercializzate e scambiate. E’ questo il “lavoro” del capitalista e dei suoi satelliti.
E tra questi ultimi ci sono anche buona parte delle organizzazioni “filantropiche”, che svolgono il compito di preparare il terreno al “mercato” in molteplici modi e funzioni.

La scrittrice e giornalista Sonia Savioli, autrice di ONG. Il cavallo di Troia del capitalismo globale, edito da Zambon, è nata a Milano nel 1951, in un vecchio quartiere del centro storico pieno di immigrati, da padre veneto e madre pugliese.
Dopo aver studiato lingue, ha fatto la commessa, la dimafonista, l’impiegata, la traduttrice, la fotografa.
Nel 1987 si trasferisce in campagna e da allora, insieme a marito e figlio, coltiva un piccolo podere sulle colline tra Siena e Firenze. E scrive.
Altri suoi libri pubblicati sono: Campovento (ed. Santi Quaranta); Slow life. Del vivere lento, sobrio e contento (Iacobelli ed.); Alla città nemica. Diario di una donna di campagna (Edizioni per la Decrescita Felice); Il gallo di Misme. Fiabe chiantigiane, Brumba sull’albero, Il possente coro (ed. Era Nuova); Scemi di guerra. Ascesa, apoteosi, marasma e fine della società di guerra e progresso (ed. Punto Rosso).
I suoi articoli appaiono su il Cambiamento.

Geopolitica delle religioni – il video

La video-documentazione dell’incontro promosso da BelzeBO, svoltosi a Bologna lo scorso 11 ottobre, con la partecipazione di Amedeo Maddaluno, collaboratore presso diverse riviste di strategia e politica internazionale su temi di economia, storia contemporanea e geopolitica, con particolare interesse per il Vicino Oriente e l’area ex-sovietica, nonché autore di Il caos globale. Geopolitica e strategia dopo la globalizzazione, Aracne editrice e co-autore di La Guerra Fredda non è mai finita. Geopolitica e strategia dopo il secolo americano, goWare.
Al suo fianco, Marco Stoppini il quale, dopo aver conseguito la laurea presso la Facoltà Teologica Pugliese, è docente di religione negli istituti superiori.
Buona visione!

Immunità di legge – il video

La video-documentazione dell’incontro promosso da BelzeBO, svoltosi a Bologna lo scorso 27 ottobre, con il Pedante e Pier Paolo Dal Monte, autori di Immunità di legge. I vaccini obbligatori tra scienza al governo e governo della scienza edito da Imprimatur.
Buona visione!

Immunità di legge – 27 ottobre a Bologna

Quando nel giugno 2017 entrava in vigore il cosiddetto “decreto Lorenzin” che, sull’onda dell’allarme seguito al calo delle vaccinazioni, di alcuni decessi causati dal morbillo e della crescente esposizione mediatica dei cosiddetti “no-vax”, ha reso obbligatorie dodici vaccinazioni per l’età pediatrica (poi ridotte a dieci) pena l’esclusione dei bimbi dagli asili e sanzioni pecuniarie per i genitori inadempienti, ci si poteva legittimamente chiedere se le proporzioni dell’allarme fossero giustificate.
Già prima del provvedimento, infatti, a non vaccinare i propri figli era una sparuta minoranza e le malattie più gravi contro cui ci si vaccina erano sparite nel nostro Paese. L’intervento legislativo che ha esteso e rinforzato l’obbligatorietà a quali scopi era dunque mirato? Costringere i medici ad accettare senza condizioni il nuovo calendario vaccinale, anche con la minaccia della radiazione, ha giovato all’autorevolezza e all’indipendenza della professione sanitaria? E, soprattutto, che cosa implicano queste imposizioni dal punto di vista etico e politico?
Portando l’analisi dalla situazione italiana a quella internazionale dei mercati farmaceutici e della regolazione, il Pedante e Pier Paolo Dal Monte – autori di Immunità di legge. I vaccini obbligatori tra scienza al governo e governo della scienza edito da Imprimatur – denunciano la tendenza a ridurre la complessità e l’evoluzione delle conoscenze scientifiche a verità dogmatiche con cui dividere, discriminare e governare la società. Nel caso dei vaccini e della salute, come già in quello dell’economia e delle politiche contemporanee in genere, la presunta natura “tecnica” ed “inevitabile” delle decisioni sembra erodere sempre più pericolosamente gli spazi della sovranità popolare.
Nel decidere di pubblicare questo libro, agli autori non è mancata la consapevolezza di entrare nel terreno scivoloso di un dibattito tuttora acceso e spesso violento. Ma in democrazia non possono esistere tabù, che sono anzi il rifugio degli sconfitti dialettici, asserragliati dietro gli scudi di ciò che incute rispetto, per interdire il confronto. Il libro nasce quindi dalla volontà di espugnare queste sacche restituendole alla responsabilità e alla riflessione della base popolare e dei suoi rappresentanti – come è obbligatorio in democrazia.

Il blog de Il Pedante, inaugurato nel 2015, si è guadagnato un vasto pubblico smascherando la retorica del consenso nel racconto della crisi economica. È chiuso dal 13 settembre scorso per protesta contro la decisione del governo oggi in carica di mantenere in vigore l’obbligo vaccinale e il correlato divieto di frequenza degli asili per gli inadempienti.
Pier Paolo Dal Monte, chirurgo, già autore di numerose pubblicazioni scientifiche e coautore di libri di argomento chirurgico e di bioetica, è membro del Consiglio direttivo della Fondazione Chirurgo e Cittadino. Editorialista del blog de il Fatto Quotidiano, scrive sul proprio blog ilvelodimaya.org.

Geopolitica delle religioni – 11 ottobre a Bologna

Fin dalla sua origine, la geopolitica quale disciplina di analisi è stata organizzata sulla base di impostazioni stato-centriche: lo Stato, la Nazione, da secoli al centro del sistema delle relazioni internazionali, erano gli unici attori che “praticavano” la geopolitica. Ma cosa succede se l’azione geo-storica viene perseguita non da una potenza secolare, ma da quelle particolari potenze di ordine spirituale che sono le religioni? E’ possibile parlare di una consapevolezza geopolitica da parte delle molteplici ed eterogenee autorità spirituali del mondo? Il Vaticano e lo Shintoismo possiedono un’agenda geopolitica in senso stretto?
Le religioni, infatti, che non di rado si sovrappongono e perfino coincidono con le numerose sfere di civiltà del globo, operano non solo sullo spazio del Politico, ovvero quello del conflitto tra gli uomini, ma, da molto più tempo degli Stati, agiscono in un territorio più privilegiato: lo spirito umano. Riannodano sia il piano orizzontale della politica che quello verticale e prepolitico della spiritualità: è una geopolitica del Sacro, oltre che delle identità religiose.
Nella fase estrema della globalizzazione in cui viviamo – un processo che accellera l’incontro/scontro tra universi culturali -, poiché l’appartenenza di culto è un fattore decisivo dell’autocoscienza di un popolo la geopolitica delle religioni può illuminare quei paradigmi di civiltà che spesso e volentieri ispirano l’azione geopolitica comunemente intesa, i quali saranno il teatro principe dei conflitti di domani, e che costituiscono una parte non piccola degli arcana mundi dell’attuale fase storica.

Dopo la pausa estiva, BelzeBO riprende la propria attività con un incontro-dibattito al quale parteciperà Amedeo Maddaluno, collaboratore presso diverse riviste di strategia e politica internazionale su temi di economia, storia contemporanea e geopolitica, con particolare interesse per il Vicino Oriente e l’area ex-sovietica. E’ autore di Il caos globale. Geopolitica e strategia dopo la globalizzazione, Aracne editrice e co-autore di La Guerra Fredda non è mai finita. Geopolitica e strategia dopo il secolo americano, goWare.
Al suo fianco, Marco Stoppini il quale, dopo aver conseguito la laurea presso la Facoltà Teologica Pugliese, è docente di religione negli istituti superiori.