Kandahar Strike Force

Nella prossima grande offensiva antitalebana delle forze alleate nella provincia di Kandahar, un ruolo chiave lo giocheranno gli uomini della famigerata Kandahar Strike Force: una milizia paramilitare afgana, addestrata e armata dalle forze speciali USA e finanziata dalla CIA, che insieme a loro ha sede nell’ex palazzo del Mullah Omar alla periferia di Kandahar (Camp Gecko, recentemente ribattezzato Firebase Maholic).
Questi trecento Rambo afgani, reclutati dal potente e discusso ras di Kandahar, Ahmed Wali Karzai, fratello del presidente, e comandati da un veterano dei Berretti Verdi noto agli afgani solo come John, fanno il lavoro sporco che le truppe regolari USA non possono fare, e forse anche qualcosa di più.
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Secondo quanto riporta il quotidiano britannico Guardian, il generale afgano Ghulam Ranjbar, capo della Procura militare di Kabul, nei giorni scorsi ha spiccato un mandato di arresto nei confronti del comandante John e di quaranta dei suoi uomini in relazione all’omicidio del capo della polizia di Kandahar, Matiullah Qateh, del capo del locale dipartimento investigativo e di altri due ufficiali avvenuto nel giugno del 2009, quando gli uomini della Kandahar Strike Force fecero irruzione in un tribunale del capoluogo per liberare con la forza un loro compagno.
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Commentando con i giornalisti la decisione di chiedere l’arresto per il comandante John e per i suoi uomini, il procuratore Ranjbar ha apertamente accusato i vertici militari statunitensi in Afghanistan di essersi sempre rifiutati di collaborare con le autorità di polizia locali in merito ai crimini commessi dagli uomini della Kandahar Strike Force, rifiutandosi di fornire prove e di poter incontrare il loro comandante. Gli ufficiali americani, secondo il procuratore, proteggono e spalleggiano questi mercenari per il semplice fatto che essi operano al loro servizio.
Ahmed Wali Karzai, il noto narcotrafficante e collaboratore della CIA che da anni ricopre la carica di presidente del Consiglio provinciale di Kandahar, appresa la notizia del mandato di cattura per gli uomini della Kandahar Strike Force, ha dichiarato di non avere nessun legame con questa formazione paramilitare, salvo poi commentare che a suo giudizio sarebbe opportuna un’amnistia nei confronti degli indagati.

Da I mercenari del comandante John, di Enrico Piovesana.