La NATO a Lisbona

Dichiarazione del Consiglio mondiale della pace e del Consiglio portoghese per la pace e la cooperazione in vista del vertice NATO di Lisbona (19-20 Novembre 2010)

Il Consiglio mondiale della pace (CMP) e il Consiglio portoghese per la pace e la cooperazione (CPPC) salutano i popoli del mondo che amano la pace ed i movimenti della pace in instancabile mobilitazione per denunciare le guerre imperialiste, le occupazioni illegali e l’ingiustizia sociale, e li invitano a proseguire e rafforzare gli sforzi e la comune lotta contro l’imperialismo e le sue organizzazioni ed in particolare contro la NATO, la più grande macchina di guerra del mondo.
Il CMP denuncia davanti ai popoli del mondo i crimini che la NATO ha commesso e continua a commettere contro l’umanità con il pretesto sia di proteggere i «diritti umani» che di lottare contro il «terrorismo», secondo la propria interpretazione.
Sin da quando è stata fondata, nel 1949, la NATO è sempre stata un’organizzazione aggressiva. A partire dal 1991, con la sua nuova dottrina militare, si è trasformata in «sceriffo» mondiale degli interessi imperialisti. Si è spesso legata a regimi sanguinari ed a dittature, a forze reazionarie ed a Giunte. Ha partecipato attivamente allo smembramento della Jugoslavia, ai barbari bombardamenti della Serbia durati 78 giorni, al rovesciamento di regimi attraverso «rivoluzioni colorate», all’occupazione dell’Afghanistan. La NATO persevera nei suoi piani per un «Grande Medio Oriente», allargando il proprio raggio d’azione con il «Partenariato per la pace» e la «cooperazione speciale» in Asia ed in America Latina, in Medio Oriente, nel Nord Africa, ed anche con l’«Esercito europeo».
Tutti i governi degli Stati membri condividono responsabilità nella NATO, sebbene il ruolo di direzione spetti all’amministrazione statunitense. La presenza di approcci diversi su alcune questioni riflette punti di vista e rivalità particolari, ma conduce comunque ad un confronto aggressivo con i popoli.
Noi condanniamo la politica dell’Unione Europea, che coincide con quella della NATO e con il Trattato di Lisbona che con la NATO va a braccetto in materia politica e militare. Tra il 2002 e il 2009 le spese militari degli Stati Uniti in missioni estere sono aumentate da 30 a 300 miliardi di euro.
I popoli e le forze che amano la pace nel mondo non accettano il ruolo di «sceriffo» mondiale assunto dalla NATO. Respingono tutti gli sforzi tesi a incorporare la NATO nel sistema delle Nazioni Unite. Chiedono lo scioglimento di questa aggressiva macchina da guerra militare. Neanche il falso pretesto dell’esistenza del Patto di Varsavia ha più alcun senso. Continua a leggere