“Una scelta eccellente”

thorne kerry letta

Così disse l’ambasciatore David Thorne prima di lasciare l’Italia per prendere possesso del nuovo incarico presso il Dipartimento di Stato. “Quasi un memorandum per il Governo”, lo ha definito un organo di stampa
Addio, ambasciatore!
(Per sempre?)

Roma, 8 Giugno – ”Penso che il presidente Napolitano abbia fatto una scelta eccellente nel dare l’incarico ad Enrico Letta. E’ un conciliatore di esperienza che ha prospettive nuove e che ha messo insieme un governo di larga coalizione composto da ministri estremamente capaci da entrambi i lati della sfera politica”. E’ quanto ha sottolineato l’ambasciatore degli USA a Roma David Thorne intervenendo al 24° Workshop del Consiglio Italia-USA, a Venezia.
Nel suo discorso – che l’ambasciata USA ha pubblicato anche sul suo sito – Thorne ha ricordato come ”Enrico Letta – che ha assunto l’incarico dopo due mesi di incertezza – abbia ereditato una serie di difficili sfide politiche ed economiche che noi tutti conosciamo bene”. Ma – ha sottolineato – il premier ”ha già mostrato la sua intenzione di muovere l’Italia verso le riforme necessarie, ha capito che deve stabilire un’impalcatura che parli a tutti gli italiani” e ”lo sta facendo mettendo la disoccupazione giovanile in cima alla sua agenda”.
Thorne, che ha ricordato come presto terminerà il suo incarico a Roma, ha poi rimarcato le ”forti” relazioni tra Italia e USA. ”Il nostro interesse per l’Italia va ben al di là dell’economia. L’importanza geostrategica dell’Italia non è mai stata più chiara e la ‘direttiva prioritaria’ degli USA è assicurare che le storiche relazioni tra i due Paesi continuino a crescere”, ha affermato il diplomatico.
(ANSA)

Sergio Marchionne e una ristretta lista di invitati

italia usaVenezia, 31 maggio – La ventiquattresima edizione del Workshop del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti si terrà a Venezia, presso l’Hotel Excelsior Lido, venerdi 7 e sabato 8 giugno 2013. La conferenza internazionale sarà riservata ai membri del Consiglio e a una ristretta lista di invitati, tra i quali esponenti del mondo della politica, della cultura, dell’industria e della finanza.
Il Workshop di Venezia è una delle principali iniziative del Consiglio Italia-USA, associazione privata volta a sviluppare i rapporti transatlantici e la partecipazione italiana in essi. Il Consiglio è attualmente presieduto per la parte italiana da Sergio Marchionne, Amministratore delegato di Fiat SpA, Presidente di Fiat Industrial SpA e Presidente e Amministratore delegato di Chrysler Group LLC, e per quella americana da David W. Heleniak, Senior Advisor di Morgan Stanley. Sergio Marchionne aprirà il Workshop con un discorso di benvenuto. I keynote speech saranno tenuti, nell’ordine, da David H. Thorne (Ambasciatore USA in Italia), Enrico Giovannini (Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali), Fabrizio Saccomanni (Ministro dell’Economia e delle Finanze) e Giuliano Amato (già Presidente del Consiglio).
(Adnkronos)

Altolà al MUOS dal Comune di Niscemi

Alt dell’amministrazione comunale di Niscemi all’installazione del nuovo sistema di telecomunicazione satellitare MUOS della Marina militare USA all’interno della riserva naturale “Sughereta”. Con provvedimento firmato dal Capo ripartizione all’urbanistica, indirizzato all’US Naval Air Station di Sigonella, al Dipartimento dell’US Navy di Napoli-Capodichino, all’Assessorato regionale territorio ed ambiente, all’Azienda regionale foreste demaniali, all’Arpa Sicilia ed alla Sovrintendenza ai beni culturali ed ambientali di Caltanissetta, è stato disposto l’annullamento in autotutela dell’autorizzazione ambientale rilasciata il 9 settembre del 2008 per la costruzione del potente impianto a microonde in contrada Ulmo, accanto alla base dell’US Navy oggi utilizzata per la trasmissione degli ordini di guerra alle unità navali e ai sottomarini nucleari in transito nel Mediterraneo e nel Golfo Persico.
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La revoca del nulla osta al programma MUOS giunge dopo la consegna al Comune di una relazione tecnica sui possibili impatti dell’impianto sulla flora e la fauna dell’importante area protetta, a firma di tre professionisti siciliani. La relazione aveva bocciato inesorabilmente la documentazione sulla valutazione d’incidenza presentata nell’estate del 2008 dalla US Navy, definendola «discordante, insufficiente e inadeguata».
«Adesso devono intervenire la Regione e le Istituzioni Nazionali affinché venga evitato l’ennesimo attacco alla vita dei siciliani» ha dichiarato il sindaco di Niscemi, Giovanni Di Martino. «Noi continueremo la nostra protesta contro l’installazione delle antenne MUOS, insieme agli altri sindaci e associazioni che hanno a cuore la dignità dei cittadini. A breve faremo una conferenza stampa con i sindaci dei Comuni che si oppongono alla realizzazione del MUOS, per elaborare una nuova strategia d’intervento».
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Sullo stato di avanzamento dei lavori all’interno della stazione di trasmissione dell’US Navy di contrada Ulmo vige il più assoluto top secret. Sempre in ambito MUOS, tuttavia, sono state eseguite attività di scavo per posa cavo di collegamento in fibra ottica lungo le vie Terracini–Gori, di pertinenza comunale, e lungo la strada provinciale n. 10 Niscemi–Caltagirone. Nonostante il ritombamento, gli abitanti e alcune associazioni locali hanno rilevato «abbassamenti del materiale di riporto e di sigillo degli scavi e avvallamenti caratterizzati da un vero e proprio ammanco di centimetri di pavimentazione». Non è stato però il “Consorzio Team MUOS” a scavare al di fuori del perimetro militare, ma la Telecom Italia S.p.A., la più importante società italiana di telecomunicazione.
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Siede dunque pure Telecom al banchetto delle opere del terminal terrestre di quello che è stato definito l’“EcoMUOStro di Niscemi”. Si tratta in fondo di una società leader proprio nell’installazione ed uso di fibre ottiche ed è da tempi remoti una delle aziende di fiducia del Dipartimento della Difesa per la gestione di servizi specializzati all’interno delle installazioni militari USA in Italia. Nel settembre 2008, ad esempio, il Centro direzionale di Napoli di Telecom Italia ha sottoscritto tre contratti con il Fleet and Industrial Supply Center (FISC) di Sigonella per un importo complessivo di 212.982 dollari per la fornitura di «apparecchiature telefoniche» e di «servizi di manutenzione d’infrastrutture elettroniche e di comunicazione». Sempre nel 2008 è stato firmato un contratto tra la FISC Sigonella e la sede centrale romana di Telecom, nell’ambito di un pacchetto d’interventi nelle basi USA per un valore di 3.252.938 dollari. Per la cronaca, uno dei consiglieri d’amministrazione di Telecom Italia è l’ingegnere Elio Catania, siciliano, già presidente di IBM Latin America con sede a New York, odierno membro del consiglio di gestione di Banca Intesa San Paolo e vicepresidente del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti (CRISU), organismo ultraconservatore sorto nel 1983 su iniziativa di Gianni Agnelli e David Rockefeller .
Della lobby nazionale pro-forze armate USA fa pure parte “The OK Design Group”, società d’ingegneria con sede centrale a Roma e filiali a Virginia Beach (Stati Uniti) e Tripoli (Libia), amministrata da Tito Vespasiani. È stata proprio “The OK Design” a firmare il progetto preliminare ed esecutivo della nuova stazione di telecomunicazione satellitare di Niscemi. Ma non esiste installazione delle forze armate statunitensi che sia rimasta indenne dai progetti e dagli studi dell’azienda romana. «Il nostro maggiore cliente è stato lo US Department of Defense con progetti eseguiti per lo US Navy, l’Army e l’Air Force in numerose installazioni militari che includono Aviano, Camp Ederle, Camp Darby, NSA Napoli, Gaeta, Capodichino, Sigonella, Niscemi in Italia, NAVSTA Rota in Spagna, Incirlik, Ankara e Sinop in Turchia, Hanau, Illesheim e varie altre basi in Germania, Mons in Belgio, Marocco, Libia, Capo Verde in Africa», si legge nel sito web del gruppo d’ingegneria. «I clienti includono inoltre la US Agency for International Development (USAID), la NATO, lo SHAPE, la FAO, il WFP, l’IFAD delle Nazioni Unite in Roma».
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Onnicomprensiva la lista degli interventi nelle altre grandi installazioni militari statunitensi. Lo scorso anno, ad esempio, l’U.S. Army Garrison di Vicenza gli ha commissionato lo studio e la progettazione dei sistemi di distribuzione dei servizi a Camp Ederle. A Camp Darby (Pisa) l’OK Design Group ha progettato la costruzione del nuovo edificio commerciale, 17 depositi-magazzini dell’US Army e 9 dell’US Air Force, più due edifici destinati al controllo munizioni e al carico e scarico di container e camion. Nella base toscana è stato infine realizzato uno studio di fattibilità per la riparazione e la ristrutturazione del sistema stradale nell’area “Casermette”. Nella grande stazione aerea dell’US Air Force di Aviano (Pordenone), l’OK Design Group ha progettato buona parte delle infrastrutture del cosiddetto “Piano Aviano 2000”, come i nuovi edifici destinati ad alloggi ed uffici del personale statunitense, l’ingresso lato sud della base «in accordo con i requisiti di antiterrorismo», un ospedale, una clinica specializzata per avieri (Flight and Bioengineering Clinic), un complesso commerciale di circa 13.000 m2 (Commissary Complex), una centrale idraulica con annesso sistema di distribuzione domestica e antincendio, i sistemi elettrici delle Aree 1 & 2, un serbatoio sopraelevato da 460 m3 interlacciato a fibra ottica, un asilo nido. Ad Aviano è stata eseguita infine l’ispezione della rete elettrica di media tensione. Complessivamente, tra il 2000 e il 2008 l’OK Design Group ha ricevuto dal Dipartimento della Difesa 7.837.674 dollari. Non male per un mero studio d’ingegneria.

Da La lobby italiana del MUOStro USA di Niscemi, di Antonio Mazzeo.
[grassetto nostro]