Il ministro Brunetta nel mirino di Al Qaeda

Sono passati soltanto pochi giorni dalla diffusione del video in cui “Azzam l’americano” parla di Silvio Berlusconi quale facile bersaglio ed ora è il turno di Renato Brunetta.
Quanto successo l’altro ieri, in occasione del Convegno Nazionale dell’Innovazione svoltosi a Roma, è sotto gli occhi di tutti.
Assai meno noto è il fatto che, secondo fonti ben informate dell’intelligence, a voler interloquire con il Ministro non fossero semplici lavoratori precari ma piuttosto pericolosi estremisti, profondi conoscitori delle tecniche terroristiche, in cerca della stabilizzazione con un impiego a tempo indeterminato presso una delle scuole di guerra atlantiche finanziate dal governo cui Brunetta appartiene: il CoEspu di Vicenza, la NATO CIS School di Latina e il Defense College di Roma.
Che bravata!

[E ricordiamoci bene che “per quanto attiene la Libia (…) gli impegni internazionalmente assunti dall’Italia – e solennemente messi per iscritto in un Consiglio di Difesa al Quirinale quasi su dettatura di Giorgio Napolitano -” non possono essere piegati “a questa o quella convenienza politica”!]

A scuola dalla NATO, 2° parte

La finalità del NATO Defense College (NDC) è di contribuire all’effettività e coesione dell’Alleanza Atlantica sviluppando il proprio ruolo di principale centro di educazione, studio e ricerca sulle questioni di sicurezza transatlantiche.
Ogni anno, esso offre corsi e seminari sulle tematiche rilevanti per la sicurezza transatlantica, a cui partecipano alti ufficiali delle forze armate, importanti funzionari governativi, accademici e parlamentari. Le attività della scuola sono aperte a partecipanti provenienti non solo dai Paesi NATO ma anche da quelli del Partenariato per la Pace e del Dialogo Mediterraneo, e di altri Paesi ancora del Vicino e Medio Oriente nel quadro dell’Iniziativa per la Cooperazione di Istanbul.
Il NATO Defense College fu creato a Parigi nel 1951 e venne trasferito a Roma nel 1966. E’ posto sotto la direzione del Comitato Militare, che nomina il comandante della scuola per un periodo di tre anni. Il comandante è un ufficiale con grado almeno di tenente generale o equivalente, che è assistito da un civile con mansioni di preside e da un militare quale dirigente, entrambi del Paese ospitante.
La scuola concentra il suo impegno nelle tre principali aree dell’educazione, studio e ricerca. Le attività di educazione e ricerca sono coordinate con l’Allied Command Transformation (ACT), adeguatamente rappresentato all’interno del Senato accademico al fine di contribuire agli obiettivi complessivi della NATO in tema di educazione e ricerca.
Per quanto riguarda i suoi programmi educativi, la scuola organizza corsi su tematiche politico-militari destinati a formare personale selezionato per la NATO e gli eventi legati alla stessa Alleanza. La principale attività educativa è il Senior Course, frequentato da un massimo di 90 corsisti scelti da ciascun governo sulla base di una quota nazionale. I corsisti sono sia militari con il grado di colonnello o tenente colonnello, oppure funzionari civili di livello equivalente provenienti da importanti dipartimenti governativi od istituzioni statali.
Lezioni giornaliere sono tenute da docenti universitari, politici, funzionari militari e civili di alto grado. Grande importanza è attribuita al raggiungimento di un consenso tra i corsisti durante le discussioni, riflettendo in ciò la rilevanza che il principio del consenso possiede attraverso tutte le strutture NATO. Alcune parti del Senior Course sono organizzate quali corsi a moduli che prevedono la presenza per una settimana di ufficiali e funzionari dal quartier generale della NATO e dai comandi strategici per affrontare una particolare tematica di strategia.
Nel 1991, la scuola ha introdotto un corso delle durata di due settimane riservato ai membri della Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). L’anno seguente, il corso è stato esteso ad esponenti del Partenariato per la Pace e del Dialogo Mediterraneo, in modo da favorire una percezione comune della regione euro-atlantica. Sono inoltre organizzati, due volte all’anno, in primavera ed in autunno, corsi per diplomatici destinati a rafforzare la stabilità regionale attraverso la promozione del dialogo e della comprensione.
Come parte del programma di studio della scuola, viene svolta annualmente una Conference of Commandants che riunisce i comandanti delle accademie militari dei Paesi sia della NATO che del Partenariato per la Pace e del Dialogo Mediterraneo per scambiare opinioni ed esperienze sulle filosofie accademiche ed i metodi educativi. Sempre annualmente, a febbraio, la scuola svolge un corso internazionale presso l’Accademia Militare di Kiev in Ucraina. Infine, essa offre anche corsi di studio erogati per via telematica.
La scuola ha significativamente migliorato il proprio contributo nel campo della ricerca ed ambisce a fornire agli alti gradi della NATO quelle nuove prospettive che emergono dai rapporti elaborati a partire da conferenze e seminari incentrati sulle maggiori sfide che riguardano l’Alleanza Atlantica.
Attraverso le attività delle associazioni nazionali di diplomati ed un incontro annuale riservato agli ex allievi, il NATO Defense College è capace di creare un forte spirito di corpo tra i suoi corsisti, molti dei quali oggi ricoprono posizioni di responsabilità all’interno della NATO.

NATO Defense College
Via Giorgio Pelosi, 1
00143 Roma
Tel: +39 06 505259
Fax: +39 06 50525799
Sito internet: www.ndc.nato.int