30 Agosto 2011 – il video

Gli interventi di Fernando Rossi, Joe Fallisi e Stefano Vernole durante il presidio contro l’aggressione atlantista alla Libia e per la sovranità politica, economica, culturale e militare dell’Italia, svoltosi a Roma di fronte al Ministero degli Affari Esteri.

Festa PER la liberazione

25 Aprile 2010
ore 15,00
Sala Convegni Convitto Carlo Alberto
Baluardo Partigiani n.6/8
Novara

Parleranno:
Giacomo Verrani – Assemblea permanente NO F-35
Simone Bartolo – Circolo Banditi di Isarno
sen. Fernando Rossi – Coordinamento di Per il Bene Comune
Gianni Lannes – Giornalista e scrittore (autore di NATO: colpito e affondato. La tragedia insabbiata del Francesco Padre)

in diretta video dalle 15 alle 18 su perilbenecomune.net

Nella discussione parleranno i rappresentanti dei Comitati e delle Associazioni che sui loro territori sono impegnate ad ottenere la chiusura o la non costruzione di nuove basi militari e di nuovi depositi di bombe nucleari in Italia.

25 Aprile 1945 / 25 Aprile 2010
A 65 anni dalla fine della guerra, l’Italia è ancora militarmente e politicamente occupata.
Negli anni tutti i nostri Governi, centrosinistra e centrodestra, si sono indebitati per miliardi di Euro, per pagare il mantenimento delle basi e dei depositi nucleari americani in Italia e per fare tutte le guerre da loro volute.
Tali basi furono collocate in Italia, Germania e Giappone perché gli USA ci considerarono nazioni sconfitte e conquistate; poi, con la guerra fredda contro l’Unione Sovietica, il loro numero crebbe sempre di più.
Tuttora, nonostante l’attuale crisi stia producendo milioni di disoccupati, sottoccupati e precari, nonché sottrazione di risorse alla scuola, alla sanità, ai beni ed ai servizi pubblici, stiamo accumulando nuovi debiti pur di assecondare la loro volontà di venderci nuove armi (13 miliardi di Euro, solo per l’acquisto dei caccia bombardieri F-35), di realizzare una nuova base militare a Vicenza (alla faccia di “padroni in casa nostra”), di trascinarci in nuove guerre (Iran).
L’amicizia con il popolo americano non passa dalla sudditanza ai loro banchieri che vogliono governare il mondo con le armi, le guerre e il terrore.
Noi, come il popolo americano, come recita la nostra Costituzione e come era nello spirito di quel lontano 25 Aprile, vogliamo essere un popolo sovrano e indipendente.

Lista civica nazionale – Per il Bene Comune
P.le Stazione 15, Ferrara – tel./fax 0532 52148
info@perilbenecomune.net

Qui il volantino dell’iniziativa.

Fuori le truppe dall’Afghanistan!

no isaf

Firenze, sabato 31 ottobre, ore 10:00
Sala del dopolavoro ferroviario di S. Maria Novella (Via Alamanni 4)

Assemblea pubblica

Intervengono:
Abdullah A. Salah
Franco Cardini
Domenico Losurdo
Massimo Fini
Fernando Rossi
Leonardo Mazzei
Moreno Pasquinelli

Otto anni fa Bush, dopo aver dissodato il terreno con una genocidiaria campagna di bombardamenti a tappeto, diede avvio all’invasione dell’Afghanistan. Battezzata col nome ad effetto “Enduring Freedom” e travestita da missione umanitaria, con l’alibi della lotta al terrorismo, ottenne subito l’avallo delle Nazioni Unite ed il coinvolgimento della NATO. Che tipo di “democrazia duratura” sia stata esportata è sotto gli occhi di tutti. Per permettere al fantoccio Karzai di restare in sella non basta l’aiuto delle agguerrite truppe mercenarie, si sono truccate le recenti elezioni con brogli a scala industriale.
Ben altri erano i reconditi scopi dell’invasione. L’Afghanistan è considerato dagli strateghi statunitensi un Paese imprescindibile per tenere sotto controllo l’area geopolitica dalla quale dipende il futuro delle ambizioni imperialiste americane.
Gli occupanti hanno però fatto i conti senza l’oste. L’Afghanistan è “infestato” di afghani che non hanno alcuna intenzione di farsi infinocchiare, che considerano i “liberatori” occupanti e la loro democrazia una tirannia, che non vogliono soccombere e quindi combattono indomiti, malgrado l’inferiorità di mezzi, per cacciare le truppe occupanti.
Spaventato all’idea che l’Afghanistan possa diventare un altro Vietnam, che la resistenza possa travolgere, assieme alla NATO, la propria amministrazione, Obama ha ingrossato le truppe mercenarie implorando che gli alleati facciano altrettanto. Scandalosa è dunque la decisione di averlo insignito del Nobel per la pace.
Mentre gli afghani debbono far fronte ad una guerra senza esclusione di colpi, l’opinione pubblica italiana ed occidentale ne subisce una più insidiosa, quella della propaganda. Agli ordini del partito bipolare destra-sinistra, i media hanno messo in atto un sistematico lavaggio del cervello allo scopo duplice, di dipingere l’invasione come una missione caritatevole e di satanizzare la legittima resistenza.
Mentre gli afghani hanno il diritto di resistere, noi cittadini occidentali che non abbiamo portato la testa all’ammasso, abbiamo il dovere di difenderci dall’intossicazione informativa, dobbiamo dire la verità, che non è il popolo afghano che minaccia la nostra libertà e la pace mondiale, ma la prepotenza degli Stati Uniti, alimentata dalla sudditanza delle classi dirigenti europee.

L’assemblea è promossa dal Campo Antimperialista.

Per adesioni ed informazioni:
tel. 347 7815904, via_dall_afghanistan