Portaerei Italia a Modena e Bologna

Incontri pubblici:
Portaerei Italia: 60 anni di presenza militare USA/NATO nel nostro Paese

* Venerdì 7 Maggio, ore 21, presso la Sala Conferenze della Circoscrizione Centro Storico, Piazzale Redecocca 1 a Modena
A cura di Pensieri in Azione
con
Giancarlo Chetoni, redattore blog byebyeunclesam
Fabrizio di Ernesto, autore di “Portaerei Italia”, Fuoco Edizioni

** Sabato 8 Maggio, ore 16, presso la Sala dell’Angelo, via San Mamolo 24 a Bologna
A cura di  Eur-eka
con
Giancarlo Chetoni
Fabrizio di Ernesto
modera Eduardo Zarelli, responsabile di Arianna editrice

Portaerei Italia

Formalmente l’Italia è uno Stato indipendente e sovrano che ripudia la guerra. Forma e sostanza, però spesso non coincidono tra loro; come può infatti essere considerato sovrano un Paese che all’interno dei suoi confini ha concesso oltre cento installazioni militari ad una nazione straniera, gli USA, che qui ha portato migliaia di propri uomini armati di tutto punto?
Da queste basi nel corso degli anni, inoltre, sono spesso partite azioni militari contro altre nazioni, guerre mascherate da operazioni di pace o perfino da interventi umanitari che hanno spesso visto i nostri uomini in prima fila per via di patti di mutuo soccorso sottoscritti decenni prima quando il Mondo era molto diverso da quello attuale.
All’interno di questi presidii poi, spesso sono state collocati – ed in alcuni casi vi si trovano ancora – ordigni nucleari e ciò nonostante Roma abbia sottoscritto il trattato di non proliferazione nucleare e quindi non potrebbe detenerli.
L’Italia non è diventata la Portaerei NATO del Mediterraneo dall’oggi al domani, è una storia che si protrae dal 1945. Fabrizio Di Ernesto, giornalista, saggista, esperto di relazioni internazionali e redattore del quotidiano Rinascita, ne ripercorre le tappe, svelando anche interessanti retroscena.
Qui un estratto dall’Introduzione.

Portaerei Italia. Sessant’anni di NATO nel nostro Paese
di Fabrizio Di Ernesto, Fuoco Edizioni
Pagine 120, ISBN 9-788890-375293

Europa a mano armata

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A venti anni dalla fine della Guerra Fredda, l’Europa non ha raggiunto quello stato di pace e sicurezza che tutti speravano. Oggi, come ieri, vengono consumati miliardi di euro per il settore difesa. Tra i primi dieci Paesi al Mondo per spesa nel settore militare, cinque sono europei. Va detto però che il primo, gli Stati Uniti, da solo spende più di quanto facciano tutti gli altri messi insieme.
In realtà, il confronto Est-Ovest non si è mai esaurito e la guerra nella ex Jugoslavia non ne è stato altro che un tragico colpo di coda. L’unica variante è che, attualmente, all’Orso Russo si è aggiunto il Dragone Cinese ed il Vecchio Continente, pur con i suoi sempre accesi nazionalismi e sotto il perenne ombrello protettore della NATO, cerca a fatica di difendere il proprio ruolo di potenza egemone plurisecolare.
Il saggio di Luca Donadei è arricchito con l’Almanacco delle Forze Armate Europee 2009, un manuale ricco di dati ed informazioni sullo stato della difesa di ogni singolo Stato europeo.

Qui un estratto del testo con il capitolo dedicato ai maggiori programmi militari europei e l’esempio di una scheda Paese.

Europa a mano armata, di Luca Donadei, Fuoco Edizioni
pagine 200, euro 18, ISBN 9-788890-375217