Kerry non si tocca più nemmeno con un cartello

A TRIPOLI, A TRIPOLI !

Perché un’azione è fallita

“DAESH, figlio delle vostre guerre, del vostro denaro e delle vostre armi”
“Siria, Libia, Iraq, Yemen: le vostre vittime”
“Arabia Saudita, Stati Uniti, Turchia: Stati sponsor del terrorismo”.

Dicevano tutto questo i cartelli gialli bifronte in inglese che avremmo voluto mostrare, azione diretta ai media del mondo, al segretario di Stato USA, John Kerry e al suo omologo italiano Paolo Gentiloni, alla conferenza stampa affollatissima che concludeva i “lavori” dello “Small Group”ossia la Coalizione antiDAESH. Lo “Small Group” contiene tutti i compagni di merende che negli anni hanno fatto crescere il Nuovo Califfato: Arabia Saudita, USA, Turchia, Qatar, la NATO e il Golfo nel suo complesso. Certo non sarebbe stato epico come la scarpa del giornalista iracheno a Bush, ma sarebbe servito.
Questa conferenza stampa rappresentava una grossa occasione per dire la verità in faccia al sovrano e davanti a moltissimi media, altrimenti irraggiungibili.
Giorni prima era stato proposto a vari mediattivisti di entrare per un’azione di gruppo, ma così non è stato. Senza entrare nel merito, è un fatto che se in conferenza stampa dieci, o anche cinque persone sparse in sala avessero per lo meno provato ad estrarre ed esporre cartelli, vi sarebbe stato un grande impatto, quindi l’azione sarebbe comunque un successo. Un’occasione mancata.
Finalmente la conferenza stampa del sovrano con il seguito ha inizio. Dopo il racconto di Kerry sulle magnifiche gesta antiDAESH e le non-domande pre-concordate (seguirà un resoconto) di giornalisti USA e italiani (Washington Post, Corsera e Ansa), malgrado la mano ripetutamente alzata per chiedere di fare una domanda capiamo che non c’è spazio per altro: tutto sta finendo con i saluti e baci. Arriva dunque il momento di agire.
In altre due occasioni (pre attentati di Parigi) le azioni erano tecnicamente riuscite, con domande ed esibizione di cartello: Roma, 28 febbraio 2013 conferenza stampa degli “Amici della Siria” con Kerry, Terzi (l’allora ministro degli Esteri) e l’oppositore siriano Khatib; conferenza stampa di Trident Juncture NATO, a Trapani, il 19 ottobre scorso.
Dagli attentati di Parigi però tutto è cambiato. Non appena mettiamo mano ai cartelli già pronti per essere aperti, carabinieri e Digos in divisa e in borghese ci saltano addosso e ce li scippano.
Nemmeno il tempo di tirarli su per un secondo. Una rapidità ed efficienza inusitate.
Strappano i cartelli per evitare che chiunque li possa leggere e ci portano via. Per lo stupore, solo sulla soglia mi viene in mente infine di urlare, e riesco a dire: “You created DAESH”, quando ormai Kerry stava purtroppo uscendo indenne e mentre la gran parte dei giornalisti non capisce nulla di quel che sta accadendo.
Marinella Correggia – Stefania Russo

Per conto Terzi

Alla c.a. del Ministro degli Affari Esteri On. Giulio Terzi

E P.C.

Alla c.a. dei Senatori della Commissione Esteri al Senato
Presidente On. Lamberto Dini
On. Antonello Cabras
On. Alberto Filippi
On. Francesco Maria Amoruso
On. Claudio Micheloni
On. Giulio Andreotti
On. Giampaolo Bettamio
On. Emma Bonino
On. Battista Caligiuri
On. Riccardo Conti
On. Barbara Contini
On. Michelino Davico
On. Basilio Giordano
On. Massimo Livi Bacci
On. Luigi Lusi
On. Alfredo Mantica
On. Pietro Marcenaro
On. Francesca Maria Marinaro
On. Franco Marini
On. Elio Massimo Palmizio
On. Stefano Pedica
On. Marcello Pera
On. Beppe Pisanu
On. Giorgio Tonini

Alla c.a. dei Deputati Dell’Ufficio Presidenza della Commissione Affari Istituzionali alla Camera
On. Donato Bruno
On. Barbara Pollastrini
On. Jole Santelli

Alla c.a. della Comunità Sant’Egidio

Alla c.a. della Stampa

Roma, 5 Ottobre 2012

Oggetto: diniego visto Delegazione Parlamentare Siriana

Con la presente la Federazione Assadakah, Centro Italo Arabo del Mediterraneo, esprime il proprio rammarico per la recente decisione che ha decretato la non concessione del visto da parte del Ministero degli Esteri ai Deputati Siriani Maria Saadeh, Waeel Al Ghabra e Sameer Al Khateeb.
La Delegazione, invitata dal Centro Italo Arabo, avrebbe dovuto partecipare ad incontri istituzionali con i membri della Commissione Affari Esteri al Senato e con il Presidente della Commissione On. Lamberto Dini, avrebbe inoltre dovuto incontrare i rappresentanti della I° Commissione Affari Costituzionali e Presidenza del Consiglio ed Interni.
L’atto del Ministero appare per tali motivi, una prevaricazione delle prerogative Parlamentari.
Era inoltre previsto l’incontro con la Comunità di Sant’Egidio. La Deputata Cristiana Maria Saadeh aveva chiesto espressamente che fosse organizzato un importante incontro con le Comunità Cristiane.
La non concessione del visto rappresenta un atto di inaudita gravità, che vanifica i tentativi di dialogo e cooperazione tra il nostro Paese e la Siria, che il Centro Italo Arabo ha tentato di perpetuare con il supporto delle Istituzioni parlamentari.
Riteniamo che l’educazione alla pace e alla non violenza abbia quali veicoli privilegiati il dialogo e il confronto, anche di posizioni antitetiche.
Auspichiamo pertanto, che la decisione presa possa essere revocata e che il nostro Paese possa accogliere la Delegazione Parlamentare Siriana.

Cordiali saluti

Il Segretario Generale della Federazione Assadakah
Raimondo Schiavone

Fonte