PD falsa opposizione

Roma, 15 febbraio – L’Aula della Camera ha respinto la mozione dell’IdV per la definizione di un piano per il ritiro del contingente italiano in Afghanistan. Il testo, votato per parti separate su richiesta del PD, che ha votato contro la richiesta di elaborare a breve termine un piano di rientro del nostro contingente militare dall’Afghanistan astenendosi sul resto della mozione dei dipietristi. Approvata, invece, la mozione di maggioranza che impegna il governo a far proseguire la presenza militare italiana.
(ANSA)

Noi allocchi Italiani

Un dossier avvelenato su Antonio Di Pietro gira da giorni per le redazioni dei giornali e il circuito politico romano. Si tratta di alcune fotografie che accusano l’ex PM di essere stato un agente della CIA e aver agito come tale all’epoca di Mani Pulite. E’ lo stesso leader dell’Italia dei Valori a denunciare dal suo blog l’esistenza di questo dossier e di uno “strano personaggio” che va in giro a proporlo, tanto che sarebbe stato acquistato “dal solito giornale”. Di Pietro ha dichiarato di aver già depositato una denuncia alla magistratura.
“Il copione è il solito – dice Di Pietro – Questa volta il ‘bidone’ che il solito giornale sta costruendo è davvero sporco e squallido: quello di voler far credere, utilizzando alcune foto del tutto neutre, che io sia o sia stato al soldo dei servizi segreti deviati e della CIA per abbattere la Prima Repubblica perché così volevano gli americani e la mafia. Certo che ce ne vuole di fantasia… e anche di arroganza per ritenere che gli italiani siano tutti così allocchi da bersi una panzana del genere”.
(…)

Fonte: repubblica.it

Un perfetto cretino
E ora capisco anche perché il Presidente Emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, ha sempre ritenuto Don Tonino un perfetto cretino. Il democristiano sardo ha più volte spiegato che con gli americani si doveva per forza trattare, essi erano il perno della NATO e la superpotenza che teneva insieme tutta l’area occidentale contro il pericolo rosso proveniente da est. Ma questo non implicava, in maniera assoluta, che agli americani si dovesse sempre rispondere sissignore poiché costoro sarebbero inevitabilmente passati a considerare l’Italia da alleato strategico, con una propria identità nazionale, a semplice propaggine dell’impero, senza sovranità (nemmeno limitata). Cito testualmente dal libro di Cossiga “Italiani sono sempre gli altri”: Nelle relazioni con gli Stati Uniti d’America non bisogna mai oltrepassare due limiti. Il primo passare dall’amicizia all’accondiscendenza. Il secondo sottovalutarli e adottare un atteggiamento arrogante nei loro confronti.
Di Pietro è stato un cretino (Cossiga dixit) per questo: si è prestato alla loro trama con accondiscendenza e servilismo e li ha sottovalutati quando ha preso autonomamente la decisione di lasciare la toga e di entrare in politica. Pare che qualcuno, in quei giorni tesi in cui il Pm molisano si apprestava ad abbandonare la magistratura per tentare la fortuna parlamentare, lo abbia visto in lacrime proprio per la freddezza dimostrata dagli americani nei confronti di quella sua iniziativa. Certo, Di Pietro temeva delle ritorsioni senza alcuna copertura istituzionale ma, per sua buona sorte, gli statunitensi hanno, successivamente, cambiato idea avvallandone le richieste e accelerando la sua carriera politica. Probabilmente, data la sua facile manovrabilità, gli statunitensi avranno pensato che un utile idiota è sempre meglio averlo a disposizione per eventuali future manipolazioni. Il ruolo giocato oggi da Di Pietro, contro il Berlusconi amico della Russia e di Putin, conferma la loro intuizione. Ma adesso vi raccomando la lettura degli articoli che seguono:
La Parenti sicura: “E’ nei servizi segreti”
Mistero Di Pietro: quei viaggi negli USA

Da Wath’s America?, di Gianni Petrosillo.