Ci guardano, ci ascoltano, ci mappano

Il sito The Intercept, recente creazione di Glenn Greenwald, Laura Poitras e Jeremy Scahill, offre in anteprima la visione di alcuni scorci panoramici notturni, relativi alle località che ospitano le sedi delle principali agenzie di intelligence a stelle e strisce.
Cominciando dal National Reconnaissance Office (NRO), il cui compito istituzionale è di sviluppare, lanciare e impiegare i satelliti per le attività segrete di riconoscimento. Si tratta della terza agenzia statunitense in quanto a risorse di bilancio (pari a 10,3 miliardi di dollari) e ha il proprio quartier generale a Chantilly, nello Stato della Virginia.
NRO-photo-by-Trevor-Paglen

Si prosegue con la National Geospatial-Intelligence Agency (NGA), responsabile della raccolta, analisi e distribuzione di intelligence derivante da mappe e immagini fotografiche. Secondo documenti forniti da Edward Snowden, essa avrebbe avuto l’anno scorso un bilancio di 4,9 miliardi di dollari e ha sede sempre in Virginia, a Springfield.
NGA-photo-by-Trevor-Paglen

La rassegna si conclude con una foto della sede della ormai famigerata National Security Agency (NSA), la seconda dopo la CIA per risorse finanziarie a disposizione (10,8 miliardi), con quartier generale a Fort Meade, nel Maryland.
NSA-photo-by-Trevor-Paglen

Fonte

Per il Pentagono l’intero mondo è un campo di battaglia

Di Pepe Escobar per RT.com

Scordiamocelo! La Guerra Globale al Terrore non sta diventando più ‘democratica’, né tantomeno trasparente.
Il presidente statunitense Barack Obama ora promette di trasferire la responsabilità delle oscure ‘Guerre dei Droni’ dalla CIA al Pentagono, cosicché il Congresso sia in grado di controllarlo.
Praticamente fino a ieri l’amministrazione Obama neanche riconosceva in pubblico l’esistenza dei conflitti ombra ‘Guerre dei Droni’.
Il Comando Congiunto delle Operazioni Speciali al Pentagono -che dovrebbe essere messo a capo delle ‘Guerre dei Droni’- è destinato a rimanere segreto.
E il Pentagono non è esattamente desideroso di ritoccare la sua definizione di “militante”, quale primo candidato per essere “obiettivo di assassinio”; “qualsiasi maschio in età da militare in una zona di combattimento”. “Musulmano” maschio, non c’è bisogno di dirlo.
La retorica di Obama è una cosa. Le ‘Guerre dei Droni’ della sua amministrazione è tutta un’altra cosa.
Adesso il Presidente insiste che la Guerra Globale al Terrore non è più una “guerra globale senza confini”.
Questa è retorica. Per il Pentagono “l’intero mondo è un campo di battaglia”.
Questo è il concetto operativo sin dall’inizio della Guerra Globale al Terrore, e incorporato nella dottrina del Pentagono del Dominio di Pieno Spettro.
E se l’intero globo è un campo di battaglia, tutte le sue cause e conseguenze sono interconnesse. Continua a leggere