50 anni di testate nucleari yankee a Ghedi. Per immagini

ghedi

ghediplate

Per approfondire:
il resoconto della cerimonia per i 50 anni di “collaborazione” e “amicizia” fra Italia e Stati Uniti, celebrata presso la base di Ghedi (BS) lo scorso 31 Gennaio 2014, che ha coinvolto il personale del 6° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana e i circa 130 membri del 704° Munitions Support Squadron (MUNSS) dell’U.S. Air Force, ivi dislocati per curare la manutenzione delle testate nucleari statunitensi B-61.
Secondo le fonti più aggiornate, esse sono presenti in quantità non inferiore alle 20 unità, aggiungendosi alle 50 immagazzinate presso la base di Aviano (PN).
L’Italia ha quindi “l’onore” di essere il Paese NATO con il maggior numero di testate nucleari USA dislocate sul proprio territorio, un totale di 70 testate delle 180 ancora presenti in Europa (le rimanenti si trovano in Belgio, presso la base di Kleine Brogel; in Germania, a Buchel; in Olanda, a Volkel; infine in Turchia, presso la base di Incirlik).
L’Italia, altresì, è l’unico Paese in Europa con due basi nucleari.

Belgio atomico

Bruxelles, 10 febbraio – Sei attivisti dell’organizzazione ‘Bombspotters’ sono entrati nella base NATO belga di Kleine Brogel, in cui ci sono ordigni atomici.
I cosiddetti ‘scopritori di bombe’ hanno violato il sistema di sicurezza e la loro impresa è ora su YouTube, dove i sei pacifisti hanno caricato il video girato dentro la base per denunciare la mancanza totale di controllo in uno dei siti più sensibili d’Europa. Un colonnello non ha nascosto le difficoltà di sorvegliare una base di 450 ettari.
(ANSA)