Syria. Quello che i media non dicono

SYRIA

Quella contro la Siria è in primo luogo una guerra mediatica e di disinformazione. Fin dallo scoppio della rivoluzione vi è il chiarissimo intento da parte dei media occidentali di mistificare e distorcere la realtà, dividendo il Paese in Buoni e Cattivi.
Le sentenze lapidarie arrivano dal caldo delle redazioni, pochissime le inchieste effettuate sui luoghi dei massacri, pochissimi gli inviati sul campo. Il quadro che ne risulta è un’analisi superficiale e colpevolmente unilaterale, che analizza i fatti in maniera arbitraria senza indagare le ragioni che ne stanno alla base, senza ricercare la verità.
È da questa premessa, che nasce l’idea del libro “Syria. Quello che i media non dicono” a cura di Raimondo Schiavone, con Talal Khrais, Antonio Picasso e Alessandro Aramu, un’indagine giornalistica, un diario di viaggio, un quaderno di appunti nel quale i giornalisti, autori del volume, annotano quanto sta accadendo in questa terra dal passato millenario.
Temi di stringente attualità affrontati senza filtri, abbandonando gli stereotipi interpretativi occidentali, per calarsi nel reale, nella quotidianità di una terra che cerca con forza di affermare la propria autonomia e indipendenza e trovare la propria strada verso la democrazia.
Dopo la “Primavera araba” una ventata di falso ottimismo ha percorso il Medio Oriente e il Maghreb. Ma, i regimi dispotici rovesciati hanno lasciato il campo libero a movimenti che nulla hanno a che 
fare con la democrazia: al-Qaida, salafiti, terroristi di ogni genere si sono accaparrati spazio e potere.
In Siria da due anni 
si combatte una guerra che vuole rovesciare Assad. Arabia Saudita, Qatar, Stati Uniti ed Europa però non sembrano rendersi conto che il legittimo governo siriano è l’unico in grado di garantire equità, pace
 e protezione al popolo. Quali sono le dinamiche di un conflitto che pare avviarsi sempre più verso una guerra civile? Chi ne trarrà vantaggio? E a danno di chi? E come interpretare la toccante vicenda della deputata siriana cristiana Maria Sadeeh, ampiamente trattata nel libro, alla quale la miope politica di casa nostra ha impedito di esprimere il suo legittimo punto di vista? Un saggio che si legge come un reportage, che analizza in modo preciso gli antefatti e gli sviluppi di una vicenda che i mass media occidentali, supportati dalle testate giornalistiche del Golfo Persico, mistificano e trasmettono in modo distorto.
Uno sguardo inedito sui fatti e sulle storie, ma soprattutto sulle persone, sui protagonisti di una stagione rivoluzionaria, dai leader ai terroristi prigionieri, in un susseguirsi di emozioni, pensieri e racconti di straordinaria autenticità.

Fonte

Per conto Terzi

Alla c.a. del Ministro degli Affari Esteri On. Giulio Terzi

E P.C.

Alla c.a. dei Senatori della Commissione Esteri al Senato
Presidente On. Lamberto Dini
On. Antonello Cabras
On. Alberto Filippi
On. Francesco Maria Amoruso
On. Claudio Micheloni
On. Giulio Andreotti
On. Giampaolo Bettamio
On. Emma Bonino
On. Battista Caligiuri
On. Riccardo Conti
On. Barbara Contini
On. Michelino Davico
On. Basilio Giordano
On. Massimo Livi Bacci
On. Luigi Lusi
On. Alfredo Mantica
On. Pietro Marcenaro
On. Francesca Maria Marinaro
On. Franco Marini
On. Elio Massimo Palmizio
On. Stefano Pedica
On. Marcello Pera
On. Beppe Pisanu
On. Giorgio Tonini

Alla c.a. dei Deputati Dell’Ufficio Presidenza della Commissione Affari Istituzionali alla Camera
On. Donato Bruno
On. Barbara Pollastrini
On. Jole Santelli

Alla c.a. della Comunità Sant’Egidio

Alla c.a. della Stampa

Roma, 5 Ottobre 2012

Oggetto: diniego visto Delegazione Parlamentare Siriana

Con la presente la Federazione Assadakah, Centro Italo Arabo del Mediterraneo, esprime il proprio rammarico per la recente decisione che ha decretato la non concessione del visto da parte del Ministero degli Esteri ai Deputati Siriani Maria Saadeh, Waeel Al Ghabra e Sameer Al Khateeb.
La Delegazione, invitata dal Centro Italo Arabo, avrebbe dovuto partecipare ad incontri istituzionali con i membri della Commissione Affari Esteri al Senato e con il Presidente della Commissione On. Lamberto Dini, avrebbe inoltre dovuto incontrare i rappresentanti della I° Commissione Affari Costituzionali e Presidenza del Consiglio ed Interni.
L’atto del Ministero appare per tali motivi, una prevaricazione delle prerogative Parlamentari.
Era inoltre previsto l’incontro con la Comunità di Sant’Egidio. La Deputata Cristiana Maria Saadeh aveva chiesto espressamente che fosse organizzato un importante incontro con le Comunità Cristiane.
La non concessione del visto rappresenta un atto di inaudita gravità, che vanifica i tentativi di dialogo e cooperazione tra il nostro Paese e la Siria, che il Centro Italo Arabo ha tentato di perpetuare con il supporto delle Istituzioni parlamentari.
Riteniamo che l’educazione alla pace e alla non violenza abbia quali veicoli privilegiati il dialogo e il confronto, anche di posizioni antitetiche.
Auspichiamo pertanto, che la decisione presa possa essere revocata e che il nostro Paese possa accogliere la Delegazione Parlamentare Siriana.

Cordiali saluti

Il Segretario Generale della Federazione Assadakah
Raimondo Schiavone

Fonte