James Blunt & Viktor Bout

Londra, 15 novembre – James Blunt, il cantautore britannico di ‘You’re Beautiful’ che prima di intraprendere la carriera musicale era un ufficiale della cavalleria, avrebbe ”sventato la Terza Guerra Mondiale” quando, nel 1999 in Kosovo, si era rifiutato di obbedire al generale americano Wesley Clark che gli aveva ordinato di sopraffare un battaglione di 200 soldati russi.
”Ero l’ufficiale responsabile di una truppa di uomini dietro di me”, ha spiegato Blunt ai microfoni di BBC Radio 5, aggiungendo che ”era una situazione folle”. Il generale Clark aveva detto loro di raggiungere una pista di atterraggio e di assumerne il controllo, ma i soldati russi erano arrivati prima di loro e ”ci puntavano le armi addosso in maniera aggressiva”.
Blunt, il cui racconto è stato confermato dal generale britannico Mike Jackson, che in quell’occasione si oppose alla decisione di Clark, ha proseguito affermando: ”Il comando diretto giuntoci dal generale Wesley Clark fu di sopraffarli. Diverse parole vennero usate che si sembravano strane. Parole come ‘distruggere’ vennero pronunciate alla radio”. Il musicista ha poi sottolineato: ”Le conseguenze pratiche di questa decisione politica sarebbero state un atto di aggressione nei confronti dei russi”. Blunt non si sentiva di affrontarli, ma il reggimento dei paracadutisti che si trovava insieme a lui era ”pronto a dare battaglia”.
”Ci sono cose che si fanno sapendo che sono giuste e cose che ti senti invece che sono assolutamente sbagliate. Questo senso di giudizio morale viene inculcato nella testa a noi soldati dell’esercito britannico” ha ricordato Blunt, sottolineando che avrebbe disobbedito all’ordine anche se a rischio di finire di fronte ad una corte marziale. Per fortuna, prima che la situazione degenerasse, il generale Jackson intervenne. ”Le sue parole esatte furono: ‘Non voglio che i miei soldati siano responsabili di aver dato inizio alla Terza Guerra Mondiale’ e ci disse ‘Perché invece non proseguiamo sulla strada e circondiamo la pista?”’, ha raccontato Blunt, dicendosi ”assolutamente” sicuro che se le cose fossero andate diversamente le conseguenze sarebbero potute essere disastrose.
(ANSA)

E, da domani, “tutti a Lisbona” per il vertice che dovrà approvare il nuovo Concetto Strategico della NATO.
La tensione fra Stati Uniti e Russia, intanto, torna a salire a causa di un “mercante di morte”:

Bangkok, 18 novembre. – Si aggrava la crisi diplomatica innescata dall’estradizione dalla Thailandia agli Stati Uniti del trafficante d’armi russo Viktor Bout, eseguita martedì. Il premier thailandese, Abhisit Vejjajiva, ha annullato una visita in Russia dopo le durissime proteste di Mosca mentre i russi accusano Washington di aver fatto pressioni su Bout per convincerlo a dichiararsi colpevole in tribunale. Abhisit ha assicurato che la rinuncia a partecipare al summit di quattro giorni sulla protezione delle tigri che si apre domenica a San Pietroburgo non è legata alla querelle, ma a impegni politici in patria. I rapporti con la Russia sono comunque tesissimi e il premier thailandese ha auspicato che “non siano influenzati da una singola questione”. Sull’estradizione, Abhisit ha negato di aver ceduto alle pressioni USA e ha rimproverato a Mosca di non aver presentato prove a discarico del “Mercante di morte”, come è soprannominato Bout. Davanti a un tribunale di New York, Bout si è dichiarato non colpevole per le accuse di cospirazione per uccidere cittadini statunitensi, di acquistare missili anti-aerei e di sostenere gruppi terroristici.
Il 43enne ex ufficiale dell’aviazione sovietica é stato incarcerato senza possibilità di rilascio su cauzione e comparirà di nuovo davanti ai giudici il 10 gennaio. La Russia ha accusato le autorità USA di aver fatto pressioni su Bout durante il volo per New York per convincerlo ad ammettere la sua colpevolezza, in cambio di non meglio specificati vantaggi. A sostenerlo è stato il console russo a New York, Andrei Yushmanov, il quale ha precisato che Bout ha respinto queste offerte. Il caso rischia di avvelenare il vertice della NATO che si apre domani a Lisbona, a cui partecipa anche il presidente russo Dmitri Medvedev.
(AGI)

Viktor Bout, chi era costui?