Le cavie umane da laboratorio dello Zio Sam

cavia

Dicono che gli scienziati governativi hanno devastato la loro mente. Ora, i veterani dei test segreti sulla psiche vogliono delle risposte.
Di Bruce Falconer per Mother Jones

Le loro storie sono un ingrediente della cultura cospirazionista: uomini a pezzi, sofferenti di allucinazioni e di amnesie quasi totali, che dicono di essere vittime di esperimenti segreti sul controllo della mente condotti dal governo americano. Pensate a Liev Schreiber in “The Manchurian Candidate” oppure a Mel Gibson in “Conspiracy Theory”. I giornalisti sono l’obiettivo preferito per i deliri paranoici di questo popolo. Così è pure Gordon Erspamer – e l’ultimo caso dell’avvocato di San Francisco non lo aiuta certo a respingere gli attacchi di questo tipo. Erspamer ha presentato una causa contro la CIA e l’esercito statunitense a nome della Vietnam Veterans of America e di sei ex-soldati americani che sostengono di essere davvero dei sopravvissuti ai test segreti governativi condotti presso l’arsenale dell’esercito ad Edgewood, nel Maryland, tra il 1950 ed il 1975. “Ho ricevuto diverse chiamate”, ci dice. “Ci sono un sacco di matti là fuori che pensano che qualcuno dal pianeta Marte riesca a controllare il loro comportamento attraverso le onde radio”. Ma quando si arriva ad Edgewood, “trovo che molte di queste storie sono vere!”.
Il fatto che gli scienziati governativi abbiano condotto esperimenti sugli umani ad Edgewood è fuori discussione. “Il programma riguardava i test sugli agenti in grado di colpire il sistema nervoso, sui rispettivi antidoti, sulla chimica della psiche e sugli agenti irritanti” secondo un documento datato 1994 del General Accounting Office (oggi Government Accountability Office, GAO). Almeno 7.800 militari americani hanno lavorato “come topi o cavie da laboratorio” ad Edgewood, riferisce il documento di accusa di Erspamer, depositato a Gennaio presso una corte distrettuale federale in California. Il Dipartimento per gli Affari dei Veterani ha riportato che gli scienziati militari avrebbero testato su di loro centinaia di sostanze chimiche e biologiche, inclusi VX, tabun, soman, sarin, cianuro, LSD, PCP, ed agenti vescicanti dell’epoca della Prima Guerra Mondiale come fosgene ed iprite.
Lo scopo complessivo dei test, comunque, potrebbe non essere mai conosciuto. Continua a leggere