Un buon profeta

In un’intervista concessa al quotidiano “Il Resto del Carlino” nel lontano 1995, James Baker – già ministro del Tesoro sotto Ronald Reagan e segretario di Stato durante la presidenza di Bush senior – sollecitato a spiegare il suo pessimismo in merito al processo di integrazione europea, così rispondeva:
“Nel 1990 si accese fra Europa e Stati Uniti una discussione sulla creazione del pilastro europeo di difesa all’interno della NATO. Ricorda? L’Europa avrebbe assunto un ruolo maggiore e l’America l’avrebbe ridotto. Andò a finire che oggi non se ne parla più. E sa perché? Perché concordare una difesa comune significa avere, come presupposto, una politica estera comune. Non si può avere la prima senza avere la seconda. In caso di intervento, chi darà ai generali gli ordini? Per agire come e con quali obiettivi?”.
Dunque – chiedeva poi il giornalista – non solo l’unione monetaria, ma anche quella politica è a suo parere un’illusione?
“Diciamo che sarà molto, molto difficile”.

Almeno per la seconda, lo è sicuramente ancora oggi, a tanti anni di distanza. La prima, d’altra parte, l’abbiamo pagata salatissima e dei benefici promessi se ne sono avverati davvero pochi.