Il frutto avvelenato della “rivoluzione dei gelsomini”

tunisia

Nonostante le ripetute smentite delle autorità locali e dell’ambasciata a stelle e strisce, sono sempre più numerose le fonti che riferiscono circa la decisione del governo islamista di Ennahda al potere in Tunisia di consentire ad AFRICOM, il comando delle forze armate USA per l’Africa, di insediare la sua prima base militare nel Maghreb, dopo che i precedenti tentativi statunitensi di insediarsi nella regione si erano scontrati con i rifiuti di Ben Ali, Gheddafi, Bouteflika e Mubarak.
Il sito scelto sarebbe Remada, località nel sud del Paese a pochi chilometri dal confine con la Libia “liberata”.
Il pretesto quello solito della lotta al terrorismo e al connesso traffico di armi.