Perché e quando votare, perché e quando astenersi

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La retorica di questa “democrazia” – accettata acriticamente dal comune senso politico – dice che quello del voto è il momento in cui ognuno di noi può decidere e, perfino, scegliere chi deve rappresentare le nostre idee e i nostri interessi nelle istituzioni. Il risultato di queste libere elezioni darà alla maggioranza il potere di decidere e di governare.
Questa “democrazia”, dunque, si compendia 1) nella libertà di scegliere, 2) nel principio che è la maggioranza a decidere.
La realtà è stata sempre molto diversa, e oggi questa diversità è assolutamente evidente.
In questo momento abbiamo di fronte due scadenze in cui siamo chiamati ad esprimere il nostro voto: tra qualche mese, a ottobre, per il referendum sullo stravolgimento della Costituzione e sulla nuova legge-truffa elettorale e, a breve, tra qualche giorno, per le elezioni amministrative.
Si tratta, però, di due cose molto diverse tra loro.
Vediamole una per volta. Continua a leggere