I debiti della CIA

Washington, 1 settembre – Una causa civile in una piccola corte dello Stato di New York ha fatto emergere nuovi dettagli sui voli segreti CIA su cui venivano trasferiti i presunti terroristi catturati in giro nel mondo. E dal processo emerge che erano usati piccoli aerei privati e che il loro affitto sta causando una controversia commerciale tra intermediari.
Si tratta del famoso e controverso programma di ‘rendition’ attuato dall’amministrazione Bush nell’ambito della cosiddetta guerra al terrore, avviata dopo l’11 settembre. Dalle 1500 pagine del processo, scrive il Washington Post, emerge che i servizi segreti americani per queste operazioni riservate utilizzavano piccoli aerei di compagnie private, come un Gulfstream IV che nell’agosto del 2003 decollo’ da Washington con sei passeggeri, alla volta di Bangkok. Fece tappa di rifornimento in Alaska e a Osaka in Giappone. Quindi, prima di far ritorno 4 giorni dopo, atterro’ in Afghanistan, Sri Lanka, Emirati e in Irlanda. Quel volo servi’ a trasportare un sospetto terrorista catturato in Thailandia e poi trasferito nelle prigioni segrete della CIA dove passo’ i successivi tre anni. Quell’operazione, come emerge da questo processo, costo’ ai contribuenti americani 339.228 dollari.
Sempre nel mese di agosto 2003, la CIA pago’ voli simii in altre localita’ come Bucarest, Baku, in Azerbaijan; Cairo; Gibuti; Islamabad, Pakistan e Libia. I viaggi erano organizzati con la collaborazione di Sportsflight, una ditta gestita da un solo titolare di Long Island, che ancora non ha visto un centesimo. In altri casi simili il governo si e’ difeso dietro il segreto di Stato. Ma questo, nella Columbia County e’ arrivato a processo. Gia’ nel 2009 il titolare di questa compagnia aveva ottenuto dal giudice il diritto di essere risarcito di un milione di dollari. Ora pero’ nessuno ha onorato gli impegni, ed e’ tornato alla carica, nella speranza di ricevere il dovuto compenso di quelle spedizioni segrete.
(ANSA)

Una richiesta dell’amministrazione Obama

Washington, 9 settembre – Per il ‘segreto di Stato’, una corte d’appello californiana ha cancellato il processo a carico di una linea aerea per i ‘voli segreti’.
L’accusa era di aver aiutato la CIA a svolgere i voli su cui viaggiavano sospetti terroristi, catturati senza un regolare mandato. La decisione accoglie una richiesta della amministrazione Obama. Il processo era contro la Boeing Jeppesen Dataplan, denunciata da un etiope, che aveva detto di esser stato portato e torturato in Marocco, poi a Kabul ed a Guantanamo.
(ANSA)

Un aereo fantasma si aggira per l’Europa

 

Ancora voli segreti nei cieli d’Europa? Continua il rischio rendition nel Vecchio Continente? Eppure il parlamento di Bruxelles si è espresso in modo netto nel 2007 contro la pratica dei voli e dei rapimenti illegali.
Nei giorni scorsi la Joj tv, un’emittente commerciale slovacca, nel suo notiziario mostrava un misterioso velivolo sulle piste dell’aeroporto di Bratislava.
Rainews24 ha cercato di approfondire la notizia incontrando i giornalisti di questo canale.
L’attenzione su questo tema è ancora forte anche nel Parlamento Europeo dove, dopo l’approvazione della relazione sui voli segreti della CIA, lo scorso anno, sta per prendere il via un nuovo gruppo di lavoro con funzioni di monitoraggio sul rispetto da parte dei Paesi membri delle raccomandazioni contenute nella relazione stessa. Cosa chiedeva la Commissione? Che le inchieste sui rapimenti e i voli segreti, avviate da alcuni magistrati, proseguissero celermente; raccomandava che i Paesi europei si attivassero immediatamente per ottenere il ritorno e il risarcimento delle vittime e, lamentando la mancanza di meccanismi di controllo parlamentare e giudiziario dei servizi segreti, invitava gli Stati membri a darsi strumenti efficaci ed adeguati di verifica. Infine, sollecitando il rispetto dei diritti umani, auspicava un rafforzamento della cooperazione tra gli Stati membri ai fini della sicurezza.
Di tutto questo parla l’inchiesta di Rainews24, anche con un’intervista all’ex-presidente della Commissione sui voli segreti, l’eurodeputato portoghese Carlos Coelho.

Il collegamento al video è alla seguente pagina:
http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/04042008_aereo_fantasma/