Giornalisti sotto attacco, gli ipocriti media dell’Occidente restano in silenzio

Eric Draitser per rt.com

La morte sospetta della giornalista nata negli Stati Uniti Serena Shim, e il silenzio assordante sulla storia negli Stati Uniti, è solo l’ultimo plateale esempio di doppio standard utilizzato dai media occidentali.
Shim, una 29enne giornalista americana di origine libanese, si stava occupando della guerra in essere in Siria, in particolare della battaglia in corso tra militanti ISIS e le forze curde nei pressi della città siriana di Kobani, dal confine turco-siriano. Shim stava viaggiando in un’auto a noleggio di ritorno al suo hotel dopo aver riferito dalla città turca di Suruc, vicino al confine con la Siria, quando l’auto sarebbe stata colpita da un veicolo pesante, uccidendo Shim.
Mentre le autorità turche hanno subito sostenuto che la sua morte è stata un incidente, molti in tutto il mondo, tra cui dirigenti e collaboratori anziani di Press TV – l’agenzia di stampa iraniana per la quale Shim stava lavorando – hanno espresso dubbi sulle circostanze della sua morte, descrivendole come “sospette”. Tali sospetti sono chiaramente fondati sul fatto che il presunto incidente è avvenuto solo un giorno dopo che Shim aveva espresso timori per la propria sicurezza, dopo aver ricevuto minacce di morte dai servizi segreti turchi (MIT). Continua a leggere

Tutti a Civitavecchia!

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Le navi del Secondo gruppo marittimo permanente della NATO (Standing Maritime Group 2) sosteranno nel porto di Civitavecchia dal 7 al 9 febbraio. La forza marittima, al comando del contrammiraglio Giovanni Gumiero, è alle dipendenze dal Comando della componente marittima alleata del sud Europa ed è composta dalle fregate Zeffiro della Marina Militare, St. Albans della Marina inglese, Kountouriotis della Marina greca, Gediz della Marina turca, dal cacciatorpediniere Laboon della Marina statunitense e dall’unità di supporto logistico tedesca Berlin.
Standing Maritime Group 2 è una forza marittima multinazionale integrata ed è impiegata principalmente nel mar Mediterraneo o in aree ad esso adiacenti secondo le esigenze operative della NATO. Recentemente, per l’operazione Allied Provider (24 ottobre – 15 dicembre 2008 ) il dispositivo navale è stato dislocato nel Corno d’Africa e nel Golfo di Aden per scortare i convogli umanitari del Programma alimentare mondiale (Wfp) diretti in Somalia e per il contrasto del fenomeno della pirateria.
Nel corso della sosta nel porto laziale si svolgeranno manifestazioni di carattere sociale e culturale per incrementare la coesione degli equipaggi e consolidare i legami tra le forze NATO e la popolazione locale.

FONTE: Stato Maggiore Marina