60 (anni di NATO)

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STRASBURGO, 2 aprile – Dopo gli incidenti e le violenze che hanno segnato il G20 di Londra, a prepararsi all’arrivo in massa di manifestanti, no global, terzomondisti, pacifisti e autonomi sono le tre città, Strasburgo, Kehl e Baden Baden, che sulle rive del Reno ospiteranno i ventotto capi di Stato e di governo della NATO.
Le autorità francesi e tedesche si sono preparate mobilitando complessivamente oltre venticinquemila uomini della sicurezza, in attesa della mega manifestazione, che prenderà avvio sabato mattina a Strasburgo.
In Germania, 14.600 poliziotti verranno affiancati da seicento militari. Duecento poliziotti tedeschi e sei mezzi con gli idranti attraverseranno la frontiera, che sarà chiusa per 24 ore da venerdì notte, per dare una mano ai colleghi francesi.
A Strasburgo, a garantire che le due zone rosse siano ermeticamente chiuse a chi è sprovvisto di permessi ci saranno circa diecimila poliziotti e gendarmi, ai quali si uniranno alcune unità delle forze d’elite. Lo spazio aereo fra Strasburgo e Badedn Baden, dove domani sera si svolgerà la cena dei leader, sarà off limit a tutti gli aerei non previsti e anche le autostrade fra le due città saranno chiuse.
E’ la più grande operazione di sicurezza sul territorio francese dal G8 di Evian nel 2003, ha reso noto il ministro dell’Interno Michele Alliot Marie, secondo la quale duemila dei circa 35-40.000 manifestanti attesi a Strasburgo sono potenzialmente violenti. Mentre sul lato tedesco sono attesi circa 25.000 manifestanti, che potrebbero includere, secondo le autorità locali, circa tremila violenti.
Tafferugli e tensioni si sono già registrate nei giorni scorsi fra partecipanti al contro-vertice e forze dell’ordine. Due collettivi tedeschi hanno annunciato che bloccheranno gli accessi a Strasburgo, sabato mattina, quando i leader NATO attraverseranno il ponte che collega la riva tedesca e quella francese del Reno. ”Ci prepariamo a bloccare l’accesso ai partecipanti del vertice e vogliamo che Obama lo sappia”, ha affermato uno rappresentanti della ‘sinistra interventista’ Jonas Frykman.
Nel frattempo sono a un punto morto i negoziati fra il collettivo anti-NATO e la prefettura di Strasburgo per modificare il percorso della manifestazione di sabato e che prevede un tragitto lungo le rive del Reno, fuori dalla città. ”E’ incredibile – ha commentato Arielle Denis del Movimento per la pace – Lungo gli otto chilometri non c’è assolutamente nulla, abbiamo fatto proposte compatibili con le esigenze di sicurezza, ma che permettevano di sfilare nelle zone abitate. Lo spazio pubblico non appartiene ai capi di stato, ma ai cittadini”, ha commentato.
Le dispute sulle misure di sicurezza sono arrivate anche alle aule dei tribunali. A Wiesbaden un fotografo indipendente si è visto dare ragione per il suo mancato accredito da parte della NATO, perché ”ingiustificato” e frutto di una procedura ”illegale”.
(ANSA)

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Primo evento ufficiale del Vertice NATO che celebra i sessanta anni dell’Alleanza Atlantica, lo Youth Forum si è aperto oggi pomeriggio con un incontro tra il Segretario Generale uscente Jaap De Hoop Scheffer e circa trecento giovani, studenti o lavoratori, provenienti da 60 Paesi.
L’incontro, denominato La NATO nel 2020: cosa ci aspetta?, proseguirà nella giornata di domani, che prevede un discorso di apertura del guru dei “nuovi filosofi” francesi, quel Bernard-Henri Lévy tristemente noto alle cronache per il suo acceso astio antiserbo.
Questo è solo l’antipasto.

A fine giornata, foto ricordo con Jaap e la di lui consorte:

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Il nuovo Kissinger detta l’agenda
Gli Stati Uniti intendono promuovere al vertice un vigoroso dibattito per definire la nuova filosofia e il nuovo assetto strategico dell’Alleanza Atlantica rimasti all’epoca della Guerra Fredda. “Dobbiamo adeguare la NATO alle nuove sfide del XXI Secolo”, ha ribadito l’ex generale James Jones, Consigliere per la Sicurezza Nazionale dell’amministrazione Obama.
“Dobbiamo essere in grado di affrontare le sfide simmetriche ma anche quelle asimmetriche (come la guerriglia e i terroristi) – ha spiegato Jones – E’ giunto il momento di uscire dalla mentalità del XX secolo e reinventare il ruolo della NATO, pensando al futuro, giungendo ad una nuova versione più agile, più attiva e più rapida nell’eseguire missioni di tipo diverso che includono la prevenzione di conflitti futuri”. “Invece di avere la NATO in una postura reattiva, che aspetta che accada qualcosa di brutto e poi dopo un dibattito che può durare dai sei mesi ad un anno decide infine di inviare truppe – ha affermato Jones – vorremmo vedere un’Alleanza che reagisce più rapidamente in modo da prevenire conflitti futuri”.

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Ankara, 3 aprile – Il Primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, si è detto ”personalmente contrario” alla candidatura del suo omologo danese, Anders Fogh Rasmussen, alla guida della NATO. E’ quanto riportano le televisioni turche. ”Sono personalmente contrario. Dubito delle sue capacità di contribuire alla pace mondiale”, ha detto Erdogan rispondendo a una domanda nel corso di una conferenza stampa al centro di ricerche Chatham House. In particolare, il premier turco ha citato ad esempio il caso delle caricature di Maometto, pubblicate da un giornale danese nel 2005, e che avevano indignato il mondo musulmano, Turchia compresa.
(ASCA-AFP)

Al celebre Kurhaus della città termale di Baden Baden, il concerto della violinista tedesca Anne-Sophie Mutter per allietare i nostri uomini.
A seguire cene separate per capi di governo e ministri degli esteri e della difesa, Angelona Merkel assicura che entro oggi comunque decidono.
Qui un superbo streaming della serata.

Per una questione di prossimità fisica
“Credo sia più probabile che al Qaeda riesca a sferrare un attacco terroristico serio in Europa piuttosto che negli Stati Uniti, per una questione di prossimità fisica”, ha detto Obama alla conferenza stampa dopo il colloquio di stamane con il presidente francese Nicholas Sarkozy. Quindi? Sarebbe opportuno che “l’Europa rafforzi le proprie capacità militari, nell’ambito della NATO, quanto più possibile”.
Dopo aver elogiato la “coraggiosa” leadership di Sarkozy, ha da questi incassato un pieno sostegno all’ulteriore militarizzazione del teatro afghano.
A spese di chi, è facile immaginarselo.

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Ricapitoliamo:
la cena di ier sera non era riuscita a dissipare le forti perplessità turche sulla nomina di Rasmussen quale nuovo Segretario Generale.
Stamattina, all’appuntamento della passeggiata sul Reno, il giallo: “Dov’è Berlusconi?” chiede la Merkel. Poi si scopre che il Silvio nazionale era impegnato al telefono per convincere Erdogan che il danese è l’uomo giusto per la NATO del XXI° secolo. Come dargli torto… alla fine le minacce dell’UE – per bocca di Olli Rehn, commissario europeo all’allargamento – di rallentare ulteriormente il processo di avvicinamento della Turchia all’Europa, insieme alle fantomatiche “garanzie” di Obama, hanno fatto il resto. Durante la conferenza stampa di fine Vertice è quindi arrivato l’annuncio in pompa magna, insieme a quello che qualche altro migliaio di soldati – 5.000 per la precisione – verrà inviato in Afghanistan per stanare i Talebani.

Di questi militari aggiuntivi, 900 saranno assicurati dalla Gran Bretagna, 600 dalla Germania ed altri 600 (probabilmente quelli che sta ritirando dalla missione KFOR in Kosovo) dalla Spagna. L’Italia ha annunciato un contributo aggiuntivo fino a 524 uomini, rispetto ai 2.665 già sul terreno. Si tratta di 440 militari che arriveranno entro fine luglio insieme a due aerei da trasporto, a cui si aggiungono tre elicotteri per evacuazioni mediche con 34 uomini di equipaggio.
Sarà inoltre portato da 46 a 100 il numero di carabinieri impegnati nell’addestramento della polizia afghana e, quando partirà la nuova missione di addestramento NATO strutturata sulla falsariga di quella implementata in Iraq, ne arriveranno altri 50.
Magari accompagnati da qualche spiona.

Per concludere:
i partecipanti al Vertice hanno rilasciato due dichiarazioni, una molto stringata sulla Sicurezza dell’Alleanza che, rallegrandosi per i sessanta anni della NATO, la celebra quale artefice di una “epoca mai vista di pace e stabilità”.
La seconda, articolata in ben 62 punti, annuncia l’inizio del processo di elaborazione del Nuovo Concetto Strategico il quale definirà il ruolo della NATO per la sicurezza nel secolo in corso.
Per coerenza logica e cronologica, fuori dai Palazzi, venivano distribuite mazzate a destra ed a manca.

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Nella foto, Jaap l’uscente e Anders Forgh Rasmussen, Segretario Generale della NATO a partire dall’1 agosto p.v.
Il quale Rasmussen avrebbe assicurato “una collaborazione speciale con la Turchia ed il mondo musulmano”. Le garanzie fatte pervenire da Obama consisterebbero invece nel fatto che uno dei vice di Rasmussen sarà turco e che i comandanti della Turchia saranno presenti nel comando militare integrato dell’Alleanza.
Fatto sta che il peso geopolitico delle Turchia, unico Paese di religione musulmana appartenente alla NATO, pare accrescersi e questo potrebbe -diciamo, prudentemente, potrebbe – non essere un male.

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[chiuso il 5 aprile]