Sulla rotta della nuova Via della Seta

Buon giorno a tutti!
Sono Daniele Ventola e, come molti amici già sapranno, io e #Ombra stiamo percorrendo la famigerata Via della Seta a piedi.
La Via della Seta è quell’insieme di rotte che connette l’Oriente all’Occidente. Una via storica e leggendaria che ha visto crescere e dissolversi gloriosi imperi.
Ma, date le nuove rotte commerciali pomosse dalla Cina verso l’Europa con il progetto One Belt One Road che richiama una nuova Via della Seta, abbiamo ritenuto che non ci fosse momento migliore per inaugurare, assieme a questi nuovi scambi commerciali, anche i più elevati scambi culturali e umani. Per cui sarà un onore, oltre che un piacere, poter attraversare, partendo da Venezia: Slovenia, Ungheria, Romania, Ucraina, Russia, Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Cina (Zhoukoudian, Pechino).
Un cammino sostenibile e lento, attraverso 10 Paesi e 2 continenti.
Vento della Seta – un Cammino di Umanità, si basa su una triplice sfida: fisica, spirituale e antropologica.
Sono due i motivi che hanno ispirato la nascita di queste sfide:
1) Osservando, leggendo, parlando emerge la percezione di vivere in un’epoca di grandi contraddizioni: un benessere tecnologico lontano dal benessere esistenziale, che va di pari passo ad una superficialità culturale sempre più crescente, mentre parole che diventano virali come “condivisione” e “connessione” mancano sempre più di un interagire con il prossimo autentico e reale per cui sta divenendo sempre più difficile.
2) Se le nuove rotte commerciali della Belt & Road Initiative sono rivolte al futuro geopolitico ed economico del mondo, lo scopo di Vento della Seta è arrivare a piedi alla meta per integrare l’economico con il culturale, l’ecologico… ma soprattutto con l’umano. È per queste motivazioni che il viaggio si concluerà a Zhoukoudian che è un sito paleoantropologico a 48 km sud-ovest di Pechino dove sono stati ritrovati i resti di un ominide risalenti a 750.000 anni fa.
Partendo dal sud-Italia, Vento della Seta intende testimoniare un uso alternativo delle nuove tecnologie di comunicazione e di informazione infatti, documentando con materiale audio-visivo amatoriale le storie, le tradizioni folkloristiche, le abitudini, i “riti sociali”, le usanze, le culture che cambiano lentamente dall’Occidente all’Oriente. Vento della Seta renderà fruibile i materiali raccolti durante il viaggio, che saranno disponibili sulle pagine di Facebook, Instagram, YouTube, Cam.Tv e il sito web.
Particolare interesse per la documentazione visiva sarà quello che riguarda la storia dell’uomo. Partendo da Napoli è stato possibile incontrare numerosi siti di interesse archeologico preistorico per ripercorrere i passi della storia dell’uomo. Auspichiamo che, assieme alla ricapitolazione della nostra storia, il futuro e l’innovazione tecnologica si sviluppino nel rispetto della storia che ci precede e che ci ha reso umani.
In questo modo Vento della Seta diviene dunque una “con-testa-azione” pratica e filosofica nei confronti di quella parte della società contemporanea che ha forse messo al centro dell’esistenza una logica competitiva, di perfomance, di consumo e che rischia di ridurre l’individuo solo ad una risorsa economica reiterandolo ad un homo, homini lupus in giacca e cravatta.
La vera sfida di questo progetto è quella antropologica, la quale intende riportare l’uomo al centro dell’esistenza e porre la tecnologia come sua estensione, testimoniando attraverso l’esperienza del viaggio che nel mondo non sono del tutto veri i valori dominanti che ci vengono proposti di continuo da chi tiene le redini dell’informazione, ma è altrettanto vera e possibile, una diversa forma di umanità, di mutua assistenza. Una volta concluso il viaggio, parte di questo materiale entrerà nella realizzazione di un libro e di un documentario di viaggio reso possibile grazie al sostegno di tutti quanti poiché una cosa che si scopre viaggiando è che alla fin fine difficilmente il viaggiatore se ne va a spasso solo per stesso. Dacché storia è preistoria, il viaggiatore, in quanto ponte di comunicazione tra i popoli e uomini ha l’immensa responsabilità di accorciare quelle che sembrano delle sconfinate distanze. E non necessariamente intendiamo quelle spaziali.

Fonte

Il viaggio di Daniele Ventola può essere seguito e sostenuto sul sito ventodellaseta.org e sulle relative pagine FB, Instagram e Youtube


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#day54 Cari amici e amiche di #ventodellaseta! Scusate per l’assenza degli scorsi giorni, per rimanere più aggiornati vi consigliamo di seguire il viaggio dalla pagina Facebook. Ma torniamo a noi! L’altra notte, dopo una visita alla Chiesa di San Giovanni in Tuba a Duino, sono andato a dormire in una grotta dove si praticava il culto di Mitra (Grotta del Mitreo di Duino). Da documentare! Il mitraismo, per chi non sapesse, è un’antica religione ellenica dalla forte componente iniziatica e misterica diffusa nel mondo romano da metà del I secolo d.C fino all’affermazione del cristianesimo. Ripreso il cammino dopo questa inusuale tappa, ho finalmente camminato l’ultimo tratto che mi separava da Trieste, dove stato accolto da Giuliano e Stella che mi hanno raccontato molto di questa terra. La storia del Friuli è una storia di invasioni. Le tribù celtiche che popolavano la regione hanno subito continue invasioni da parte dei romani, longobardi, veneti, turchi, francesi, austriaci. Eppure è un’identità forte quella del furlano. Nel percorso di ieri ho attraversato campi e trincee che hanno assorbito il sangue di due guerre mondiali, quando il vicino era d’un tratto divenuto nemico… L’ironia nascere assieme, e poi combattersi per morire e decomporsi assieme. Per ora mi fermerò qualche giorno a Trieste per sistemare il materiale video raccolto sinora, aggiornare il sito, raccontare storie sfuggite alla cronaca giornaliera. Faremo una cernita di ciò che mi serve o no nello zaino (anche se per ora mi serve tutto) per eliminare del peso come continua a dirmi il caro Gianni Pace. Per quanto infatti il Free-Back mi aiuti e mi sostenga, il peso dello zaino continua ad essere eccessivo… Alla prossima! . . . . #oltreiconfini #crossingborders #crossingboundaries #silkroad #silkroute #travel #onmywaytochina #viadellaseta #trekking #neverstopexploring #umani #iosonoambiente #natura #freeback #terzoparadiso #ateliervm #lambda #incammino #restiamoumani #stayhuman #essenziale #camminamente #saluto

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Ultimo giorno di Lubiana, e con essa saluto i capelli!

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In aggiornamento

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