Carissimo Marcello

Annunci

E nun ce vonno sta’

Succedono tante cose in questo strano Paese. Forse sarà il caldo che rende tutti un po’ nervosi, ma siamo tutti concentrati, con rabbia, angoscia, curiosità e tifo. E il punto non è la paura del ritorno al fascismo (una colossale sciocchezza) e al razzismo e altri concetti propri del caldo e dell’assenza di un pensiero. Non sono neanche le magliette rosse (oramai i colori iniziano a scarseggiare…), hanno già annoiato. Non sono i digiunatori. Il borghese da centro storico, il “radical chic con il Rolex e l’attico a New York”. La duecentesima “reunion” del PD all’Ergife. L’ennesimo scoop sulla Raggi: “Chi di buca ferisce di buca perisce: Virginia Raggi inciampa e rischia di cadere”. La fine dell’era degli Emilio Fede e delle meteorine, perché comincia finalmente la stagione della tivù di qualità e perciò, colpo di scena: in tivù Matteo Renzi. No. Il problema dei problemi d’Italia, è ‘sto fatto che un mondo sia ormai fuori dai giochi. Un mondo che per non dissolversi del tutto confida nella zizzania e così separare i gialli dai verdi. Diventati, negli ultimi mesi, il parafulmine e i responsabili principali di ogni disumanità internazionale. Un mondo che rifiuta l’oscurità, l’irrilevanza. Un mondo, un’egemonia culturale che, col suo potente esercito mediatico, accademico, scolastico, politico e giudiziario, nel corso degli anni è riuscito a dissolvere ciò su cui si basava la nostra civiltà. Ogni spazio pubblico è invaso da loro, dal cinema ai tg, dai giornali ai libri, dai programmi tv alle delibere comunali, dalle scuole di ogni ordine e grado, sono in vistosa maggioranza, anche se nei numeri assoluti sono un’esigua minoranza. Un mondo che si preoccupa di chi soffre, purché sia lontano e non sotto i suoi occhi. Che si preoccupa di lobby, di élite, di banche, di minoritarie categorie “protette”, contrapponendo in modo odioso neri/bianchi, immigrati/“nativi”, donne/uomini, trasgressivi/“normali”. Accendi la tv e ti somministrano dieci volte al dì il dramma dei migranti. Ma per loro i migranti sono solo numeri. Sono posti letto. Sono bocche da sfamare. Sono voci di bilancio. Sono costi e ricavi, profitti, complicate scatole di cooperative sociali, e affari. Sono soldi. Sono posti di lavoro, bandi, appalti, opportunità. Sono, a loro modo, una piccola industria, e in Italia ci campano in tanti. Un mondo che si aggira come naufraghi nei salotti televisivi, sulle pagine dei giornali senza capacitarsi che oggi, a cinque mesi dalla elezioni, trova inspiegabile che la gente licenzi proprio loro che sono “il meglio”, i civili, gli illuminati e scelgano invece i cattivi, gli incompetenti. Un mondo “sotto choc”, sbigottito per il crollo di un “dominio” durato 70 anni. Un mondo che oggi si chiede: com’è possibile che abbiano vinto i barbari? Perché il popolo ha scelto gli “incivili”, preferendoli a noi che siamo – per definizione – “la civiltà” e la luce del mondo? Un mondo che sulle terrazze romane con vista “Cupolone” inorridisce nel vedere i nuovi barbari e i “pulitori di cessi” (da educare o da tenere alle porte) conquistare il potere e – sempre più – il consenso degli Italiani. Un mondo che riesce a malapena a nascondere il suo sprezzante malumore verso il popolo. Non a caso qualcuno di questi illuminati dopo il 4 marzo arrivò a mettere in discussione il suffragio universale. Un mondo incapace persino di riconoscere i propri errori. Un mondo che, come ben sintetizza Veneziani, è destinato a “parlare agli uccelli, perché la gente non li vuole più sentire”. E non avendo più il popolo e avendo verificato l’inutilità del monopolio dei media, sperano in qualche rovesciamento di potere… Per farsi assegnare la vittoria a tavolino dopo aver perso sul campo.
Raffaele Pengue

Fonte

Come manipolano le nostre coscienze

Marcello Foa presenta il suo libro Gli stregoni della notizia – Atto secondo e spiega le tecniche che gli spin doctor utilizzano per manipolare le coscienze e condizionare il consenso politico.

La camicia di forza della UE sulla Rete

L’establishment globalista è in serie difficoltà. Il voto popolare, quindi il normale processo democratico, sta mettendo in ginocchio il progetto neoliberale di superamento degli Stati nazionali. Per questo i “globalisti” corrono ai ripari. Un tempo, quando era la politica ad avere un ruolo di supremazia sull’economia, i partiti cercavano di farsi carico delle istanze popolari espresse nelle urne. Oggi la sovranità popolare ha lasciato il posto alla dittatura della finanza e i gruppi di potere sovranazionali sono invece propensi a soffocare il dissenso.
Per questo il Comitato Affari Legali del Parlamento europeo, cioè la commissione giustizia dell’Europarlamento (JURI), ha approvato il testo di una Direttiva che prevede la tutela del diritto d’autore. Dietro la maschera della salvaguardia del copyright si cela in realtà un atto sconcertante, un passaggio fondamentale per la distruzione della democrazia in Europa.
In particolare vi sono due articoli molto controversi. L’articolo 11 che introduce una tassa sui link, con l’obbligo per tutte le piattaforme on-line (Facebook, Google, Twitter etc. ) di acquistare licenze da società di media prima di poter postare link con qualsiasi tipo di contenuto, e l’articolo 13 sul cosiddetto “filtro di caricamento“, cioè un controllo sull’eventuale violazione del copyright su tutto quanto venga caricato sul web all’interno della UE.
Insomma una camicia di forza per la rete. Nessuno potrà più condividere direttamente post, video e articoli sui social. Le grandi piattaforme – come ad esempio Facebook e Twitter – dovranno prima verificare il rispetto del copyright. Una follia che impedirà alle informazioni di circolare liberamente. E nulla c’entra la pur condivisibile tutela del diritto d’autore, infatti chi oggi scrive sui giornali o pubblica libri vede il suo diritto tutelato dalla vigente normativa, che lascia all’editore la facoltà di pretenderne il rispetto da parte dell’autore (e di chi diffonde l’opera), o viceversa.
Non tutto è ancora perduto. E bene ha fatto Claudio Messora, il primo in Italia ad aver richiamato l’attenzione sulla gravità di questa direttiva [ved. video allegato – n.d.c], a iniziare una raccolta di firme per constrastarla. Il testo della direttiva dovrà essere approvato dal Parlamento europeo, cioè dall’Aula, dove all’interno dei due partiti di maggioranza (PPE e PSE) vi sono parecchi mugugni. L’appuntamento è per il 4 luglio, ma non è escluso un rinvio a fine anno.
Poi c’è un altro aspetto. La nuova normativa sarà adottata tramite una Direttiva, cioè un atto giuridico della UE che, per poter produrre i suoi effetti, necessita di un atto di recepimento da parte degli Stati membri. In Italia attraverso una legge ordinaria. Fino a quando ci sarà questa maggioranza giallo-verde possiamo almeno ragionevolmente pensare che una tale direttiva non verrà mai recepita.
Ma il nostro dissenso deve farsi sentire anche in Europa.
Paolo Becchi e Giuseppe Palma

Fonte

Questa è e sarà la questione decisiva

“I feldmarescialli euro-tedeschi, in combutta con gli squali della finanza globale, spalleggiati dalle guide indiane e dai Gaulaiter italioti hanno infatti già iniziato la campagna della paura.
Nella grafica sotto abbiamo ricomposto un piccolo collage che dà la misura della campagna di paura scattata già questa mattina. Tutti, ha praticamente coinvolto tutti gli organi di dis-informazione.
E sembra che abbiamo visto giusto, contro grilli parlanti, sinistrati e gufi d’ogni sorta, nel comprendere per primi la portata enorme della partita che si è aperta col 4 marzo. Eravamo nel giusto, immediatamente dopo il 4 marzo, ad augurarci un governo giallo-verde.
La campagna di paura è solo l’antipasto. Il peggio deve ancora venire. Lorsignori, usando Mattarella, tenteranno di uccidere nella culla il tentativo di un governo dei “populisti antieuropei”. Nel caso non vi riuscissero, nei prossimi mesi, forse già nelle prossime settimane, scateneranno l’inferno. Il precedente del 2011 è noto. Noto è l’assedio a cui sottomisero la Grecia.
Giorni addietro scrivevo Non fate come Tsipras.
Questa è e sarà la questione decisiva. Sotto l’assalto e le imboscate spietate delle mafie eurocratiche il governo giallo-verde saprà resistere o cadrà in ginocchio nell’ignominia?
Come patrioti speriamo che non capitolerà poiché, come si è visto in Grecia, ciò rappresenterebbe una sconfitta letale per il Paese, per il popolo lavoratore. Sarebbe un’umiliazione nazionale, un colpo mortale alla spinta al cambiamento e alla battaglia per la sovranità.
E qui non è solo questione di fare scongiuri, né auspici disinteressati. Ognuno, nei prossimi mesi, dovrà decidere da che parte stare ed impegnarsi in prima persona, mobilitarsi contro l’aggressione esterna. Se abbiamo una speranza è che Lega e M5S capiscano che sotto assedio c’è una sola possibilità di non essere fatti a pezzi, mobilitare il popolo, difendere il governo sovrano con una sollevazione generale.
Altrimenti tutto sarà perduto.”

Da Scateneranno l’inferno, di Piemme.

Fake news – il video

La video documentazione dell’incontro-dibattito promosso da BelzeBO, svoltosi a Bologna lo scorso 21 aprile, con l’intervento di Enrica Perucchietti, giornalista e saggista, da ultimo autrice di Fake news. Dalla manipolazione dell’opinione pubblica alla post-verità (Arianna Editrice) ed Enzo Pennetta, docente di scienze naturali, curatore del sito Critica Scientifica.
Buona visione!

Le paure della Coppa del Mondo: la stampa britannica aggiunge splendide donne alle molte “minacce” che la squadra inglese affronterà in Russia

La cosa più spaventosa che i calciatori inglesi si troveranno ad affrontare quest’anno è un robot modello hooligan hacker, armato di lassativi e un orso incatenato che suona la balalaika alle sue ginocchia. Almeno questo è quello che penseresti dopo aver letto la stampa britannica.
I tabloid britannici sono impegnati a preparare i sudditi di sua maestà per un viaggio in una spaventosa, pericolosa Russia per la Coppa del Mondo di questa estate. Dopotutto, la Russia ha praticamente rubato il campionato all’Inghilterra, quindi è certo che farà di tutto per offendere ancora di più gli Inglesi. L’ultima arma scelta nel sinistro arsenale di Putin sono donne bellissime, in fila per la squadra ospite.
Questo è ciò che Express.co.uk ha imparato dal professor Anthony Glees, direttore del Centro per la Sicurezza e l’Intelligence dell’Università di Buckingham. Hanno condiviso la rivelazione con il pubblico in un articolo intitolato Russia World Cup: Kremlin SEX THREAT to England players.
“So che l’Inghilterra non ha molta speranza [di vincere la Coppa del Mondo], ma se c’è un modo per far affievolire ancora di più le possibilità dell’Inghilterra, attraverso intossicazioni alimentari, o trappole al miele tra i giocatori migliori e bellissime ragazze russe, lo faranno”, egli ha detto al tabloid.
“Non sono isterico al riguardo, non credo che nulla di questo sia un affare fatto, e so che alcune persone sono meno avverse al rischio di quanto sia io. Ma sto dicendo che potrebbero farlo, queste sono le cose che potrebbero accadere”.
Hai sentito, Harry Kane? Quando quella ballerina ti guarda, assicurati che non lavori per il KGB. Ti attirerà nella sua alcova e ti farà COSE!
Giocatori e tifosi inglesi sono stati precedentemente avvertiti dai media su molti altri pericoli. Gli hackers russi potrebbero entrare nei loro telefoni e rubare tutti i loro segreti. Brutali hooligans, che hanno passato il segreto rito di iniziazione della Maslenitsa, potrebbero star aspettando in vicoli oscuri. E, naturalmente, la squadra russa sarà la bionda atletica copia carbone di Dolph Lundgren in Rocky IV.
Abbiate paura, abbiate molta paura.
Oppure state calmi e venite in Russia. Qualunque cosa tu pensi ha più senso.
Alexandre Antonov

Fonte – traduzione di F. Roberti