“La guerra con la Russia era evitabile”

Tbilisi, 29 settembre – Ha deciso di lasciare l’incarico Erosi Kitsmarishvili, finora ambasciatore georgiano a Mosca: lo ha annunciato lui stesso, affermando di non poter più lavorare per il governo del presidente Mikheil Saakashvili, a suo dire colpevole di “non aver fatto nulla per evitare la guerra con la Russia”. Richiamato in patria l’11 luglio scorso, meno di un mese prima dell’inizio delle ostilità, secondo il diplomatico “se la Georgia avesse speso per la prevenzione del conflitto anche solo l’uno per cento dei fondi assegnati alle spese militari, i risultati avrebbero superato le migliori aspettative“.
Al settimanale ‘Kviris Palitra’ l’ex ambasciatore in Russia ha dichiarato che governanti e alti diplomatici occidentali avevano cercato di dissuadere Saakashvili dall’uso della forza per risolvere la disputa con Abkhazia e Ossezia del Sud, ma che gli avvertimenti avevano breve effetto e “la retorica militaristica prendeva sempre il sopravvento”. Stando a Kitsmarishvili, le cose sarebbero inoltre potute andare diversamente se fosse stato ancora vivo Zurab Zhvania, il precedente primo ministro. “Zhvania non è morto per cause naturali, si è trattato di omicidio”, denuncia il diplomatico sul giornale, pur precisando di “non saper dire chi ha beneficiato della sua morte”.
(AGI)

5 thoughts on ““La guerra con la Russia era evitabile”

  1. pensiamo che il vostro impegno nell'”abbracciare la democrazia e il libero mercato, amare e sentirsi parte dell’occidente” non dovrebbe lasciarvi tempo alcuno per sollevare obiezioni di tal fatta

    ah, domani parliamo nuovamente di “voi” e dell'”irrilevante, aggressivo ed autoritario” vicino

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  2. ACCADE SEMPRE NELLA DEMOCRATICA GEORGIA:

    Roma, 26 nov. (Apcom-Nuova Europa) – I Servizi di Intelligence polacchi hanno aperto un fascicolo sugli spari contro il presidente Lech Kaczynski lungo il confine con l’Ossezia del sud, nel corso della recente visita in Georgia. Tesi dell’indagine: attentato o montatura organizzata dalle autorità georgiane? Un’ipotesi che se confermata farebbe scoppiare uno scandalo internazionale, capace forse di affossare definitivamente il presidente georgiano Mikheil Saakashvili, interlocutore sempre più scomodo per Washington e le capitali europee.
    Se poi, addirittura, dovesse emergere che anche il capo di Stato polacco si è prestato alla messinscena per poi poter accusare i russi, allora potremmo assistere ad un vero e proprio terremoto politico. A voler essere maligni: quale miglior occasione per il governo di Donald Tusk per sbarazzarsi dall’ingombro dell’ultimo Kaczynski al potere?
    Il dossier è stato aperto dalla ABW, l’Agenzia per la sicurezza nazionale, alle dirette dipendenze del ministero degli Interni di Varsavia. Nel corso di una intervista con Radio Zet, il ministro Grzegorz Schetyna ha reso noto che la ABW presenterà già in serata un rapporto al primo ministro. “Si tratta di un’ipotesi (quella di una montatura orchestrata da Tbilisi) che si basa sulle prove emerse dall’osservazione dell’incidente”, ha commentato il ministro.
    Secondo il rapporto della ABW, riassunto a grandi linee dal quotidiano Dziennik, desterebbero non pochi sospetti la mancata reazione da parte dei servizi di sicurezza georgiani al momento degli spari, potenzialmente letali sia per Kaczynski che per Saakashvili, anch’esso presente.
    I Servizi polacchi sottolineano poi la strana espressione, molto calma, mantenuta dal presidente giorgiano durante e dopo gli spari. E infine, il fatto che poco prima dei colpi sia stato fatto avvicinare il bus dei giornalisti, “perchè i reporter potessero riprendere”, ha scritto Dziennik.
    “Al momento, una cosa è certa”, ha spiegato Schetyna: “Il piano della visita non è stato rispettato dalla parte georgiana”. Resta tutto da stabilire se e eventualmente fino a che punto il presidente Kaczynski si sia consapevolmente prestato alla commedia.
    Il presidente polacco, una volta tornato a Varsavia, si è scagliato ‘come da copione’ contro la Russia, accusando il Cremlino di violare i termini dell’accordo di pace con la Georgia siglato insieme all’Unione europea per far cessare lo scontro tra l’esercito di Tbilisi e quello di Mosca, intervenuto in aiuto delle repubbliche secessioniste di Ossezia del sud e Abkhazia. “I russi non dovrebbero stare lì. Penso sia compito di chi come me si ritiene alleato della Georgia, testimoniare direttamente e informare la Nato e l’Unione europea”, ha dichiarato Kaczynski.

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