La marchetta di Raitre

Lo scorso venerdì 26 settembre, Raitre ha trasmesso la seconda ed ultima parte del reportage di Riccado Iacona La Guerra Infinita, fortemente critico circa il ruolo della NATO quale fattore di pacificazione e stabilità nel Kosovo e nell’Afghanistan.
A pochissimi minuti di distanza, nel corso della trasmissione “Primo piano”, la stessa emittente ha mandato in onda un servizio realizzato da Nico Piro e Mario Rossi, intitolato Tra guerra e pace, sull’operato di ISAF ed in particolare del contingente italiano dislocato nel nord-ovest afghano.
Sotto la forma di un servizio informativo, si assiste al rinnovato tentativo propagandistico – in certi passaggi di spessore davvero modesto – di legittimare la presenza di forze militari straniere a seguito dell’occupazione del territorio afghano. Arrivando comunque ad ammettere, per quanto riguarda la componente italiana, anche le caratteristiche spiccatamente aggressive della cosiddetta Operazione Sarissa.
Guardare per credere.

5 thoughts on “La marchetta di Raitre

  1. Sono sempre io. Non vedo l’ora di vedere, questi rambo “ciao mammmma”, tornare a casa con la coda tra le gambe. Nel 1973 a 23 anni, passai per l’afghanistan, diretto in India, ci rimasi 2 mesi circa . L’anno dopo ritornai perchè quei luoghi mi erano rimasti in mente per la bellezza incredibile. Prima dell’invasione sovietica era possibile fare il “viaggio” via terra, così ci si abituava gradatamente al cambiamento, e allora Iugo, Grecia, Turchia, Persia, Afghanistan etc.. Eravamo in 5 con furgone
    Volkswagen (i migliori per fare un mucchio di strada), così ebbi modo di conoscere moltissima gente, ma gli Afghani mi sono rimasti nel cuore per la gentilezza che avevano con noi. Spero che questa indegna guerra finisca, in un modo o in un altro, perchè chi patisce è solo la povera gente.
    Saluti e buone feste.

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  2. Caro ByeByeUnclesam
    Ti chiamo così perchè non sono riuscito a trovare il tuo nome in questo sito quindi ne desumo che preferisci sparare giudizi da un confortevole anonimato.

    Il mio reportage può esserti non piaciuto, può capitare…Ma accusarmi di fare propaganda travestita da informazione per legittimare la presenza ecc. ecc. (sintetizzo quanto scrivi sopra) beh questa davvero è propaganda, la tua.
    Non riconoscere che il mio è stato il primo reportage televisivo che ha raccontato la missione italiana in Afghanistan per quello che è…beh è davvero una bella prova di pregiudizio. Ma l’hai visto o ne parli per partito preso?

    Hai visto le immagini di combattimenti? Le testimonianze di chi a quei combattimenti ha partecipato? Hai il tipo di apparato bellico (dai predator ai counter-ied) di cui la missione si serve? Hai visto i pericoli, i rischi e le condizioni in cui i militari italiani operano?
    Insomma l’hai visto davvero il mio reportage? perchè le cose che ho mostrato io – tra i primi se non il primo – mi sembra non si fossero pressochè mai viste sino a quel momento (parliamo del settembre 2008). Quella che ho mostrato io ti è sembrata la missione fatta di ospedali inaugurati e di distribuzione di aiuti umanitari raccontata negli ultimi anni?

    Semplicemente col mio lavoro ho messo a disposizione del pubblico degli elementi utili a farsi un giudizio sulla missione per quella che è… appunto “tra guerra e pace”, un misto di tentativo di ricostruire un paese e combattimenti, con il rischio di perdere tante vite – comprese quelle di chi paga il prezzo più alto i civili (un tema tra l’altro ricorrente pressochè in tutti i miei lavori). L’avevi mai sentita raccontare in tv una cosa del genere? A me sembra di no.
    …Un reportage può non piacere a qualcuno, capita. Altri reportage magari piacciono così tanto che vincono premi, capita anche questo. Una cosa che però non può capitare è offendere gratuitamente, per esempio usando la parola “marchetta”. E’ un’offesa punto e basta in primo luogo alle posizioni che sostieni e che meriterebbero ben altra argomentazione. E’ soprattutto la misura di quanto limitati siano i tuoi argomenti.
    Vedo nel tuo blog che usi questa parola anche per RaiNews24…mi sembra che tu dell’informazione televisiva e della Rai abbia capito ben poco. Può capitare… Purtroppo

    Buon lavoro,
    nico piro

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  3. @ nicopiro (e cio’ che rappresenta)

    Primo: Rainews24 fa da diversi anni disinformazione mirata, altantista e filosionista, con conduttrici palestinesi che condannano i … palestinesi, in quanto ‘terroristi’.
    Ricordiamoci che la precedente direzione di rainews è stata liquidata per ‘poca affidibilità e scarso allineamento’ ai diktat ‘umanitario-interventisti’ (Ranucci, Torrealta avevano raccontato cose ben più serie e gravi rispetto al suo raccontino stile apocalypse now de ‘noantri; così ‘affidabile’ verso chi di dovere.)
    Secondo: Propaganda bellicista hollywoodiana sparata a tutto spiano, e spacciata per ‘informazione’: quell’informazione ‘corretta’, politicamente corretta (corrotta); dove chi si oppone agli USA e a Israele, tipo Iran, Venezuela, Siria, Hamas, Hezbollah, e chi più ne ha più ne metta, vengono descritti quali ‘feroci terroristi assatanati’. Dove Putin, Hu Jintao, Castro, Morales, Lukashenko e altri vengono dipinti continuamente come dei satrapi. E dove, in compenso, state zitti e muti sulle macellerie messicana e colombiana, dove uccidono centinaia di giornalisti, ma siccome non sono a libro paga della CIA, non meritano menzione sul progamma dell”informazione democratica’ (e di altre meschine facezie). Non meritano menzione, dalla bocca del suo capo corradino Mi-neocon (fu maoista), né quel deputato di Hamas sterminato con tutta la famiglia e parte dei vicini, da un’eroica bomba dell”unica democrazia mediorientale’; né merita menzione la ‘restaurazione’ della banana-democracy in Honduras, né il traffico di bimbi ad Haiti, nè il traffico di organi umani nel libero Kosovo e ovviamente neppure quello nel liberissimo ‘Israele’ dei bombardatori piagnucolanti…
    Terzo: Visto che la Rai è un ente che vive rubacchiando annualmente soldi dalle tasche di tutti, ci spieghi Lei, caro Nico Piro, in base a quali parametri è stato scelto per compiere questo servizio… Io per fare un lavoro sottopagato e part-time devo sottopormi a concorsi astrusi e assurdi, Lei invece, viaggia e alloggia a spese di tutti, perfino a Kabul, Herat e d’intorni. Ci sia comunicata la modalità della sua assunzione, sempre che non sia un segreto di stato; insomma roba da AISE, NOS o Cosmic Nato.
    Quarto: Vuole essere preso sul serio, riguardo alla scampagnata mortale in Afghanistan? Allora si occupi anche di questo:
    http://sitoaurora.splinder.com/post/22756773/mistero-afgano
    Sempre che non sia roba indigesta per Lei e i suoi committenti.

    Saluti
    Alessandro

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