Enciclopedia delle nocività, voce “Aviano”

1. Il 17 febbraio 2003, Hassan Mostafa Osama Nasr, egiziano, ex imam della moschea di via Quaranta e del centro di cultura islamica di viale Jenner a Milano con il nome di Abu Omar, viene sequestrato in pieno giorno nello stesso capoluogo lombardo ad opera di 22 agenti della CIA, appoggiati dai servizi segreti militari della Repubblica Italiana.
Abu Omar, scaraventato su un furgone, viene portato nella base di Aviano e qui subisce (la prima serie di) torture. Viene quindi caricato su un Learjet 95 – di proprietà di una società privata statunitense ed affittato alla CIA per un’altra ottantina di voli segreti (extraordinary renditions) in Europa – che parte attorno alle 18.20 con destinazione la base di Ramstein in Germania. Lì trascorre soltanto qualche minuto e, trasbordato su un Gulfstream, alle 21.00 riprende il viaggio per Il Cairo.
2. Il 19 aprile 2007, la polizia di Pordenone blocca tre individui ubriachi di cui due appartenenti alla cosiddetta “famiglia statunitense” di Aviano. Qualche settimana dopo, il settimanale della base The Vigileer diffonde presso i militari un manuale sintetico per trascorrere in sicurezza il triennio di permanenza.
3. Il 19 agosto, il militare statunitense Sens Harold Price, trent’anni, entra nell’abitazione dell’imprenditrice cinquantenne Maria Luisa Della Valentina, residente a Sacile, afferrandola per la gola e facendole perdere conoscenza a causa della forte stretta. Il Price prima scappa, poi si consegna alla polizia militare USA di Aviano ammettendo le proprie responsabilità. “Ero annebbiato dall’alcool e non sapevo ciò che facevo” sarebbe stata la sua giustificazione di fronte al magistrato che lo ha accusato di tentato omicidio e violazione di domicilio.
4. Il 19 ottobre, presso la cantina Gelisi di San Quirino – principale fornitore di vino alle basi statunitensi in Italia -, si riuniscono italiani ed americani impiegati ad Aviano. L’idea è scaturita in seguito ai diversi incidenti stradali, con conseguenze anche mortali, che hanno avuto come protagonisti militari statunitensi alla guida con un tasso alcoolico al di sopra del limite consentito.
5. Il 12 novembre, due avieri di stanza ad Aviano – Craig James Larcelaire, 21 anni, e Christian Charles Ivory, 22 anni – rimangono gravemente feriti dall’esplosione di un ordigno rudimentale. L’”incidente” avviene in un campo di fronte alla chiesa della frazione Coltura di Polcenigo, vicino all’abitazione del secondo. L’ordigno, dalle dimensioni di una palla da tennis, riempita di polvere pirica e chiusa con carta stagnola, sarebbe stato realizzato con una miccia troppo corta. Un terzo militare, Robin Emmis di 21 anni, che accompagnava i commilitoni rimasti feriti, ha un ripensamento e si allontana dal luogo dell’incidente dopo aver inutilmente tentato di convincere gli altri due a desistere.
Fabio del Puppo, titolare del panificio situato proprio a fianco della chiesa, davanti al teatro dell’esplosione, dichiara: “Erano in tre? Mah, secondo me erano di più, sentivamo invocazioni di aiuto lungo la strada, ma anche dal campo. L’importante, comunque, è che i due giovani guariscano, anche se non riesco a capire come mai possano aver fatto una cosa simile in quel posto e, magari, non vicino a casa loro dal momento che uno non abita tanto distante e che ha campi attorno a casa sua”.
6. Esattamente quattro giorni prima, un elicottero Black Hawk partito da Aviano era precipitato, causando la morte di sei militari statunitensi ed il ferimento di altri cinque, sul greto del fiume Piave, presso Santa Lucia in provincia di Treviso.
7. Il giorno successivo, ad Aviano, i Carabinieri perquisiscono l’abitazione di Edward Daniel Macias, paracadutista statunitense in congedo, sposato con una soldatessa impegnata in Irak, e rinvengono una pistola, ordigni di vario genere, munizioni, componenti per armi da guerra in dotazione all’esercito USA. Nel corso della medesima operazione, vengono anche trovate sostanze stupefacenti (cocaina ed ecstasy) ed una serie di documenti definita “di grande interesse” da parte degli inquirenti, utili a scoperchiare ulteriori attività considerate fuorilegge, con possibili sviluppi giudiziari clamorosi. Il delicato fascicolo d’indagine è in mano alla Procura della Repubblica di Pordenone.
8. Licenziato nel novembre 2003 per avere rifiutato di partecipare ad una esercitazione antiterrorismo, nel dicembre 2007 il vigile del fuoco Angelo Zaccaria, al momento dei fatti addetto antincendio presso la base di Aviano, si vede accogliere il ricorso presentato al giudice del lavoro, il quale ritiene nulli sia il licenziamento che una sanzione disciplinare precedentemente comminatagli. Il giudice, inoltre, condanna il datore di lavoro ad un risarcimento di 7.200 euro quale danno biologico. Lo Zaccaria era stato licenziato per non aver partecipato, ritenendolo un servizio dal quale i dipendenti civili debbano essere esclusi, ad una esercitazione che coinvolgeva il personale militare della base. Dopo qualche tempo, egli era stato riassunto ma con un livello retributivo e mansioni decisamente inferiori a quelle ricoperte in precedenza.
9. Il 13 febbraio 2008, D.D., 22 anni, militare in servizio presso la base di Aviano, sfila il portafogli ad un giovane di Villanova di Pordenone e, all’esortazione da parte di quest’ultimo di riavere il maltolto, rincara la dose strappandogli anche la catenina d’oro. Da questi episodi scoppia una rissa tra giovani statunitensi ed italiani che termina con l’arresto del militare statunitense.
10. Il 25 marzo, i consiglieri di minoranza del Comune di Porcia, della bassa Pordenonese, presentano una mozione volta a far sospendere i voli di addestramento degli aerei militari della vicina base di Aviano, nei periodi in cui le condizioni atmosferiche non permettono la dispersione naturale nell’aria delle polveri sottili. “Per cercare di contenere il fenomeno nocivo, alcuni Comuni (…) hanno dato esecutività al piano congiunto del traffico – sottolineano i consiglieri – ma nulla, però, viene fatto nei confronti degli aerei di stanza ad Aviano, che continuano i loro voli sui nostri cieli anche nei periodi di targhe alterne”. Nel successivo mese di aprile, viene sottoposto all’attenzione del sindaco di Aviano anche il problema dell’inquinamento acustico generato dai jet, i cui voli di addestramento non vengono fermati neanche nelle ore tradizionalmente riservate al riposo.
11. All’inizio di aprile, in un locale di Fontanafredda, da un diverbio fra un militare statunitense, Timothy Lee Daviss, ed un albanese reo di aver esternato in modo plateale il suo apprezzamento nei confronti della moglie del primo, scoppia una rissa furibonda. Complice l’alto tasso alcoolico dei protagonisti, il parapiglia coinvolge tutti i clienti presenti, estendosi anche all’esterno del locale.
12. Domenica 27 aprile, alle cinque del mattino, il tenente Eric James Cartehagen, 34 anni, in servizio e domiciliato presso la base di Aviano, cerca di sottrarre la copia di un affresco realizzato da Francesco da Milano che si trova sotto la loggia del municipio di Sacile, sulla facciata che ospita un’agenzia della banca FriulAdria. Cartehagen, sorpreso da una pattuglia dei Carabinieri, scende dalla scala su cui era salito per tentare “il colpo” e tenta di fuggire ma i militari dell’Arma ben presto lo bloccano.
Probabilmente aveva scambiato l’affresco per un opera di valore, in verità si tratta soltanto di una copia dell’affresco che, realizzato nella prima metà del Cinquecento, è conservato da ormai cinquanta anni nella sede dell’istituto di credito a Pordenone.
13. All’alba del 14 giugno, all’esterno dell’”Uagamama” di Rovigo, si scatena una violenta scazzottata che vede coinvolti tre giovani originari di Santo Domingo ed un aviere statunitense, J.C.P., di stanza ad Aviano. Quest’ultimo riporta una rasoiata alla gola giudicata guaribile in una decina di giorni.
14. Attorno all 11.00 del 10 luglio, Rosetta Feltrin, non appena tornata alla propria abitazione di via Tagliamento, a Sacile, dopo essersi recata al locale mercato, scorge la terrazza ed il giardino di casa zeppi di un liquido nero e vischioso. Dopo una verifica più attenta, si scopre che anche la veranda e la rimessa sono state intaccate. I vigili del fuoco chiamati in soccorso accertano la presenza di un particolare tipo di olio idraulico, probabilmente rilasciato al momento di apertura dei carrelli, nella fase di atterraggio, da un velivolo dell’USAF diretto alla base di Aviano, la cui linea di volo si trova proprio sopra l’abitazione.
I danni sono nell’ordine di parecchie migliaia di euro. “Per fortuna – commenta la signora Rosetta – che nessuno è stato investito direttamente da questa sostanza certamente nociva. Prima o poi, comunque, doveva accadere qualcosa di negativo: siamo sulla rotta di avvicinamento all’aeroporto di Aviano e spesso la vita a casa nostra è impossibile per il frastuono provocato dai velivoli. Durante la guerra con la Serbia era un inferno, con caccia che passavano sopra le nostre teste giorno e notte”.

Continua.

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9 thoughts on “Enciclopedia delle nocività, voce “Aviano”

  1. Pingback: Unabomber o USAbomber? | Informare per Resistere

  2. Era il 1968, tre militari americani (afroamericani) ubriachi, gettavano bottiglie vuote di birra, sull’asfalto della strada, procurando pericolo. Furono richiamati più volte dal gestore del bar, ma senza successo. Intervenne la Military Police, accompagnati dai Carabinieri. Senza giri di parole, la MP disse ai due neri, “Voi, domani partirete per il Vietnam!”
    I tre neri, SBIANCARONO in volto, precursori di Michael Jackson….

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