L’AFRICOM a Vicenza (e Napoli)

Roma, 2 dicembre – Dovrebbe essere ospitato nelle basi americane di Vicenza e Napoli il nuovo “Comando AFRICOM”. E’ quanto apprende l’Adnkronos da fonti informate alla vigilia di una conferenza stampa alla Farnesina del ministro degli Esteri Franco Frattini e dell’ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, durante la quale dovrebbe arrivare l’annuncio.
(Adnkronos)

Bruxelles, 2 dicembre – “Ci sono quattro componenti di AFRICOM, di cui due saranno ospitate in Italia, una a Vicenza e l’altra a Napoli”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, in una conferenza stampa a Bruxelles, confermando quanto scritto dall’Adnkronos e precisando che “non ci sono truppe americane assegnate su base permanente a queste componenti”.
(Adnkronos/Aki)

Roma, 3 dicembre – “Un grande aspetto della politica estera americana è che c’è poca discontinuità e grande continuità e per questo penso che gli ottimi rapporti Italia-USA continueranno”. Lo ha detto l’ambasciatore statunitense a Roma, Ronald Spogli, in una conferenza stampa congiunta alla Farnesina con il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Per Spogli, “l’Italia per molti motivi è un Paese chiave per gli Stati Uniti”, un “partner coinvolto in teatri molto importanti, come il Libano, i Balcani e l’Afghanistan”. E, con l’insediamento di Barack Obama, “non c’è motivo per un cambiamento in questi rapporti”. “Contiamo molto sul contributo italiano” in Afghanistan, ha aggiunto Spogli.
(AGI)

africom

“Ripetendo il copione che caratterizza ogni scelta di politica militare, sono tante le menzogne e le omissioni del governo italiano. Nel corso di una conferenza stampa, presente l’ambasciatore statunitense in Italia Ronald Spogli, il ministro Frattini ha dichiarato che le due componenti di AFRICOM che saranno ospitate a Napoli e Vicenza, «operano nel quadro della NATO». Ebbene, al contrario di quanto dice Frattini, AFRICOM è stato istituito lo scorso anno dell’amministrazione Bush senza consultare gli alleati atlantici. Il Pentagono ha deciso unilateralmente le finalità dell’intervento in Africa [lotta al terrorismo, addestramento e armamento dei paesi partner] e i tempi di attivazione del comando transitorio di Stoccarda [Germania], delle basi e delle unità destinate ad intervenire in Africa. Le operazioni [molte delle quali segrete] e le esercitazioni che si realizzano nel continente sono gestite esclusivamente da personale statunitense. Fare riferimento alla NATO per le operazioni USA in Africa è solo un modo per occultare la piena sudditanza di Roma a Washington.
(…)
Il ministro degli esteri ha pure aggiunto che «non ci saranno truppe da combattimento americane assegnate su base permanente» a Napoli e Vicenza, ma solo «componenti civili». Frattini, cioè, enfatizza le finalità di «assistenza umanitaria» del nuovo comando USA occultando ciò che ha fortemente irritato il Congresso e buona parte delle organizzazioni non governative degli Stati uniti. A Stoccarda, infatti, solo una decina di persone assegnate ad Africom non sono dipendenti del Dipartimento della Difesa, mentre più di mille sono i militari di aeronautica, esercito, marina, guardia costiera e corpo dei marines.
Frattini, bontà sua, precisa che «i problemi dell’Africa non si risolvono con truppe da combattimento», e che nel malaugurato caso in cui ci fosse bisogno di esse, «queste proverranno dalla Germania ma non dall’Italia». Ma non vengono forse dalle basi tedesche di Bamberg e Scweinfurt i reparti della 173esima Brigata aviotrasportata che raggiungeranno Vicenza quando saranno conclusi i lavori all’aeroporto Dal Molin?
(…)
All’ambasciatore statunitense Ronald Spogli va riconosciuta maggiore sincerità. «Gli obiettivi dei nuovi comandi AFRICOM – ha dichiarato – vertono su sicurezza e incremento dell’assistenza umanitaria, attraverso quattro attività: prevenzione dei conflitti; promozione della crescita economica; controllo dei flussi migratori e prevenzione del terrorismo».Per Spogli, la creazione dei due comandi subordinati di Napoli e Vicenza «favorirà la cooperazione Italia-USA, come già si sta facendo nell’ambito delle iniziative G8 per l’addestramento delle forze di peacekeeping e nelle azioni contro la pirateria a largo delle coste somale». Una strizzatina d’occhio agli accordi multimilionari sottoscritti dai complessi militari-industriali dei due paesi e all’ex premier Romano Prodi, nominato dall’ONU quale responsabile degli interventi di «peacekeeping» in Africa. Quando si dice scelte bipartisan.”

Da L’Italia raddoppia: Africom a Napoli e Vicenza, di Antonio Mazzeo.

2 thoughts on “L’AFRICOM a Vicenza (e Napoli)

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