La Dichiarazione del Vertice di Bucarest

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“49. Durante gli ultimi vent’anni la complessità delle esigenze alle quali è sottoposta la nostra Alleanza è aumentata di pari passo con l’evoluzione dell’ambiente della sicurezza e con l’aumento della portata delle nostre missioni e delle nostre operazioni, come del numero dei nostri membri. Ciò implica un adattamento ed una riforma costanti delle strutture e dei processi presso il Quartiere Generale della NATO. Prendiamo atto dei progressi fatti nel quadro della trasformazione generale della NATO, ma bisogna andare oltre, anche per trarre i maggiori benefici possibili dal trasferimento in una nuova sede. Nell’esaminare i settori in cui sarà necessario apportare cambiamenti, dovremo soprattutto mettere a profitto gli insegnamenti tratti dalla nostra esperienza nell’adempiere alle nostre funzioni essenziali, ed in particolare nel rispondere alle necessità legate alle operazioni, allo sviluppo delle capacità, al partenariato ed alla comunicazione strategica. Nel protrarsi dei lavori condotti dai nostri Ministri della Difesa nel portare avanti gli aspetti della trasformazione legati alla difesa, gli Alleati dovranno anche studiare gli strumenti per pervenire ad una rapidità e ad una coesione ottimali nella trasmissione di solidi consigli politici, militari ed in materia di risorse come base per la nostra consensuale presa di decisioni e come mezzi per accrescere la nostra reattività in caso di necessità operative in cui il fattore tempo sia essenziale, comprese quelle dei comandanti della NATO. Abbiamo chiesto al Segretario Generale di definire la via da seguire per il conseguimento di questi obiettivi entro il Vertice del 2009.
50. Esprimiamo la nostra sincera gratitudine al governo romeno per la sua squisita ospitalità. La città di Bucarest ha ospitato il più grande Vertice della NATO, testimonianza della determinazione dell’Alleanza a collaborare strettamente con la comunità internazionale e del suo contributo unico alla promozione della stabilità in un ambiente strategico in rapida mutazione. Nella nostra riunione abbiamo preso delle decisioni e dato nuovi orientamenti in vista dell’adeguamento della NATO a questo ambiente per mezzo delle sue missioni e operazioni, della modernizzazione delle sue strutture e delle sue capacità, del rafforzamento dei legami con altri Paesi ed organizzazioni, e del mantenimento della sua apertura all’adesione di nuovi Stati. Abbiamo rafforzato il nostro dialogo e la nostra cooperazione con i Paesi e le organizzazioni essenziali alla nostra sicurezza. Ci riuniremo nuovamente l’anno prossimo a Strasburgo ed a Kehl per celebrare il 60° anniversario della NATO, per fare il punto sulla sua riforma e per continuare a tracciare la via della modernizzazione della nostra Alleanza per affrontare le sfide alla sicurezza del XXI secolo.”

Così si conclude la Dichiarazione del Vertice di Bucarest, rilasciata dai Capi di Stato e di Governo partecipanti alla conferenza del Consiglio Nord Atlantico a Bucarest, il 3 aprile 2008.
Un’overdose di NATese. Il testo integrale della dichiarazione è qui.
(Qui, invece, un interessante commento del Comité de Surveillance OTAN, corredato di alcuni collegamenti al blog).

Albania e Croazia nella NATO

Bruxelles, 9 luglio – Albania e Croazia hanno firmato i protocolli di adesione alla NATO in una cerimonia al quartier generale di Bruxelles. La firma, alla presenza del segretario generale, Jaap de Hoop Scheffer, e dei ministri degli Esteri di Tirana e Zagabria, Lulzim Basha e Gordan Jandrokovic, porta i due Paesi balcanici a un passo dal diventare ufficialmente Paesi membri della NATO.
“E’ un risultato storico per questi due Paesi e per l’intera Comunità di nazioni atlantiche”, ha dichiarato Scheffer durante la cerimonia, secondo un comunicato dell’Alleanza. Il segretario generale ha sottolineato la grande trasformazione compiuta dai due Paesi, ricordando che “non molto tempo fà” la regione a cui appartengono, i Balcani occidentali, era stata teatro “del primo intervento operativo” della NATO in quello che è stato “il primo grande conflitto sul territorio europeo dalla fine della Seconda guerra mondiale”.
L’Alleanza atlantica si appresta così ad espandersi a 28 Paesi, ma la Macedonia – che doveva entrare insieme ad Albania e Croazia – continua ad essere esclusa a causa della disputa sul suo nome ufficiale con la Grecia. Per diventare pienamente operativa, l’adesione dovrà essere ratificata dai parlamenti degli attuali 26 Paesi della NATO, e poi da quelli albanese e croato. L’ultimo passo sarà il deposito degli atti di ratifica presso il Dipartimento di Stato USA, dove è conservato il Trattato di Washington che ha istituito la NATO.
Croazia e Albania erano state invitate ad entrare nell’Alleanza atlantica all’ultimo summit della NATO, svoltosi a Bucarest dal 2 al 4 aprile.
(APCOM)